Mangialardi a Paradisi sull'alluvione: 'Massima lucidità ed efficacia nei nostri interventi'

maurizio mangialardi 20/05/2014 - “Durante tutte le convulse fasi dell’alluvione e della post alluvione, lo sforzo principale dell’Amministrazione Comunale che ha coordinato le operazioni di soccorso e di ripristino dei luoghi è stato quella di mantenere sempre la lucidità necessaria per aiutare i cittadini. Credo di poter tranquillamente sostenere che, contrariamente a quello che ritiene il Consigliere Paradisi, questo nostro obiettivo sia stato raggiunto.

A meno che Paradisi per confusione non intenda quel sentimento di dolore acuto che mi suscita il pensiero di coloro che hanno perso la vita, dei cittadini che hanno perso tutto e delle attività produttive piegate dai danni, un pensiero che temo non mi abbandonerà mai.

In verità siamo stati lucidi nell’affrontare la violenza di un fenomeno alluvionale che, come ricostruito in termini scientifici dal Centro Funzionale Regionale nel suo documento di evento, ha avuto caratteri di eccezionalità ed imprevedibilità e si è svolto con modalità e velocità assolutamente inedite rispetto alle esperienze passate. Lo abbiamo fatto immediatamente dopo aver ricevuto alle ore 7,00 la prima telefonata da parte del dipartimento regionale che annunciava un primo ingrossamento del fiume Nevola.

Prima di quell’orario non ho ricevuto, come ho ripetuto più volte, alcuna telefonata da parte né del sindaco di Ostra né da parte di altri sindaci di Comuni di paesi limitrofi. Tutte le misure di evacuazione e di allarme alla popolazione previste dal piano di emergenza idrogeologico per le aree perimetrate come zone a massimo rischio di esondazione nel P.A.I. della Regione Marche sono stare regolarmente attuate, come del resto ampiamente documentato. La necessità, alla luce delle caratteristiche nuove della recente alluvione, di rivedere quella perimetrazione è un tema fondamentale sul quale mi attenderei oltre alle polemiche un contributo costruttivo da parte di un Consigliere Comunale. Siamo stati lucidi nel dare tempestivamente ai Dirigenti Scolastici la direttiva di portare gli studenti nei piani alti degli edifici. Se non avessimo emanato quest’ordine, con il rischio conseguente di un abbandono in massa delle scuole proprio nel momento dell’avanzare del fiume, avremmo certamente avuto conseguenze ben peggiori.

Il fatto che Paradisi equipari la condizione scolastica di Senigallia con quella di Ostra appare (questo sì) un indice di confusione. Una cosa è, sia detto con il massimo rispetto, chiudere la scuola ad Ostra, altra cosa radicalmente diversa è fare i conti con la presenza quel giorno nei nostri istituti di circa 6.800 studenti, parecchi dei quali in viaggio o già arrivati con gli autobus dai centri limitrofi prima dell’avanzata del fiume.

Siamo stati lucidi nel programmare le modalità di svolgimento delle operazioni di soccorso e di rimozione dei rifiuti dalle vie e di pulizia delle strade, coordinando l’azione di tutti gli enti e soggetti coinvolti (Protezione Civile, Vigili del Fuoco, struttura e personale comunale, Carabinieri, Polizia di Stato, Reparto Mobile, Polizia Stradale, Guardia di Finanza e Nucleo Sommozzatori, Corpo Forestale dello Stato, Croce Rossa, Asur, ditte incaricate e Società Autostrade) ed affidando alla Caritas la gestione di tutti i volontari in conformità alle linee del piano generale d’intervento complessivo. Personalmente, insieme a tanti altri, ho lavorato 24 ore su 24 alternando il fango alla cabina di regia del Comitato Operativo Comunale e conosco quanto è accaduto non per averlo letto su qualche relazione ma per averlo vissuto di persona e in prima linea (a differenza di altri che preferivano commentare per Sky tg 24 e Rai News) a cominciare dalla fasi più drammatiche di sabato mattina. I risultati raggiunti in appena due settimana sono sotto gli occhi di tutti: 5.084 tonnellate di rifiuti portati in discarica, 2000 tonnellate di terreno rimosso, una puntuale pulizia delle strade e del lungomare, e i luoghi cittadini devastati dall’alluvione riportati alla normalità. In una mole di interventi così massiccia, ci sarà stata sicuramente una zona in cui siamo arrivati meno tempestivamente, ma ritengo questo del tutto fisiologico nell’affrontare un fenomeno di queste dimensioni, che ha colpito gran parte della città e del suo territorio.

Nella gestione dell’emergenza abbiamo varato le misure amministrative di nostra competenza per alleviare il disagio dei cittadini colpiti: semplificazioni procedurali, blocco del pagamento delle rette delle scuole e dei buoni pasto, creazione di un albo di fornitori disponibili a fornire beni a prezzi scontati o a mettere a disposizioni abitazioni a canone concordato, linee di finanziamento adeguate concordate con gli istituti di credito; siamo riusciti a mettere in campo una grande capacità di relazioni con le Istituzioni sovraordinate. Il Presidente del Consiglio, i ministri, il Presidente della Giunta Regionale sono immediatamente venuti a Sengallia per vedere personalmente l’entità di quanto è successo in funzione delle misure più appropriate da adottare. Altro che selfie, da questi incontri abbiamo strappato impegni molto precisi e puntuali da parte del governo nazionale, a cominciare dall’adozione in tempi brevi della dichiarazione d’emergenza con stanziamenti adeguati e dal finanziamento delle vasche d’espansione del Misa. Naturalmente controlleremo che a questi impegni facciano seguito provvedimenti puntuali e tempestivi, senza far sconti a nessuno. Dalla Regione stanno già arrivando segni molto concreti: dal provvedimento in corso di perfezionamento sugli interventi economici in favore delle famiglie disagiate colpite dall’alluvione alle misure per la promozione turistica della città.

Siamo stati gli interlocutori di coloro che intendevano fare qualcosa per la città: la Caritas con la quale abbiamo avviato un conto corrente, SOS emergenza alluvione Senigallia,aziende private ed Istituti di Credito, alcuni dei quali hanno annunciato finanziamenti importanti per la comunità senigalliese.

Per quanto riguarda le accuse di cementificazione, il Consigliere Paradisi ha davvero sbagliato destinatario dal momento che il nostro Comune è da tempo all’avanguardia nello sviluppare attraverso una pianificazione concreta il valore del consumo zero del territorio.

Insomma, vorrei ricordare al Consigliere Paradisi che questa volta ha a che fare con una questione ben più complessa della solita antenna di straordinaria potenza o del famigerato piano abusivo alle Saline, materie delle quali è abituato a trattare. Questa volta siamo in presenza di una vera e propria tragedia cittadina che richiede misura, attinenza ai fatti reali e senso di responsabilità.

Non so cosa ricorderanno in futuro i senigalliesi di questo evento così triste. Forse il vuoto lasciato dalle persone che hanno perso la vita per la violenza del fiume o lo smarrimento di coloro ai quali l’acqua, insieme alle case e alle auto, ha portato via gli oggetti legati agli affetti più cari e ai ricordi di una vita.

Tuttavia se continuiamo a lavorare insieme facendo prevalere gli interessi generali su quelli di bottega, allora forse di questa tragedia ricorderanno anche un’altra cosa. Ricorderanno la capacità di reazione di un’intera comunità che, rimanendo unita, è stata capace di farcela ancora una volta.


da Maurizio Mangialardi
sindaco di Senigallia



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-05-2014 alle 17:56 sul giornale del 21 maggio 2014 - 4935 letture

In questo articolo si parla di maurizio mangialardi, politica, sindaco

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Sindaco ma chi te lo fa fa di rispondere tanto sono passati neanche venti giorni ed quelli di senigallia sanno che non prenderanno un centesimo di indenizzo. Per le imprese forse arriveranno qualche monetina e chi ha dato a dato e chi ha avuto ha avuto fino alla prossima mezza stagione, cioè quando piove, ed allora è prevista una nuova esondazione.

Signor Sindaco, non servono spot per ristabilire la verità!
Vada in giro per le vie colpite dall'alluvione e parli con gente, "forse" si renderà conto che lei sta mentendo a se stesso.
Per sua fortuna le elezioni sono lontane e la gente "FORSE" non ricorderà più!

mino Utente Vip

20 maggio, 21:25
Molti ricorderanno un sabato mattina iniziato come qualsiasi altro, ma con la pioggia e il fiume ingrossato fino a sfiorare i ponti del centro storico, mentre a monte era già uscito in diversi punti. E nessuno che avvertiva la gente di borgo Bicchia, Molino, o del Portone, molti dei quali vedranno poi affogare i loro ricordi e i loro sogni in meno di mezz'ora.

Signor Sindaco la Sua lucidità mi sembra alquanto offuscata e Le spiego il perchè. Dalle 10 fino alle 15,40 mi trovavo davanti al negozio Buffetti da Lei recentemente inaugurato. Mio malgrado mi son trovato in quella zona perchè la Via G. Bruno era diventato un affluente del Misa assieme alla via che porta alla centrale della Telecom da dove veniva un'enorme quantità d'acqua con una corrente impressionante da non essere in grado di guadare a piedi. Caso strano, nel parcheggio antistante il bar Paola e relativo distributore Eni, il piazzale era percorribile. Sempre dalle 10 circa, gli unici mezzi che abbiamo notato, (eravamo 7 persone), sono stati gli elicotteri del 118 e Vigili del Fuoco. Verso le 12 sono arrivati i primi canotti della Crocerossa Italiana. Ma la Protezione Civile locale dov'era dislocata? Si da il caso, che dall'Ipersimply in poi tutto si è salvato, compreso lo Stradone Misa e la parte a nord della città. Poi sfatiamo due cose: La prima che i cellulari fino alle 15,42 funzionavano benone e la seconda a detta del Sindacato di Polizia di Ancona, contestavano che il XIV Reparto Mobile era in caserma. Ora chi dice la verità è da vedere. Lei parla dei soccorsi dopo il danno ma non crede che se la popolazione veniva avvisata per tempo, almeno qualche centinaio d'auto poteva essere salvata? Invece di pensare a demolire la Ciminiera non sarebbe stato più logico rinforzare con lo stesso denaro gli argini del fiume? Con tante auto in panne in meno i parcheggi bastano e avanzano.
Leonardo Maria Conti

Vitale Vitaliano

20 maggio, 22:08
Consiglio vivamente il Sig. Sindaco di rileggersi i commenti apparsi su V.S. al suo articolo del 8 maggio e, in particolare, quello dell'utente 55727223
http://www.viveresenigallia.it/index.php?page=articolo&articolo_id=469616

Più parla e più peggiora la sua situazione...situazione che è sotto gli occhi di tutti i senigalliesi alluvionati.

Le basterebbe leggere i migliaia di post che corrono sui social network per capire che questa volta la popolazione "non scorderà"....e se fra un dovesse scordare, allora ci sarà chi farà ben ricordare le incapacità del primo cittadino e della Giunta intera...

Continui dunque a giocare con i selfie, tra un anno sarà tutta un'altra storia...

Mi era scappata una cosa caro Sindaco...

Lei il Reparto Mobile non lo ha proprio chiamato nella prima emergenza, quindi la pregherei di non dire bugie perchè sono facilmente scoperchiabili in quanto il sottoscritto è in possesso di una lettera fatta proprio dal Reparto Mobile dove lamentavano appunto il loro non utilizzo.

Le bugie non si dicono caro Sindaco, e se la pensa diversamente allora mi quereli pure così porterò la lettera in questione e i testimoni che la sbugiardano!

pielledi

21 maggio, 00:35
Commento sconsigliato, leggilo comunque

In questi giorni ne ho sentite davvero tante, sembra che tutti coloro che ho ascoltato avessero la soluzione per le mani, ma la diversità delle opinioni m'induce a pensare esattamente il contrario.
Io non so nulla di ciò che poteva essere fatto per evitare il disastro, so che adesso la casa di mia madre è inabitabile e dentro è vuota, come tanta altre case, so che Domenica 4 Maggio la città non era vuota, ma c'era chi si faceva l'aperitivo per il Corso 2 Giugno, mentre a 200 metri si spalava fango, so che non ho mai visto tanti ragazzi in giro ad aiutare, ( e chi osa dire che i giovani non hanno ideali etc etc spero gli venga la raucedine a vita), e ho la sensazione che tutto questo accanimento dei vari gruppi politici sia un'azione puramente politica ( scusate il gioco di parole). Premetto che di politica non so nulla ma è come se gli errori o i possibili errori subito vengano presi come punti d'appoggio per affermare" Io avrei fatto meglio, se fossi stato io il Sindaco questo non sarebbe successo", ecco questo mi lascia molto perplessa, perchè, sempre dal mio punto di vista molto terra terra, vorrei che adesso arrivassero i soldi per poter ricostruire le case distrutte, le aziende e tutto ciò che il fiume si è portato via, e a tutti coloro che dicono " Io avrei fatto meglio" chiedo che se hanno davvero la capacità di fare meglio, si attivino concretamente perchè Senigallia possa ritornare come prima al più presto. Io sono un ex terremotata del '72 la mia casa non esiste più, si è disintegrata in una notte, di finanziamenti neanche l'ombra. E quello che ci preoccupa è proprio questo, che non siamo in un Paese che ci tutela, non abbiamo la sicurezza che le cose si faranno come andrebbero fatte, ed è questa l'angoscia più grande; solo che purtroppo ce ne rendiamo sempre conto dopo che succedono le tragedie mai prima. Se il mio orto è ancora verde è difficile che mi preoccupo dell'orto inaridito del mio vicino.L'acqua è un movimento naturale, segue il suo percorso e porta sempre rinnovamento, forse è un segno ( sono positiva e mi piace pensarla così), forse è il momento di abbandonare certe mentalità arriviste, certe durezze dell'animo e costruire una società migliore. Guardo i miei figli e tutti i giovani che come loro hanno spalato fango e non posso fare a meno di ringraziare, di essere grata a questi giovani che malgrado gli stiamo lasciando un mondo non facile hanno la speranza di ricostruire.e la cosa straordinaria che i ragazzi non parlano, non commentano, hanno lavorato e continuano a farlo. C'è un tempo per parlare e c'è un tempo per fare, parlare dovevamo farlo prima, fare dobbiamo farlo ora.

N.H.m.u.

21 maggio, 09:38
Commento sconsigliato, leggilo comunque

Mario Stefanini

21 maggio, 09:57
Buongiorno sindaco, terminate le polemiche mi sembra che sia il caso di fare proposte:
1) la gestione dell'emergenza non ha funzionato: i cittadini che abitano tra viale IV novembre e le saline non hanno sapute che c'era un'alluvione in corso, si può pensare di installare delle sirene di allarme come avviene nelle aziende
2) Le continue piene del fiume Misa hanno innalzato il letto del fiume e diminuito la portata dello stesso, fatto ulteriormente aggravato dalla fitta vegetazione presente all'altezza del ponte di via Po che rallenta ulteriormente il deflusso e fa accumulare acqua a monte spingendo sugli argini: capisco l'ambientalismo ma il fiume va pulito affinchè venga ripristinata la portata originaria del fiume sia in volume che in velocità;
3) Nessuno fa manutenzione alla rete fognaria: i tombini vanno puliti e mantenuti puliti
4) La gestione dell'emergenza non può essere gestita dalla Caritas: mi sembra di aver visto che Senigallia non ha un assessorato o comunque un delegato alla protezione civile malgrado sia stata esposta in passato ad alluvioni e terremoti, mi sembra proprio il caso che debba dotarsi di una struttura propria
5) Le tombinature e le canalizzazioni dei fossi vanno mantenuti puliti e se presenti delle griglie, come nel caso del Ponte Rosso, le stesse vanno tolte per poter permettere il defluire dell'acqua ed evitare che i rifiuti trasportati dall'acqua occludano il passaggio (quella delle griglie ai tubi del fosso Sant'Angelo è una notizia riportata non so se corrisponde al vero)
6) Evento eccesionale: a seguito dell'alluvione del 1994 il Piemonte ha stabilito delle regole per le alluvioni dividendole in tre tipologie, la più grave di queste è l'evento eccezionale che si verifica ogni 100 e più anni; quello che è successo nel senigalliese non è certo da evento secolare e può ripetersi anche a breve.
7) Il fango ha lasciato molta terra argillosa, probabilmente ricca di silice cristallina e forse di idrocarburi usciti durante l'alluvione: spero che riuscite a lavare le strade al più presto per non far respirare questo genere di polveri, anche se per la maggior parte sono grossolane.
Infine voglio complimentarmi con tutta la popolazione perchè, anche se come detto l'emergenza non è stata gestita al meglio, ho visto tutti darsi da fare per riprendere al più presto le normali attività.
A Lei adesso resta il compito di fare in modo che questi eventi non si ripetano più.
Buon lavoro a Lei e a tutti i cittadini

La cosa che sicuramente i cittadini senigalliesi ricorderanno e' come sia bastato un nulla per rendere in gran parte vano quanto eventualmente dice il Piano di Emergenza in questi casi, e come nonostante ci fosse un evento ben localizzato in una parte della citta' nonostante cio' si siano avuti disguidi alle linee di comunicazione per diverse ore, evidenziando una fragilita' importante.
Un saluto da Brighton: e nonostante cio' penso ancora alla citta'

Gli sciacalli, non sono i disgraziati che rovistano nella spazzatura per un elettrodomestico o un mobile probabilmente inservibili.
Gli sciacalli sono pseudo politici, disgraziati anche loro, ma molto, molto più inutili e pericolosi.

Per fortuna che le scuole sono state chiuse, ovvero per fortuna che centinaia di studenti senigalliesi si sono riversati per le strade a spazzare il fango e a farlo sparire, senza essere ancora schiavi dell'abitudine adulta di metterlo sotto lo zerbino. Ne ho sentito uno dire "anche se domani apre la scuola noi non andiamo, ci sono troppe persone che hanno bisogno di aiuto". Con questa energia il piano d'emergenza migliore, purtroppo o per fortuna, è la spontaneità dei giovani. Grazie ragazzi, siete stati il cielo sereno in mezzo al grigiore!