Post alluvione, Paradisi: 'Disorganizzazione ed incredibili inefficienze nella macchina dei soccorsi'

alluvione borgo bicchia Ad oltre una settimana dall’alluvione, sono ancora troppe le incredibili inefficienze che continuano a registrarsi nella macchina dei soccorsi. A fronte delle centinaia di volontari (giovani ma non solo) che stanno dando una prova di concretezza pratica e generosità encomiabili, vi è una organizzazione dei soccorsi lacunosa, scoordinata e, a tratti latitante.

Innanzitutto, l’Amministrazione comunale non ha provveduto (casa per casa, come andrebbe fatto) a distribuire il numero di telefono del Coc (Comitato organizzativo comunale: tel. 071 6629386) che i cittadini devono chiamare per le svariate esigenze di queste ore. Molti non sanno che devono chiamare il Coc per prenotare un’idrovora per svuotare cantine e seminterrati (o altro) fornendo i propri dai e la via di residenza. Ad ogni modo la fila è lunghissima: evidentemente ci sono pochi mezzi a disposizione. Cosa si aspetta a incrementare i mezzi di soccorso? Dopo 9 giorni ci si sarebbe aspettata una efficienza diversa e mezzi a sufficienza.

Grave anche la questione delle auto da rimuovere. Se per le auto fatte rimuovere dalla polizia municipale non deve essere pagata alcuna fattura alla ditta che si occupa del trasporto, il Comune non ha messo a disposizione un servizio gratuito per chi decide autonomamente di far rimuovere la propria auto. Il che suona beffardo: dopo il mancato allarme (che sarà motivo, subito dopo l’emergenza, di un necessario dibattito) che ha cagionato danni incalcolabili alla popolazione, c’è ora la beffa per il cittadino di dover sopportare l’onere di pagare il carro-attrezzi. Provveda subito il Comune con una convenzione e si trovino i soldi per pagare questo fondamentale servizio senza ricadere sulle spalle degli alluvionati e si provveda a trovare un’area comunale dove sistemare le auto senza far oneri per i cittadini.

Infine, ci sono alluvionati che stanno aspettando ormai da giorni che i mezzi comunali passino a ritirare i rifiuti e detriti accumulati per strada. Mangialardi, oltre a strette di mano e pacche sulle spalle, faccia concretamente il sindaco per una volta.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-05-2014 alle 19:35 sul giornale del 13 maggio 2014 - 1659 letture - 0 commenti

In questo articolo si parla di roberto paradisi, politica, senigallia, coordinamente civico, alluvione 2014

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