L’alluvione vista con gli occhi dei bambini

11/05/2014 - I bambini sono come spugne: assorbono tutto. Anche quando sembra siano distratti, in realtà ascoltano e osservano.

Grazie alla collaborazione delle insegnanti della Scuola dell'infanzia Cesano, abbiamo raccolto pensieri e disegni dei bambini (dai 3 ai 5 anni) sull'alluvione che ha colpito Senigallia. Come l'avranno vissuta? Riportiamo le loro parole testuali.

G: “Ho visto un allagamento, c’era tanta acqua, c’era la strada e ora non c’è più”.

S: “Mio fratello non aveva scuola, è andato ad aiutare a pulire, tutti aiutavano quelli della scuola di mio fratello”.

C: “Io ho visto che avevano buttato cuscini, materassi, era tutto sporco. Anche le macchine, i giardini, gli orti, tutto bagnato. I negozi delle piante…tutto è stato invaso”.

S: “A Borgo Bicchia i miei nonni avevano l’acqua fino al collo, erano tutti infreddoliti, era tutto allagato. Hanno buttato via tutto. I miei nonni li hanno presi con l’aereo e adesso dormono da me. Pensa maestra, la mia mamma per aiutare aveva i piedi tutti bagnati”.

A: “La casa dei miei zii era piena di acqua fino alle finestre, ma al piano sopra l’acqua non c’era”.

C: “Certo nei piani alti l’acqua non ci va. Da mio padre è successa una cosa terribile: non ha più la macchina, perché invasata dall’acqua e l’ha buttata via e ho visto tanta gente che ha dovuto buttare via tante cose preferite e una bambina piccola ha buttato l’orsacchiotto tutto di fango. Sono morte due persone, l’ha letto mio padre su internet. Sono state allagate due case, per fortuna la 'Nazione Civile' ha salvato le persone e le ha portate in un posto caldo”.

D: “E’ entrata l’acqua nella casa della nonna e ha dovuto buttare via tutto. Ora è tutta vuota. Nel fiume ho visto galleggiare una ruota. A zio Luca l’acqua arrivava fino al collo e le sue scarpe erano piene di fango”.

G: “Sono successe tutte quelle cose perché ha piovuto tanto, tanto, tanto. Il fiume si è riempito tanto e ha fatto un allagamento. Si è allagata una macchina, mio padre ha aperto lo sportello e l’acqua è uscita fuori”.

P: “Mio fratello e mia sorella erano andati a scuola, ma c’era tanta acqua e mio padre è andato a prenderli. Era meglio fare come ha detto mamma: di non portarli”.

A: “La mamma è andata ad aiutare gli zii perché si erano allagati di acqua”.

C: “Sapete come si faceva che era andata via la luce? Con le candele”.

A: “Mia mamma mi ha raccontato che il cinema è tutto allagato”.

E: “Mia zia è andata di sopra con la sua mamma e zio da nonna”.

S: “La fidanzata di mio fratello ha la nonna che ha buttato tutto via. E mio fratello è andato ad aiutare”.

A.C: “Al Pianeta Casa era tutto allagato così (fa il gesto con le mani)”

M: “Devo dirvi questo: sono morti cagnolini, cavalli e gatti”.

D: “Devo dire un’ultima cosa importantissima e molto triste. Ho sentito che l’acqua da mia cugina arrivava fino al ponte e in televisione ho sentito che la strada di mia nonna era allagata ma i miei nonni si sono liberati. E’ stato mio zio a liberare, perché lui è forte. L’acqua arrivava fino alla camera della mia sorellina e Gastone, il mio gatto, era nascosto perché aveva paura dell’acqua. E mia sorellina piangeva per il computer ma zio Luca ha liberato tutto. Anche il computer. I miei giocattoli poverini erano tutti sporchi di fango e il mio cavallino, nei capelli, è ancora tutto bagnato”.

C: “Per fortuna dalla mamma non è successa quella cosa bruttissima, però la sciarpa di mio padre della Juventus è fuorigioco. Lui la teneva sul cambio. La macchina di babbo andava veloce come un fulmine, 140 cavalli. Lui ci teneva tanto. Era una Honda Civic nera, ultimo modello. Maestra, la più veloce che aveva. Perché un tempo aveva altre macchine un po’ veloci, ma la Civic era la più veloce”.

E: “Ho visto che mia zia non aveva più casa ma si è salvata sopra le scale, perché sulle scale era il punto più alto della casa”.

L: “Al parco ho visto poca pioggia e tanto vento. Mamma mi ha detto che l’acqua è entrata nelle case dei bimbi e i bimbi non hanno più nessun giocattolo per giocare”.

A: “Ho visto l’acqua tutta gialla”.

M: “Allora, hanno chiuso anche tutti i negozi in città. Ho visto la macchina di un’amica di mamma allagata fino ai finestrini”.

G: “La Coop era chiusa per gli allagamenti e ho visto un cassetto allagato e le poltrone”.

N: “A Senigallia era tutto allagato”. E: “Mio padre per aiutare da mio zio aveva il sangue nelle unghie”.

G: “Mia Zia non riusciva a uscire dal negozi”.

K: “La mia casa non l’ha distrutta niente. Zio ha aiutato la Dottoressa. Mia zia si è tagliata la mano, mio zio e nonno stavano seduti in macchina a guardare ma non ci siamo incastrati”.

R: “Ho visto sulla Tv che a Senigallia c’era tanta acqua che distruggeva le case”.

L: “Le macchine scivolavano e rompevano i giocattoli e dopo veniva la polizia”.

P: “Papà ha tolto l’acqua da tutta la gente, aveva giacchetta e camicia”.

D: “Io non mi sono accorto di niente, perché io stavo a casa mia”.

A: “Ero a casa di un’amica che si era tutta allagata, si era salvato solo il bagno. Io mi sono sentita timida. Le persone parlavano con i miei genitori”.

E: “Ieri sono andata a casa di amici e l’appartamento di sotto era tutto allagato e ci si andava con le galosce e tutti i fiori del giardino si sono abbassati per il fango e la pioggia. Sono rimasta sorpresa di tutte le cose che ho visto fuori che hanno buttato via”.

C: “La macchina di mio zio si è tutta inondata e si è sporcato il motore”.

N: “A casa mia si è allagato il prato di un signore ma per fortuna da me no perché sto al secondo piano. Si è allagata la fabbrica di carta dove lavora papà”.

A: “In tele ho visto che si è allagata la casa di un amico di papà che poi ha aiutato. Il fiume era alto quasi sul muretto”.

S: “E' entrata l‘acqua sporca nella macchina di nonna!”

MAESTRA: “Bambini vedo i visi tristi, forse perché avete capito che è successa una cosa brutta nella nostra città...

C: Si maestra, ma ora vi racconto una cosa che fa ridere! Ho visto un canotto sulla strada...Non è possibile! Il canotto deve andare sul mare, mica sulle strade! (I bambini scoppiano a ridere e anche le insegnanti).







Questo è un articolo pubblicato il 11-05-2014 alle 09:22 sul giornale del 12 maggio 2014 - 3561 letture

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