Ostra: la Amati sul Cippo, 'No a strumentalizzazioni sui morti'

Silvana Amati 21/05/2014 - Mi è nota da tempo la vicenda del Cippo di Ostra, pensato a memoria di morti fascisti del '44. Una vicenda delicata perché peraltro collocata proprio all'anniversario dei 70 anni della Liberazione della nostra Regione e della nostra zona.

 Da subito mi sono adoperata, con la Commissaria Straordinaria della Provincia di Ancona Patrizia Casagrande, per far si ché non si aprisse a Ostra una guerra, fuori tempo, anche se non fuori luogo, tra partigiani e fascisti, sapendo peraltro che certo noi, come testimonia la nostra storia, saremmo state naturalmente dalla parte dei primi, alcuni dei quali, come Brutti, Maggini e Galassi, vere e giovani vittime di quella lotta.

Sarebbe davvero opportuno che da ogni parte ci si astenga dalla tentazione di ogni forma di strumentalizzazione, come da subito aveva saputo fare l'Anpi con i suoi dirigenti regionali, provinciali e locali. Pensare infatti che una normale procedura di conformità del Cippo, data e dovuta dagli uffici provinciali, rappresenti un atto di responsabilità della Presidente Casagrande, dimostra che in troppi spendono le proprie energie impropriamente.

Molti di quanti oggi costituiscono il Comitato contro il progetto, per le loro pregresse responsabilità da amministratori pubblici, dovrebbero sapere bene che per far sì che questo progetto non si realizzi non si possono invocare divieti pubblici burocraticamente infondati, ma si deve operare per convincere chi ha pensato il Cippo che l'opera non è opportuna. Ci sono però molti modi per evitare che si riapra un'antica ferita, peraltro usando impropriamente la pietas nei confronti dei morti, pietas che certo nessuno nega. In tanti abbiamo lavorato molto e fin qui silenziosamente nella convinzione che sarebbe prevalso il buon senso e che chi aveva proposto l'opera si sarebbe reso conto che questa sarebbe stata, come ora risulta a tutti, uno strumento di divisione e di scontro, tanto più se posta in una collocazione, in Via dei Partigiani, che non si può che considerare provocatoria.

Gli uomini di Chiesa, più degli altri, infatti sanno bene che il compito del giusto è quello di unire e non di dividere e che molti pensano che sia prima di tutto loro la missione di evitare il riaccendersi di antichi conflitti che costringerebbero a drastiche contrapposizioni.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-05-2014 alle 17:05 sul giornale del 22 maggio 2014 - 3094 letture

In questo articolo si parla di silvana amati, politica, ostra

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Sono orgoglioso di essere nato nella civilissima Ostra, amministrata dall'ottimo sindaco Olivetti e non nella rossa Senigallia che ha dato natali alla senatrice sul cippo (bel titolo VS), alla presidente della provincia e al sindaco alluvionanti (occhio alla n).
W il cippo.

La lotta antifascista non si fermerà mai, lo tengano a mente tutti i poveri nostalgici del ventennio.
Siete stati cancellati dalla storia, annientati dalla lotta partigiana, non sarà un prete a riabilitarvi.
Rassegnatevi.

E da tempo che devono essere ricordati anche le vittime della parte avversa
Perche anchexloro sono state delle vittime.

credo sia il caso di smetterla con questa contrapposizione ideologica tra fascisti e comunisti! sono passati 70 anni ! Basta!
la barbarie è identica da qualunque parte la si guardi (da destra o da sinistra!) o no?

una senatrice che parla conflitti e contrapposizioni.....
la stessa senatrice parla di morti fascisti (che sembra non abbiano diritto ad esser ricordati in quanto morti) dimenticando che tra essi c'è anche un prete che tutto era meno che fascista....
un comitato contro il cippo....
lotta all'antifascismo...
cancellazioni storiche....
annientamenti....

tutto questo per un cippo?

Il CIPPO lo posso fare e ignoti lo posso anche demolire...

I morti sono morti e le lapidi di tutti i morti devono stare al cimitero, il vero luogo pietoso per ricordare tutti i morti

Poi se nel Lazio hanno fatto con fondi regionali il famoso monumento a Graziani che ci ha coperto di vergogna ma non ha minimamente indignato l'Italia, costato 127 mila euro e dedicato al maresciallo con una variante sull’iniziale progetto di erigere un mausoleo a tutti i morti di tutte le guerre.. noi ci prendiamo il cippo s-fascista sdoganato dall'apatica provincia

ma perchè la amati scrive articoli e non risponde mai ai commenti???




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