Mangialardi: "Senigallia non è una città come le altre, a 10 giorni dall'alluvione già una parvenza di normalità"

12/05/2014 - A 10 giorni dall'alluvione che ha travolto Senigallia il Sindaco Maurizio Mangialardi è tornato sui luoghi della tragedia: "È un'altra città, sembra una situazione normale".

"Sono orgoglioso dell'energia, del coordinamento e della forza dei senigalliesi - continua Mangialardi - ieri (domenica ndr) c'erano 1.500 volontari. Ma se le strade sono pulite le case restano si pulite, ma vuote".

Le acque del Misa hanno invaso 2670 case e sono stati prodotte 4.000 tonnellate di rifiuti. Rifiuti che in realtà sono i ricordi e la vita di tanti, tantissimi cittadini.

"La ricognizione dei danni sta per concludersi - continua il sindaco - a quel punto il governo potrà dichiarare e finanziare lo stato di emergenza. Sono convinto che lo stato d'emergenza sarà concesso, me lo ha promesso il Primo Ministro".







Questo è un articolo pubblicato il 12-05-2014 alle 18:49 sul giornale del 13 maggio 2014 - 10150 letture

In questo articolo si parla di michele pinto, maurizio mangialardi, politica, alluvione, articolo

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La polvere entra nella gola e negli occhi e certe strade sono chiuse al traffico. Altro che normalità.
Dopo la sottovalutazione del prima, evitiamo anche quella del dopo.

Mario Stefanini

13 maggio, 08:20
Ma che film ha visto il sindaco?

Vitale Vitaliano

13 maggio, 09:27
Fatevi un giro al Borgo Bicchia o a Borgo Mulino, e rileggetevi poi queste dichiarazioni del sindaco; vi verrà da ridere (o forse da piangere).

E' giusto complimentarsi con l'impegno di tantissimi.

Ma questo comunicato è pura propaganda.

Senigallia non sarebbe stata una città come le altre se i suoi amministratori fossero stati in grado di prevenire il rischio idrogeologico e/o se i cittadini fossero stati avvertiti per tempo dell'alluvione che arrivava.

Invece, prima si è allagato tutto senza che nessuno avesse avvisato, e poi tutti a ripulire.
Purtroppo, proprio come in una normale città italiana.

Il fatto che il prescons abbia promesso (ne ha promesse tante) è irrilevante, più rilevante, semmai, l'appoggio del sindaco alle riforme costituzionali anticipate dal governo.

La "normalità" (che, secondo logica, si verificherà quando tutti i danni saranno risarciti e il misa sarà messo in sicureazza) è lontana, molto lontana.

Il lavoro straordinario dei volontari (questa volta l'aggettico è usato correttamente) non è merito del comune, come non lo è l'impegno della protezione civile ne, tantomento, quella dei vigili urbani.

Una persona dotata di morale normale sarebbe stata zitta, invece di giustificarsi e lodare l'amministrazione.

Ma in quel caso non sarebbe diventato un politico di successo.

Mi auguro che i senigalliesi colpiti (e non) sappiano ringraziare il signor sindaco (e le amministrazioni moralmente responsabili) alle prossime elezioni.

Vedremo se la "normalità" vincerà o, ancora una volta, si farà finta di nulla giustificando soprusi continui ai danni dei cittadini.

p.s.:
Chi si loda si sbroda, dice un proverbio.

Vale anche per i sindaci festaioli un po' distratti dalle questioni fondamentali per la sicurezza e la tranquillità dei cittadini residenti (e paganti le tasse).

Stefano Costantini

13 maggio, 12:44
Ma certo signor sindaco.
Faccia un giro nelle zone alluvionate e constati con i suoi occhi i normali giardini devastati, la normale eco delle stanze vuote, il normale odore di fango e di fogna, la normale situazione di auto da buttare via. Constati pure la normale espressione di rassegnazione delle persone che sanno che non solo non avranno un centesimo per ricomperare quanto buttato via ma che nessuno, in primis Lei, farà nulla per far sì che alluvioni come quella iniziata il 2 maggio (come scritto nella lettera a babbo natale, cioè il modulo della constatazione danni) non si ripetano in futuro.
Sa cosa sarebbe normale Egregio Signor Sindaco? Che Lei avesse almeno la decenza di tacere, visto che alle dimissioni per manifesta incompetenza non pensa proprio.

Ho letto molti commenti critici: che hanno la loro parte di ragione, ma scontrano col fatto che Senigallia per riprendersi ha bisogno di presentarsi in ordine per i turisti visto che la sua attività principale è il turismo.
Questi articoli li leggono anche quelli che devono tornare a fare vacanza a Senigallia, e limitano o annullano l'emorragia di turisti che abbiamo avuto in questi giorni: possibile che nei commenti qui sopra nessuno lo abbia preso in considerazione?

Signor Sindaco mi permetta di suggerirle di guardare la realtà e non quella virtuale! Bene i volontari, giovani soprattutto: lo sa che tutto questo si sarebbe potuto evitare se si fosse fatta la pulizia del letto dei fiumi o quanto meno limitare i danni se ci fosse stato un allertamento sin dalle prime ore del giorno!
Qui non si tratta di fare sterili polemiche, non servono a nessuno, però la smetta di lodarsi, faccia un piccolo esame di coscienza e se ha un po di dignità....................
P.S. perchè ha fatto venire il suo amico sindaco d'Italia domenica e non dopo, forse nel vedere cumuli di macerie si sarebbe potuto rendere conto meglio del dramma di molte famiglie!

cittadino(parzialmente) colpito

13 maggio, 21:07
Ognuno ha quello che s merita.....................................................a buon intenditor poche
parole!!!!!!!!!

albert argenta

13 maggio, 22:51
Commento sconsigliato, leggilo comunque

I commenti sono lo specchio della realtà caro Maurizio, hai voglia a "sbrodolarti", il Senigalliese vero non è orbo e neanche fesso.