Ostra: Olivetti sull'alluvione, 'Danni per 9 milioni di euro tra privati ed aziende. Più 800 mila euro di danni alle strade'

massimo olivetti ostra L’alluvione che ha colpito la mattina del 3 ottobre la Valle del Misa e del Nevola, ha rappresentato un vero disastro per la popolazione delle frazioni di Casine e di Pianello di Ostra.

I danni che il nostro Comune ha subito dall’alluvione di sabato 3 maggio ammontano a circa 9 milioni di euro, di cui 2 milioni, sono stati quelli patiti dai privati e 7 milioni quelli patiti dalle aziende. A questi vanno aggiunti altri circa 800.000, mila euro al patrimonio comunale, consistenti soprattutto in danni alle strade. Ostra è stata colpita in modo molto serio da questo evento calamitoso, anche se ha avuto un minor risalto mediatico rispetto alla realtà senigalliese. Sono stati giorni davvero difficili per molte famiglie ed aziende del nostro territorio, che pur nella disgrazia hanno mostrato grande senso di responsabilità e di sopportazione.

Anche nel nostro Comune abbiamo assistito ad una vera  e propria gara di solidarietà, molti sono stati i volontari che spontaneamente si sono resi disponibili, già dalla mattina di sabato 3 ottobre, ad aiutare le persone che sono state colpite da questo gravissimo evento. Un grazie particolare va certo ai volontari della locale struttura della Protezione Civile, utilizzati già dalle prime ore di sabato per coadiuvare il personale comunale esterno (operai e vigili urbani) a prestare i primi soccorsi e poi a regolare il traffico oltre che a vigilare i ponti ed i punti più critici del nostro territorio, sotto la supervisione del COC di Ostra.

Siamo davvero grati a tutte le forze dell’ordine, (Carabinieri, Polizia) ed ai Vigili del Fuoco che sin dalla mattina del 3 maggio hanno operato in modo generoso ed instancabile nei nostri territori. Importantissimo è stato poi l’ausilio della Prefettura, nella persona della Dott.ssa Biele, e della Protezione Civile delle Marche che già dalle 6,30 circa avevano instaurato un filo diretto con il Sindaco di Ostra, Massimo Olivetti per organizzare i primi soccorsi e per monitorare la situazione. L’unità di crisi della Protezione Civile Provinciale presso la Prefettura è stata l’unica istituzione pubblica territoriale con cui il Sindaco ed in genere il Comune di Ostra hanno comunicato nelle mattina di sabato 3 maggio.

Proprio questo contatto diretto è stato fondamentale in quei momenti terribili in quanto ha permesso al Sindaco stesso di poter chiedere gli aiuti tecnici dall’esterno che nell’immediato necessitavano (in particolare uomini e mezzi, come idrovore ed anfibi, che sono giunti sul posto già dopo poche ore) e per poter descrivere all’unità di crisi sin dall’immediatezza del nubifragio, lo stato in cui versava il territorio comunale e l’evolversi della criticità idrica verificatasi sin dalle primissime ore del mattino, così che la situazione fosse divulgata anche agli altri territori. Questo sistema ha permesso al Sindaco ed ai suoi collaboratori, già impegnati tra la gente, di non disperdere tempo e forze per cercare altri interlocutori. E’ ovvio che le decisioni sul territorio comunale come quella di non far aprire per niente le scuole e di  non far transitare i pulmini per strada, o quella di chiudere i ponti sul Fiume Misa, sono state prese autonomamente dal Sindaco ed i suoi più stretti collaboratori, ma il contatto diretto con l’unità di crisi sin dall’inizio della calamità, ha consentito al Comune di non preoccuparsi e di non avere altre interferenze durante le operazioni.

Un particolare ringraziamento meritano inoltre le associazioni di volontariato, Caritas, Il Salvagente e la San Vincenzo de’ Paoli, che anche ad Ostra, nel silenzio e nel riserbo, hanno dato una mano importantissima a tutti coloro che hanno vissuto questa calamità: sono stati davvero vicini alla nostra popolazione e continuano ad esserlo attraverso gli aiuti materiali che stanno dando a chi è stato colpito da questo disastro. Grazie anche a tutti i volontari della Protezione Civile delle varie associazioni venute da tutta la Provincia di Ancona ed anche  da fuori, che con le loro idrovore, ma soprattutto con il loro sudore hanno aiutato i nostri concittadini a  liberare le case, i garages e le cantine, allagate. Grazie a tutti quei volti sconosciuti che per alcuni giorni  hanno aiutato gratuitamente i nostri cittadini in difficoltà. Grazie ai dipendenti comunali, che si sono spesi sin da subito per mettere in sicurezza la popolazione, le strade e per poi risolvere i tanti problemi della gente. Grazie a tutta l’organizzazione della Protezione Civile della Regione Marche, in particolare al dott. Oreficini ed al dott. Scamuffa, quest’ultimo divenuto, già da metà mattina del 3, una presenza costante nel nostro Comune, che ha saputo dispensarci importanti consigli.

Grazie al dott. Principi dell’Autorità di Bacino ed all’assessore regionale Giorgi, che sono venuti nel nostro Comune per rispondere ai nostri quesiti ed esaminare le varie problematiche.
Grazie a quanti hanno permesso che Ostra dopo una settimana dall’evento fosse completamente liberata dai cumuli dei beni perduti nel fango.
Grazie alle imprese che hanno dato la loro disponibilità ad aiutare coloro che sono stati colpiti dall’alluvione e tutti coloro che non ci hanno lasciati soli.

Ora ci auguriamo che passata l’emergenza, si costituisca tra tutti i Comuni colpiti dall’alluvione nella nostra Valle, un tavolo permanente, che monitorizzi in primiis il mantenimento degli impegni che i rappresentanti del Governo nazionale e quelli Regionali si sono verbalmente assunti con noi negli incontri che si sono susseguiti a Senigallia, nei giorni successivi all’alluvione: è prioritario ed urgente che sia dichiarato lo stato di calamità e di emergenza per tutti i nostri territori, è fondamentale monitorare, tutti insieme, l’evolversi della procedura amministrativa, così che si possano avere quanto prima gli aiuti di cui i nostri concittadini necessitano, vigilando che non ci siano perdite di tempo o che qualcuno si dimentichi delle promesse fatte, è importante che il costo dello smaltimento dei rifiuti non ricada sulle nostre popolazioni  e non incida sull’ecotassa (si rischierebbe oltre il danno la beffa).

Ci auguriamo che nell’istituzione di questo  tavolo vengano coinvolti, oltre i nostri Comuni, anche l’Autorità di Bacino, la Protezione Civile, la Regione Marche, il Comando dei Vigili del Fuoco, per poter far fronte alle criticità che questa tragedia, pur nella sua straordinarietà, ha evidenziato nei nostri territori ed adottare tutti gli strumenti necessari affinchè in  futuro non si ripeta più quanto vissuto il 3 maggio scorso.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-05-2014 alle 17:53 sul giornale del 20 maggio 2014 - 802 letture - 0 commenti

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