Juventus Campione d'Italia: la coppa alla Rotonda per gli alluvionati

"In attesa dei fondi del Governo servono risorse immediata per far ripartire la città e ben vengano iniziative di solidarietà e di promozione dell'immagine della spiaggia di velluto”. Il sindaco Maurizio Mangialardi ha inviato al presidente del Consiglio Matteo Renzi la stima dei danni provocati dall'alluvione del 3 maggio scorso pari a 190 milioni di euro e ora la città attende il riconoscimento dello stato di emergenza.

E in sostegno degli alluvionati arriva anche la Juventus. La vecchia signora, reduce dai festeggiamenti per il terzo scudetto consecutivo, il 30 maggio porterà alla Rotonda il trofeo appena vinto. La coppa dei record, così l'hanno soprannominata i tifosi, sarà esposta nell'edificio simbolo della spiaggia di velluto a disposizione di quanti vorranno immortalarsi con il trofeo dei Campioni d'Italia. L'iniziativa è stata organizzata dallo Juventus Club di Jesi e il ricavato verrà devoluto alla Caritas di Senigallia che coordina le donazioni post alluvione. “Abbiamo pensato di scegliere Senigallia come unica tappa marchigiana del tour della coppa dello scudetto della Juventus in giro per l'Italia -spiega il responsabile del club Paolo Paoloni- subito dopo l'alluvione che ha colpito la città non abbiamo avuto dubbi. Questa manifestazione può portare aiuti economici e di immagina a quella che per gli jesini è la seconda città, quella del mare e delle vacanze”.

La coppa dei Campioni d'Italia sarà in esposizione alla Rotonda dalle 18 fino a tarda notte e poi sabato mattina sarà per qualche ora sul pontile. Ai tifosi verrà chiesta un'offerta libera che andrà al fondo per l'emergenza SOS Alluvione. Alla serata inaugurale saranno presenti anche Mariella Scirea, vedova dell'indimenticato giocatore bianconero, e Massimo Bonini, giocatore della Juve storica dei tempi di Michel Platini. “A Senigallia non arriverà un trofeo qualunque ma quello dei record -aggiunge l'assessore allo sport Gennaro Campanile- e per Senigallia, in un momento così delicato, una manifestazione del genere assume un significato speciale”. La città, anche nella giornata di domenica, con il lungomare e il centro storico pieni, ha dato prova di aver reagito alla tragedia che l'ha colpita e che ha provocato anche tre vittime.

“Ringraziamo il Club doc di Jesi per la sensibilità dimostrata preferendo la nostra città ad altre e grazie a tutti quelli che provano a mettere in campo iniative per dare risalto a Senigallia -ha detto il sindaco Maurizio Mangialardi- durante l'emergenza dell'alluvione abbiamo stoppato alcune iniziative perchè non eravamo pronti ma ora, con la città ripulita e sistemata, c'è bisogno di iniziative che portino gente in città e che promuovano l'immagine della città turistica che non è mai stata messa in discussione”. Secondo i dati ufficiali, i residenti interessati dall'alluvione sono stati 7.727 che compongono 3.587 famiglie. Le unità immobiliari ricadenti nella zona dell'alluvione sono 9.707. Quelle poste al piano terra o sottostanti ricadenti nelle aree alluvionate sono 6.789 su 2.846 fabbricati di cui 2.313 ad uso abitativo. 5 mila le tonnellate di rifiuti prelevati dalle strade e mille le tonnellate di fango stoccate nell'area temporane all'uscita del casello autostradale. Questi i numeri trasmessi ieri dal sindaco Mangialardi al premier Renzi.

 







Questo è un articolo pubblicato il 19-05-2014 alle 23:01 sul giornale del 20 maggio 2014 - 3037 letture - 0 commenti

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