Hanno sequestrato e rapinato due prostitute, una anche violentata: arrestati due albanesi

10/05/2014 - Sono accusati di aver sequestrato una prostitura rumena, di averla minacciata, rapinata e anche violentata. Una violenza che due albanesi, ora in carcere, hanno ripetuto, anche ai danni di una seconda prostituta cui però hanno risparmiato lo stupro.

Mercoledi mattina, a Marzocca, una prostituta rumena ha denunciato alla locale Stazione Carabinieri che alle 2:30 precedenti, mentre si prostituiva lungo la statale 16 Adriatica, dopo aver pattuito una prestazione sessuale con due giovani di nazionalità albanese, dopo essere salita a bordo della loro autovettura, una Fiat Punto, è stata condotta in un luogo appartato in periferia. Lì i due uomini, minacciandola con una pistola, mai esibita, dopo aver bendato la donna, hanno  abusato sessualmente di lei. Gli stupratori, prima di lasciarla libera, le hanno rubato la borsa contenente un telefono cellulare e la somma contante di 150 euro. Poi i malviventi si sono dileguati facendo perdere le loro tracce.

Inoltre, nel pomeriggio di venerdì a Senigallia, una seconda prostituta rumena ha denunciato alla locale Stazione Carabinieri che intorno alla mezzanotte, mentre si prostituiva in via Raffaello Sanzio, dopo aver pattuito una prestazione sessuale con due giovani di nazionalità albanese, era salita a bordo della loro vettura, sempre una Fiat Punto,  e lì era stata minacciata con un coltello, bendata e rapinata della borsa contenente la somma contante di 300 euro. I rapinatori anche in quella circostanza si sono dileguati.

Nella stessa sera di venerdì, intorno alle 23 a Marzocca, i Carabinieri delle Stazioni di Marzocca e Senigallia, dopo una serrata attività info-investigativa, condotta insieme alla Compagnia Carabinieri di Osimo, hanno proceduto al fermo di Filip Zdrava, albanese classe 1994, e Ramazan Kanxha, albanese classe 1991, domiciliati ad Osimo. Infatti, i militari, nonostante le scarse informazioni a disposizione, sono riusciti a risalire all'auto, la Fiat Punto a bordo della quale avevano viaggiato gli indagati ed, attraverso la Banca Dati, ad identificare gli utilizzatori che, a seguito di uno specifico servizio di controllo e pedinamento, condotto ad Osimo, sono stati prima identificati e poi riconosciuti dalle due vittime.

Nel corso della successiva perquisizione domiciliare, i militari hanno trovato nella disponibilità di Zdrava il telefono cellulare provento della rapina perpetrata ai danni di una delle due prostitute. Il cellulare, è stato restituito alla legittima proprietaria. I due albanesi sono stati dichiarati in stato di fermo e condotti nel carcere di Montacuto, come disposto dall’Autorità Giudiziaria informata.







Questo è un articolo pubblicato il 10-05-2014 alle 16:55 sul giornale del 12 maggio 2014 - 3955 letture

In questo articolo si parla di cronaca, giulia mancinelli, articolo

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Non volevano violentarle, ma redimerle. Scommetto che il giudice li ha già messi in libertà.

.... sarebbe un peccato mandarli a casa, diamogli la cittadinanza e facciamoli votare! Ah dimenticavo: intanto diamogli la paghetta, la scheda telefonica, vitto, alloggio, assistenza medica, precedenza assoluta su ogni lista ......
At salut, poveri noi!