Editoriale: una Senigallia di cui essere fieri

04/05/2014 - Domenica dopo aver passato la giornata ad inseguire notizie e fotografie, ho trovato un po' di tempo per dare una mano a liberare dal fango la casa di un amico a Borgo Bicchia. Lì ho trovato una Senigallia affatto disperata ma piena di voglia di rimboccarsi le maniche e di ricominciare.

I mucchi di oggetti per strada che rappresentano una vita di affetti e ricordi e spesso anche tutti i beni di una famiglia fanno impressione. Ma non ho visto nessuno disperarsi ed attendere passivamente un aiuto dall'alto. Ho visto tante persone combattere per rendere di nuovo vivibili le proprie case, e solo dopo dedicare una battuta sarcastica al ritardo con cui sono stati avvertiti. Ma soprattutto ho visto tanti, tantissimi volontari senza paura di sporcarsi le mani di fango. Tanti volontari pronti ad aiutare persone che magari non avevano mai conosciuto prima.

C'è davvero di che essere orgogliosi di una città così. Una città che prima di tutto si preoccupa di far sapere ai suoi turisti di stare tranquilli perché questa estate troveranno la loro Senigallia in splendida forma. Quando arriveranno i turisti e ci diranno quanto siamo fortunati a vivere in una città così bella, potremmo rispondergli, non senza orgoglio, che se quest'anno Senigallia è così bella il merito è dei senigalliesi.







Questo è un editoriale pubblicato il 04-05-2014 alle 23:59 sul giornale del 06 maggio 2014 - 5448 letture

In questo articolo si parla di cronaca, michele pinto, alluvione, editoriale

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