L'alluvione mette a rischio il turismo: arrivano le prime disdette

Rotonda a Mare 09/05/2014 - L'alluvione porta con sé ripre le prime e temute ripercussioni sul turismo. Sulla spiaggia di velluto, intenta a rialzare la testa dopo la tremenda calamità di sabato scorso, sono arrivate le prime disdette per le vacanze.

Per ora fine maggio e primi di giugno. Il timore è quello di non trovare una città perfettamente “funzionante”. Gli albergatori però non ci stanno e lanciano un appello. “Venite in vacanza a Senigallia, la città è bella e ospitale”. In questi giorni le associazioni di categoria lamentano alcune disdette, soprattutto di gruppi e comitive, che avevano prenotato soggiorni sulla spiaggia di velluto per fine maggio e primi di giugno.

“Purtroppo sono arrivate alcune disdette -lamenta il presidente dell'associazione Alberghi e Turismo Marco Manfredi- è vero, ci sono strutture ricettive danneggiate dall'alluvione, alcune anche pesantemente, soprattutto per chi quanti hanno le cucine nei seminterrati, ma c'è voglia di rimettersi in carreggiata e continuare a lavorare”.

Ieri mattina una delegazione di Confcommercio ha effettuato una ricognizione nelle zone colpite dall'alluvione e il bilancio è stato pesante. 50 le strutture ricettive colpite, di cui 7 le strutture alberghiere che non possono riaprire senza aiuto. Per le attività commerciali 80 quelle colpite, di cui 50 in modo grave. Non sono stati risparmiati neppure gli stabilimenti balneari.

 Serve anche chiarezza per i turisti, che pensano che le conseguenze dell'alluvione siano estese a tutta la città. “L'alluvione ha colpito la zona sud-est della città -conclude Manfredi- e dunque ci sono tantissime strutture ricettive intatte. Dunque i turisti devono e possono venire in vacanza a Senigallia perchè la città è comunque in grado di far fronte alla domanda turistica”.

“Ci sono state alcune disdette per fine mese e i primi di giugno
-conferma il presidente di Asshotel Claudio Albonetti- ma dobbiamo immediatamente invertire questa brutta piega che si sta prendendo. Purtroppo far cambiare idea a chi ha deciso di disdire è praticamente impossibile. Quello che invece possiamo fare è diffondere un giusto messaggio. L'alluvione ha spaccato in due la città, e una metà è intatta. Nella zona centro-sud c'è grande fermento per rimettersi al più presto in carreggiata, anche se alcuni alberghi sono stati pesantemente danneggiati, ma la voglia di ripartire c'è e non ci fermeremo perchè non vogliamo perdere la stagione turistica alle porte”.





Questo è un articolo pubblicato il 09-05-2014 alle 06:00 sul giornale del 10 maggio 2014 - 3864 letture

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