Alluvione, Forum Paesaggio Marche, 'Un territorio da difendere'

Come dimostra il disastroso evento alluvionale che ha sommerso ampie zone urbane di Senigallia nei giorni scorsi, con la scia di morte e distruzione che si lascia alle spalle, anche nelle Marche si presenta l’urgente necessità di programmare e avviare una profonda, sistematica e continua azione di monitoraggio e manutenzione del territorio da accompagnare con un forte ripensamento delle politiche urbanistiche che hanno consentito una vasta cementificazione del territorio troppe volte a vantaggio di pochi e a fini speculativi; costruzioni permesse, autorizzate e favorite dalle amministrazioni pubbliche su sollecitazione di soggetti privati, senza tener conto dei reali bisogni e degli interessi delle comunità locali.

Anche di ciò ha discusso il Forum Paesaggio Marche durante la sua recente assemblea regionale, svoltasi nella bellissima frazione di Varano in Ancona, nel cuore del Parco del Conero, dedicata all’iter della proposta di legge regionale di iniziativa popolare, presentata in consiglio regionale nell’aprile 2013 con la firma di 8717 cittadini marchigiani, stanchi di assistere impotenti alla distruzione delle proprie terre e dei propri paesaggi di vita.

Uno degli articoli più pregnanti della proposta di legge del Forum Paesaggio Marche riguarda la drastica limitazione delle costruzioni e degli impianti sui suoli agricoli, sottoposti ad una perdita continua e ormai insostenibile di superficie fertile, come pure il rigoroso rispetto delle norme sulla sicurezza idrogeologica del territorio, la pulizia corretta degli alvei dei corsi d’acqua e l’assunzione delle azioni di prevenzione atte alla conservazione dei caratteri naturali e delle risorse ambientali e culturali del nostro paesaggio.

L’uomo deve tornare ad assumere scelte più coerenti con le leggi della natura se vuole evitare che essa si vendichi senza preavviso!
Anche alla luce degli ultimi eventi alluvionali Il Forum Paesaggio Marche chiede con forza alla politica che riprenda rapidamente l’iter di discussione della propria proposta di legge in IV Commissione e poi in Consiglio Regionale, rilevando non senza amarezza che se la programmazione urbanistica fosse stata in passato rispettosa dei criteri e dei principi contenuti nella proposta di legge di iniziativa popolare, molto probabilmente si sarebbero potuti evitare tanti lutti e tanti danni a carico della popolazione marchigiana.

Cosa aspetta l’amministrazione regionale ad approvare la legge voluta dai cittadini?





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-05-2014 alle 15:51 sul giornale del 16 maggio 2014 - 452 letture

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