'Federico Barocci: il pittore della Terra del Duca'. Rimandate le due iniziative

08/05/2014 - Per motivi legati alla situazione di emergenza post alluvione, il Comune ha deciso di rimandare alle prossime settimane lo svolgimento delle due iniziative legate agli itinerari culturali del pittore Federico Barocci in programma per venerdì 9 e sabato 10 maggio 2014.

Il grande pittore urbinate Federico Barocci ( 1535?-1612), al quale la National Gallery di Londra ha recentemente dedicato un’importante mostra che ha riscosso un grande successo di pubblico e di critica, è stato forse l’artista che più di ogni altro è riuscito a rappresentare in senso unitario il territorio ducale, vale a dire quell’ambiente di straordinaria bellezza ricompreso tra le città di Urbino, Gubbio, Pesaro e Senigallia.

La tappa senigalliese, che sarebbe dovuta partire dall'Auditorium San Rocco venerdì 9 maggio alle ore 17.30 con il libro curato della Prof.ssa Bonita Cleri "Barocci in Bottega" e proseguire sabato 10 maggio alla Chiesa della Croce custode de "La sepoltura di Cristo" con visite guidate dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e dalle ore 17.00 alle ore 19.00 a cura della Confraternita della Croce e alle ore 21.00 il concerto “Musica al tempo di Federico Barocci” con Ensemble Bella Gerit, verrà dunque rimandata a data da destinarsi.

Il circuito culturale e turistico della Terra del Duca proporrà, nelle prossime settimane, un affascinante percorso nelle città dell’antico Ducato di Urbino attraverso le opere di Federico Barocci e dei suoi seguaci, con un approccio particolare ed uno sguardo vicino alla sensibilità contemporanea capace di suscitare l’interesse e la curiosità in ampie fasce di utenti ed in particolare tra i visitatori più giovani. La sensibilità del Barocci verso una visibilità della realtà nella pittura restituisce unità di cultura ad un territorio diviso oggi fra province e regioni diverse ma che un tempo apparteneva ad un unico ducato.

Molti sono i capolavori che Barocci ha eseguito per le città della Terra Del Duca. Ad Urbino spicca per importanza L’ultima cena che occupa nella cappella ducale della Cattedrale il luogo originario. Qui Barocci, rendendo omaggio ai Della Rovere nell’utilizzo delle foglie di rovere lungo la fascia destra del dipinto, ha dichiarato l’esistenza di un potere che necessita di un territorio perché sia visibile. Il dipinto La vocazione di Andrea, che ora si trova nelle raccolte reali di Bruxelles, era stato realizzato per l’oratorio di Sant’Andrea di Pesaro e nel paesaggio che circonda l’incontro fra Cristo e l’apostolo è riconoscibile la costa alberata che si stende ai piedi di monte San Bartolo.

La nuova sensibilità mostrata da Barocci per l’ambiente naturale si manifesta pienamente nella Deposizione conservata nel luogo originale, nell’oratorio della Santa Croce di Senigallia, dove concordemente con il tema, la luce è quella del tramonto, sottolineata anche dai torricini del Palazzo Ducale di Urbino, che, orientati ad ovest, sono illuminati dagli ultimi raggi del sole. A Gubbio nella chiesa di Santa Maria dei Laici detta dei Bianchi è conservata l’Annunciazione ideata dal Barocci e terminata dal suo allievo Ventura Mazzi. Il paesaggio urbano delle case degradanti di Gubbio che compaiono nel vano della finestra rafforzano con il loro realismo il concetto dell’incarnazione.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-05-2014 alle 10:22 sul giornale del 09 maggio 2014 - 555 letture

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