Post alluvione: esce di casa per aiutare la vicina di casa e rischia di perdere parte dello stipendio

Medico 10/05/2014 - Alluvionato perde la casa ed ora rischia una decurtazione dello stipendio. Protagonista della vicenda un impiegato delle Poste residente in via Venezia.

L'uomo, che al momento dell'alluvione di sabato 3 maggio si trovava in malattia, vista la situazione di emergenza ha messo in secondo piano i propri problemi di salute e si è adoperato per pulire da acqua e fango la sua abitazione e per aiutare i vicini di casa.

Proprio in quel momento, quando si è allontanato dalla propria abitazione di via Venezia per portare una vanga alla vicina di casa, alla porta ha bussato il medico incaricato della visita fiscale, che avrebbe agito in totale autonomia senza esplicita richiesta del direttore delle Poste. Ovviamente il medico non ha trovato in casa il dipendente postale.

Pertanto ora, come previsto dalla burocrazia, il senigalliese, non avendo avvisato il datore di lavoro che si sarebbe allontanato per un motivo grave ed imprevedibile, pur essendosi allontanato per pochi minuti rischia una decurtazione dello stipendio.

Tuttavia, al momento, non sarebbero stati presi provvedimenti al riguardo.





Questo è un articolo pubblicato il 10-05-2014 alle 14:16 sul giornale del 12 maggio 2014 - 6695 letture

In questo articolo si parla di cronaca, Sudani Alice Scarpini, articolo

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Commento modificato il 26 maggio 2014

Un inutile puntiglio dovuto ad una ancora più puntigliosa legge che, ogni qualvolta deve colpire, colpisce quasi inesorabilmente chi in teoria non se la merita.
E mi ricorda molto la storia del dipendente comunale che, pur essendo in malattia ma sapendo delle difficoltà dei suoi colleghi era passato ugualmente a date un aiuto: ma anziché essere lodato e premiato in qualche modo era diventato oggetto di una lettera disciplinare sempre a causa del solito puntiglioso di turno che, per una volta, poteva ben soprassedere oppure operare in altro modo.
Per questo che sono contro l'uso eccessivo di norme e regole vessatorie e alla fine solo inutili appesantimenti burocratici.

Per favore siamo seri. Il lavoratore ha un periodo di tempo per inoltrare una giustificazione all'INPS che se è accettata non comporterà alcun provvedimento nei confronti dello stesso. Anche qualora la giustificazione non venga accettata si ha la possibilità di ricorso al Comitato Provinciale INPS e quindi alla magistratura.
Secondo il modesto parere bastano due righe per giustificare l'assenza del 3 giugno 2014 anche perché l'alluvione di Senigallia è un fatto notorio che non necessità di alcun documento e l'INPS provvede ad archiviare il tutto. Ricordo che chi non è trovato a visita fiscale deve comunque presentarsi entro il giorno dopo agli uffici sanitari dell'INPS per la visita di controllo. ... ma c'erano gli uffici INPS in Senigallia lunedì mattina?

Ma soprattutto come ha fatto il medico ad accedere in Via Venezia quando le strade erano tutte bloccate?

gabbiano51

12 maggio, 14:55
Commento sconsigliato, leggilo comunque




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