Ostra: Comitato, 'Il lotto della centrale biogas e la zona Zipa sommersi dall'esondazione'

Alluvione 10/05/2014 - Anche se l’alluvione del 3 maggio scorso, nel suo complesso, è stato un evento eccezionale, non si può dire altrettanto per quanto riguarda la Zona Industriale Zipa di Casine di Ostra; basta tornare indietro di soli tre anni, al marzo 2011, per rivedere le immagini dei nostri due fiumi in piena e della Zona Industriale coperta d’acqua e fango e quindi, anche se è doloroso dirlo, non è affatto scontato che ciò non si ripeta.

In questo scenario, l’Autorizzazione Unica concessa dalla Regione Marche per la costruzione di una Centrale Biogas da Forsu (Frazione Organica dei Rifiuti Solidi Urbani), proprio in quella Zona Industriale, appare come una beffa atroce, una sfida alla natura che fa suonare tutti i campanelli d’allarme.

Eppure il PPGR (Piano Prov.le Gestione Rifiuti), prevede chiaramente l’esclusione delle aree esondabili, per tali impianti, Lo stesso dice il DM 10/09/2010 nel dettare le linee guida per l'autorizzazione degli impianti alimentati  da fonti rinnovabili.

Inoltre i cittadini residenti nelle zone limitrofe, nel Ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale,  avevano ampiamente documentato come nel 2011 quell’Area, anche se non cartografata come “esondabile” dal Piano di assetto Idrogeologico,  fosse già stata interessata da esondazione.  Il Tar Marche però, con Sentenza del 6 marzo scorso, ha respinto il loro ricorso, sottolineando che un’area, per essere dichiarata esondabile deve essere cartografata dal PAI  e non essendo quest’ultimo, stato impugnato,” s i devono respingere le censure volte ad evidenziare il carattere di esondabilità del comparto edilizio nel quale sorge l’impianto En-Ergon”.

A seguito di questa nuova gravissima esondazione,  abbiamo provveduto pertanto a sostenere cittadini e aziende nel richiedere all’ Autorità di Bacino di implementare con effetto immediato il Piano di Assetto Idrogeologico , affinché ricomprenda tutta l’area che è stata oggetto di esondazione del fiume Nevola in data 3 maggio 2014; e a  tutti gli Enti interessati di annullare l’autorizzazione per la Costruzione della Centrale Biogas da Forsu da 45.000 Tonnellate annue (rifiuti umidi e sfalci di potature). Abbiamo altresì avanzato la richiesta,  al Comune di Ostra, di modifica del Piano Regolatore, per rivedere l’estensione dell’area destinata a zona Industriale, la quale ad oggi si estenderebbe per tutta l’area adiacente al lato destro del fiume Nevola, la quale è stata quasi completamente allagata dall’esondazione del Fiume.

Vogliamo, e lo chiediamo con forza, che tutti gli Enti, Le Istituzioni, Le Forze Politiche, prendano immediati provvedimenti per mettere al sicuro il territorio,  cercando soluzioni alternative volte a tutelare allo stesso tempo, gli investimenti posti in essere finora dalla ditta En-ergon, perché riteniamo impensabile, alla luce della tragedia dei giorni scorsi, continuare a far crescere una Zona Industriale posta alla confluenza dei fiumi Misa e Nevola, e costruirci addirittura una Centrale Biogas che, con ogni probabilità, sarà chiamata a trattare quasi tutti i Rifiuti “umidi”  della Provincia di Ancona.

Ci auguriamo , anche nel rispetto  degli eventi tragici dei giorni scorsi,  che il nostro appello non venga “snobbato” e che finalmente tutte le Istituzioni, ognuna per le proprie competenze, facciano il loro dovere e mettano al sicuro la Valle.

Comitato Tutela Ambiente e Salute Valli Misa e Nevola.


da Comitato tutela salute, ambiente e territorio



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-05-2014 alle 19:59 sul giornale del 12 maggio 2014 - 2296 letture

In questo articolo si parla di attualità, Comitato tutela salute, ambiente e territorio

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come sono fatti bene i Piani di Assetto Idrogeologico!

Direi molto bene e soprattutto dove non urtano gli interessi degli speculatori https://www.youtube.com/watch?v=4faNVvb-haI

Il problema nasce dalla lungaggine degli adempimenti burocratici. Il PAI è stato approvato non tenendo conto che era in progetto la nuova arceviese (s'erano scordati, o pensavano che non si facesse più) che oltretutto è stata realizzata più per motivi elettorali del momento che per una seria programmazione, ed infatti dopo il primo lotto di 4 km sarà conclusa tra, forse, altri 25 anni.
La strada ha fatto da "tappo", essendo sopraelevata rispetto al piano di campagna originario.
Desolante dimostrazione dell'incapacità dei nostri amministratori negli ultimi 30/35 anni, che per giunta hanno previsto in quel fazzoletto di terra anche una mezza discarica e un depuratore.
Da Nobel.




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