Post alluvione, Nuovo Centro Destra: 'La politica si impegni a ricostruire la città e la verità'

Alessandro Cicconi Massi e Gabriele Cameruccio 14/05/2014 - Il gruppo consiliare Nuovo Centro Destra del Comune di Senigallia ha chiesto la convocazione di un Consiglio Comunale straordinario ed eccezionale per aprire la discussione, che dovrà necessariamente coinvolgere tutta la città, circa le tragiche e probabilmente ingiustificabili circostanze che hanno portato alla terribile alluvione del 3 maggio scorso.

In primo luogo corre l’obbligo di esprimere la più stretta vicinanza alle famiglie che a causa dell’alluvione hanno perso i loro cari, tragicamente defunti in quell’orribile giornata: a loro va un sentimento di forte vicinanza e soprattutto il nostro impegno affinché sia fatta chiarezza e vengano individuate le cause ed i responsabili di tali eventi luttuosi.

Dopo la fase del duro lavoro, quello per ripulire le strade e le case dal fango e dai rifiuti, che in realtà fino a poco prima erano i beni di una vita, i cari ricordi, i mezzi indispensabili per il lavoro o per muoversi, oggi è giunto il momento di intraprendere due strade parallele e la politica cittadina deve impegnarsi su questi due fronti: la ricostruzione materiale della città e la ricostruzione della verità.

Per quanto riguarda la ricostruzione della città, l’amministrazione comunale dovrà lavorare con forza per attivare le procedure dello stato d’emergenza, assicurando i fondi necessari alla ripartenza di Senigallia. Rifondere tutti i danni subiti dalle famiglie e dalle imprese: arredi, autovetture e tutte le strumentazioni produttive, che sono state danneggiate e tutto ciò quanto prima, oltre alla sospensione ed il rinvio di tutte le scadenze fiscali nonché il pagamento delle utenze gas ed acqua, se non altro quelle legate a Prometeo e Multiservizi.

Nel frattempo, nel giro di pochissimi giorni il Sindaco dovrà convocare tutti gli istituti bancari presenti nella città ed in particolare quelli a carattere locale per siglare un accordo al fine di individuare linee di credito super agevolato per le famiglie e le imprese al fine di far fronte alle spese inderogabili i per poter riattivare la città. Alle famiglie ed imprese finanziamenti senza garanzie, a tassi ridottissimi e con piani di rientro pluriennali finanche a 20 o 30 anni, in modo tale che le rate, nelle more dei rimborsi statali, non sconvolgano i bilanci familiari, spesso già tanto precari a causa della crisi economica. Solo così potrà rinascere in tempi brevi la città.

Altro tema fondamentale è la ricostruzione della verità. In attesa delle conclusioni delle indagini aperte dalla Procura della Repubblica, anche la politica cittadina dovrà aprire una fase conoscitiva e d’indagine per capire che cosa sia successo e quali sono stati gli errori commessi e da chi, nella sottovalutazione degli eventi atmosferici, che poi hanno portato al disastro del 3 maggio.

A partire dal Piano di Assetto Idrogeologico, che è risultato assolutamente inutile e sbagliato nelle sue previsioni e quindi inutile se non addirittura dannoso, per passare al sistema della prevenzione e dell’allarme assolutamente inesistente, per poi arrivare alla macchina dei soccorsi e dell’emergenza, che ha presentato alcune criticità, fortunatamente supplite dalla forza del volontariato dei nostri angeli del fango.

In questo senso formalizzeremo la richiesta di una Commissione d’Inchiesta, che nel giro di poco tempo, debba verificare tutti gli atti e tutte le vicende, aprendo una fase di audizione di tutti i responsabili della vicenda e che dia una ricostruzione il più possibile reale e dettagliata di quanto accaduto in questi ultimi dieci giorni.


da Alessandro Cicconi Massi e Gabriele Cameruccio
Gruppo Consiliare NCD




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-05-2014 alle 15:44 sul giornale del 15 maggio 2014 - 1663 letture

In questo articolo si parla di alessandro cicconi massi, gabriele cameruccio, politica, alluvione, senigallia, pdl-ppe, Nuovo Centro Destra

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è http://vivere.biz/30A


Luigi Alberto Weiss

14 maggio, 18:10
L'operazione verità si fa rapidamente, cari consiglieri. Basta prendere le mappe del Piano regolatore e le delibere di trasformazione da agricole in edificabili di tante aree a ridosso del Misa, se non addirittura là dove il fiume storicamente finiva in caso di piena. E poi la vecchia Provincia dov'è stata in questi anni? La manutenzione dei fiumi chi la deve fare? Dov'erano i diversi sindaci dei diversi Comuni del Misa-Nevola in passato? Possibile che non hanno mai visto lo stato degli argini e del letto del fiume? E poi i lavori del nuovo casello A-14 hanno influito in qualche maniera? Tante altre ancora le domande e le risposte, insieme alle responsabilità, devono venire alla luce. Precise e senza possibilità di distorsioni.

Commento sconsigliato, leggilo comunque

"Dimenticanza Voluta",.... per le prossime elezioni!!!!!!!!!!!!!!!!

Quello che è fondamentale è scoprire e denunciare la responsabilità del mancato allarme o dove si è fermato che non ha permesso di salvaguardare l'incolumità di persone e cose nel limite del possibile.
Quando si fanno prove di evaquazione in caso di alluvione mica la fai con già l'acqua arrivata dentro casa; esistono monitoraggi a monte con tanto di rilievi pluviometrici che danno tutte le indicazioni per capire che è ora di allertare la popolazione.
Come detto in più articoli, nel nostro caso riferito a Senigallia, la NATURA è stata fin troppo benevola in termini di tempo; un tempo che non è stato utilizzato per preparare la popolazione al peggio ammettendo comunque nella mia ignoranza (ma non penso in quella degli esperti) che non avrei mai immaginato dove sarebbe arrivata .
In ogni caso ribadisco che il primo allarme della Protezione Civile è partito alle 6,20 e credo che il termine dell'alluvione arrivando ai confini del Ciarnin siano le 15,00.

Trovare i colpevoli ed il motivo per cui lo sono significa far capire al cittadino che può tornare a dormire tranquillo in quanto se la macchina avesse funzionato c'è sempre qualcuno che li sorveglia e che si occupa di loro nel caso di....... .

In merito poi alle mancate manutenzioni quì si sfonda una porta aperta perchè possiamo prendere mille esempi anche al di fuori dei fiumi.........paghiamo le tasse SOLO per gli stipendi oppure ci rimane qualcosa per le OPERE ?

paolofiore




logoEV