Gli angeli dell'alluvione: i Vigili del Fuoco tra il fango per salvare vite umane. Foto e video

14/05/2014 - Un vigile del fuoco che avanza nel fango tenendo in braccio un bambino salvato dall'alluvione. Dietro di lui un collega che fa altrettanto. E' l'immagine simbolo della tragedia che ha colpito sabato 3 maggio la spiaggia di velluto, distruggendo mezza città e provocando anche tre vittime. Nella tragedia però sono state salvate anche decine di vite umane.

Anziani portati in spalla in salvo dalle acque, uomini e donn caricati su gommoni, case sommerse fino al tetto dall'acqua con all'interno gente che chiedeva aiuto. E ancora. Bambini strappati per un soffio alla foga del Misa esondato. Sono le immagini raccontate da chi ha rischiato la propria vita per salvare le centinaia di senigalliasi colpiti dall'alluvione nella “zona rossa” di Borgo Molino, borgo Bicchia e l'ex prg. I Vigili del Fuoco di Senigallia raccontano i soccorsi di quelle tremende 24 ore di emergenza, nel clou dell'alluvione.

“Eravamo lungo l'arceviese e al civico 22 sentivamo delle grida strazianti provenire da uno scantinato -racconta il caposquadra Giuseppe Martinelli- dentro c'era una donna intrappolata in 180 cm di acqua. Per salvarla siamo riusciti a segare le sbarre dell'unica, piccola finestra dello scantinato”. I vigili del fuoco, che hanno avuto a loro volta la sede allagata, hanno agito con il supporto di squadre speciali con sommozzatori arrivate da Veneto, Emilia Romagna, Umbria, Abruzzo e Lazio, utilizzando tre elicotteri, gommoni e anche un mezzo anfibio.

“Lo stesso mezzo anfibio è difficilmente manovrabile quando c'è corrente, come nel nostro caso, e raggiunre le abitazioni di cui si vedeva solo gli ultimi piani, senza sapere cosa c'era sotto, non è stato facile -aggiunge il caposquadra Sauro Letizi- dalle acque si intravedevano finestre con solo 10 cm di luce e da dietro intravedevano i volti di gente che chiedeva aiuto, mentre dai piani alti i vicini ci indicavano dove si trovavano le abitazioni sott'acqua. Abbiamo dovuto scegliere di rischiare la nostra vita per salvare quella di altri ma nessuno di noi ha avuto alcuna esitazione”. Ribadita la tragica fatalità legata alla vittima diretta dell'alluvione, l'85enne Aldo Cicetti, travolto dall'acqua mentre la moglie è stata tratta in salvo da un 52enne con una tavola da surf. “Siamo passati con il mezzo anfibio in via del Lavoro- precisa- e abbiamo passato al setaccio la strada ma all'altezza dell'abitazione della vittima non c'era nessuno, nessuno che rispondesse alle nostre chiamate”. Verosimilmente, purtroppo, il dramma si era già consumato.

I racconti dei vigili del fuoco sono strazianti. “Abbiamo estratto da una casa un anziano steso su un letto che galleggiava -aggiungono- liberato una ragazza di colore che non sapeva nuotare e si era arrampicata sopra un armadio, e salvato un ragazzino che era salito in cima ad una scala con i genitori. Quando raggiungevano le grida di aiuto la scelta più difficile era decidere chi portare in salvo per primo”. “Sono orgoglioso di questi uomini -ha detto il comandante provinciale Claudio Manzella- siamo riusciti a salvare tante vite, 34 persone e 12 studenti soltanto nelle prime sei ore di emergenza”. Dopo le operazioni di salvataggio, i vigili del fuoco hanno controllato tra sabato e domenica porta a porta tutte le vie della zona rossa, impiegando 391 uomini e 94 mezzi.

“Alle 8 di sabato mattina avevamo a disposizione 70 uomini, trattenuti dai turni smontanti e con quelli rientrati dalle zone di Osimo e Jesi -spiega l'ing. Gabriele Fantini, che ha diretto gli interventi dalla centrale operativa- Alle 8 di sabato le richieste arrivavano da Ostra e dalla media valle del Misa mentre a Senigallia ancora c'erano solo allagamenti. Poi il fiume è esondato, la velocità dell'acqua era notevole e allora è arrivato il nucleo elicotteri di Pescara, di Bologna e del 118 che ci ha permesso di recuperare 10 persone che altrimenti non ce l'avrebbero fatta”. I residenti coinvolti nell'alluvione sono stati 7.727. In questi giorni l'impegno dei vigili del fuoco prosegue con i sopralluoghi per le agibilità degli immobili.







Questo è un articolo pubblicato il 14-05-2014 alle 18:41 sul giornale del 15 maggio 2014 - 6613 letture

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