Tsipras: 'La Protezione Civile riveda la mappatura delle aree di rischio ed i sistemi di monitoraggio e allarme'

alluvione 2014 07/05/2014 - La tragedia che ha colpita la nostra Città evidenzia alcuni aspetti che vorremmo sottolineare, al di là delle facili strumentalizzazioni o formali e forzate giustificazioni. Il primo dato da evidenziare, ed è quello più positivo ed incoraggiante, è lo spirito di solidarietà che è scattato nella nostra Comunità, ma non solo, anche dalle città limitrofe abbiamo avuto tanti interventi e presenze solidali; ogni giorno circa 300 volontari coordinati dalla Caritas cittadina soprattutto giovani con il fango sopra i capelli, sono impegnati nei quartieri colpiti a spalare aiutare rimuovere rifiuti e detriti confortare; a questi si aggiungano anche i tanti volontari “non organizzati” che hanno portato aiuto e sostegno ad amici e parenti silenziosamente ed anonimamente.

Questo è l’aspetto più bello ed  incoraggiante che dimostra che a Senigallia come nel resto d’Italia, nonostante le difficoltà, la crisi economica e morale la sfiducia generalizzata, quando c’è da correre, da mettersi in gioco, da aiutare gli altri, ci si attiva senza tentennamenti.

Però ci sono alcune note dolenti ed alcuni interrogativi su cui occorre fare chiarezza.  Innanzi tutto i tre morti, alle cui famiglie esprimiamo tutto il nostro cordoglio e vicinanza. Ma poi, indubbiamente,  qualcosa non ha funzionato nel Sistema di attivazione dell’ allarme. Perché se è vero che la pioggia è stata imponente, il sistema di monitoraggio e di comunicazione alla Città da Parte della Protezione Civile è stato insufficiente e tardivo.

Soprattutto ci si è concentrati sulle zone storicamente colpite dalle esondazioni, quelle di  Cannella e Centro storico avvisando tempestivamente  gli abitanti e gli operatori economici di quei quartieri, ma  non si è pensato e previsto che l’ ondata di piena poteva rompere a Borgo Bicchia proseguendo sull’ arceviese e Borgo Mulino invadendo le  zone più basse dell ex Piano regolatore (Via Mercantini , Corso Matteotti zona Capanna ecc.) arrivando fino al mare.  Ci si è basati su quello che è accaduto negli ultimi trent’ anni senza pensare  a quello che era accaduto nei cento ed oltre  precedenti,  quando il fiume Misa, appunto,  aveva il suo regolare decorso anche attraverso il canale Penna (l’ attuale Viale IV novembre) interrato agli inizi del 900 e periodicamente travasava nelle zone adiacenti fino alle Saline. Una avvisaglia c’ era stata nel marzo scorso quando una modesta esondazione aveva già colpito alcune zone del Borgo Bicchia con diverse case invase dall’ acqua. Il tutto ora con una cementificazione diffusa del nostro territorio in particolar modo nelle zone prospicenti  l’ asta fluviale che sicuramente ne pregiudica la permeabilità oltre che la sicurezza degli abitanti.

Quindi, lungi da noi dall’ attribuire precise responsabilità e ritardi, non essendo ancora del tutto chiaro il quadro della situazione e la sucessione degli eventi,  sicuramente una cosa è certa,  c’ è da rivedere da parte della Protezione Civile la mappatura delle aree di rischio della Città ed i sistemi di monitoraggio , di allarme e di comunicazioni in situazioni analoghe. Infatti  ci sorprende che nel 2014, nell era delle comunicazioni satellitari,  siano saltate   tutte le forme di comunicazione anche quelle istituzionali e solo attraverso il tam tam di alcuni cittadini direttamente coinvolti si siano date le prime informazioni sulla tragedia che si stava sviluppando.

Da ultimo, la gestione degli aiuti e del sostegno economico alle aziende alle attività economiche  ed alle famiglie che hanno subito i danni. Nulla abbiamo da ridire sulla presenza del Presidente del Consiglio Matteo Renzi domenica scorsa  nella nostra Città, atto dovuto di sostegno e vicinanza in situazioni come questa, nessun atteggiamento da parte nostra di” sciacallaggio grillino “ che non ci appartiene. Su una cosa però vogliamo essere chiari e vorremo che il “populismo dolce “ renziano non crei  attese ed illusioni che difficilmente potranno avverarsi.

Le condizioni di bilancio, i patti sottoscritti in Europa dai governi precedenti e confermati da Renzi , il pareggio di Bilancio, il Patto di stabilità in cui sono bloccati i Comuni e che non gli ha permesso di spendere nemmeno un euro in opere pubbliche ed in manutenzione del territorio(sappiamo le condizioni delle strade  di molti immobili cittadini , dei fossi e delle aste fluviali), bè, tutto questo, non permette di farci troppe illusioni sulla entità degli aiuti. Lo diciamo con rammarico, ma anche con la consapevolezza di quanto è accaduto in questi anni in situazioini analoghe nell’ ascolano, nel sambenedettese e più recentemente nella zona di Osimo ecc.

Comunque sorveglieremo e faremo in modo anche attraverso i nostri parlamentari (e speriamo a breve anche quelli europei)che le procedure siano snelle, gli aiuti arrivino rapidamente a chi  veramente è stato colpito, perché vicende tipo quelle dell’ Aquila non abbiano mai più da verificarsi


Da Comitato L’Altra Europa con Tsipras Senigallia




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-05-2014 alle 19:18 sul giornale del 08 maggio 2014 - 601 letture

In questo articolo si parla di politica, Comitato L’Altra Europa con Tsipras Senigallia

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