Vertice sull'alluvione: Mangialardi commosso, rivedere il piano idrogeologico. I video

07/05/2014 - “I morti nella alluvione sono anche i miei morti”. Corruga la fronte, gli trema la voce. Si commuove il sindaco Maurizio Mangialardi quando ricorda il dramma delle tre vittime dell'alluvione senza precendenti che sabato scorso ha messo in ginocchio la spiaggia di velluto.

“Siamo dispiaciuti, affranti, addolorati per la morte di Aldo Cicetti, Nicola Rossi e Iris Conti -ha detto Mangialardi- vittime che conoscevo personalmente. Un evento che ha piegato le famiglie, inginocchiato la nostra economia. L'evento è stato imprevedibile perchè lo straripamento del Misa ha seguito un percorso del tutto anomalo, con l'acqua finita dentro fossi che a loro volta sono esondati”. 2.670 abitazioni danneggiate e 5.510 alluvionati. I dati del Coc, il Comitato Operativo Comunale parlano di 40 uffici e studi privati, 335 negozi e botteghe, 50 opifici e 56 alberghi e pensioni colpite dall'alluvione. All'appello mancano però le aziende agricole.

“Se l'emergenza non fesse stata gestita con intelligenza e collaborazione avremmo numeri peggiori” -ha aggiunto Mangialardi. “C'è stata una grande organizzazione che ha permesso di coordinare i soccorsi -ha aggiunto il prefetto Alfonso Pironti- nonostante le 34 ore di assenza di collegamente telefonici ispezionando una per una tutte le abitazioni della “zona rossa”(da borgo Bicchia all'ex prg ndr)”. 960 sono state le richieste di intervento evase da 200 Vigili del Fuoco (nonostante la stessa caserma fosse allagata) e 1.162 volontari della Protezione Civile. Entro tre giorni la Regione fornirà al Governo il "Rapporto di Evento", fondamentale per il riconoscimento dello stato di calamità chiesto al Governo.

“Un documento tecnico-scientifico -ha spiegato il direttore della Protezione Civile Marche Roberto Oreficini- che ripercorre nel dettaglio la dinamica dell'alluvione, sarà pubblico e come tale potrà essere utilizzato anche per l'inchiesta avviata dalla magistratura dorica. Il Rapporto sarà suffragato anche dalle immagini satellitari. Oreficini, anche alla luce delle domande avanzate dai cittadini sui social network in questi giorni chiedendo come è stato possibile non prevedere un evento del genere, ha spiegato che l'alluvione è stata provocata da una media di 140 ml di pioggia caduti sul territorio regionale, 13 milioni di metri cubi solo su Senigallia, con il Misa arrivato a sei metri di altezza e con l'acqua passata da zero e oltre due metri subito dopo la rottura degli argini. Rispetto alla conformazione del territorio senigalliese, già mappato nelle zone a rischio esondazione, il sindaco è stato chiaro.

“Abbiamo un piano di riassetto idrogeologico che fotografa le dinamiche del bacino del Misa -ha detto- ma è successo qualcosa che in quelle cartografie non è segnato. Per questo certamente dovremo ridisegnare le nostre carte”. Gli interventi proseguono ora dando precedenza alla rimozione del fango da cantine, garage e primi piani. Continua la raccolta dei rifiuti degli arredi. Subito dopo si passerà alla pulizia delle strade. “Quello che ci dà speranza sono le centinaia di ragazzi che si prodigano per aiutare le vittime dell'alluvione” -ha concluso Mangialardi. Sono senigalliesi ma anche volontari che arrivano da altri comuni tramite la protezione civile.







Questo è un articolo pubblicato il 07-05-2014 alle 23:30 sul giornale del 08 maggio 2014 - 3293 letture

In questo articolo si parla di cronaca, giulia mancinelli, articolo

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Prima di tutto sono 140 mm e non 140 ml.

Quindi rispettiamo le unità di misura, quantomento.

Secondo, 140 mm sono, comunque la si metta, 14 cm d'acqua, non 150.

Quindi se il drenaggio fosse stato efficace, non si avrebbero avuti 10 volte l'acqua piovuta nelle case.

Terzo:

I sei metri d'acqua nel misa sono sul letto del fiume.

Se il letto è più altro di 1.5 metri a causa della mancanza di manutenzione la colpa non è del misa, ed è evidente che l'alveo si trova, parimenti, ad una quota 1.5 metri sopra quello che dovrebbe essere.

Quarto:

E' piuttosto ridicolo parlare di "L'evento è stato imprevedibile perchè lo straripamento del Misa ha seguito un percorso del tutto anomalo".

Esiste un filmato fatto da cittadini e posato su "youreporter" in cui si vede CHIARAMENTE che il letto a borgo bicchia si trova al livello di campagna, l'unico blocco all'esondazione, dunque, sono gli argini.

Qui siamo a livelli della più evidente incompetenza tecnica e amministrativa.

Negli ultmi tre anni il comune si è interessato solo della complanare, dell'assetto dell'ex italcementi e delle feste estive.

Invito i cittadini a farsi una passeggiata sul misa tra il ponte in fondo al corso due giugno e il ponte prima dell'ansa, noteranno che le BANCHINE ove arrivavano le barche sono SOMMERSE, all'interno dei muraglioni.

Questo incremento del livello del misa, già a mezzo chilometro dalla foce, a cosa sarà mai dovuto?

Si attendono risposte intelligenti, non politiche.