Dopo l'alluvione: tanto lavoro e ancora disservizi

05/05/2014 - E' tornato il sole sulla spiaggia di velluto ma il dramma resta. Passata l'alluvione che sabato ha messo in ginocchio Senigallia, continuano i disagi legati ai disservizi.

Lunedi mattina il sole ha favorito le operazioni di pulizia delle strade dalla spessa coltre di fango lasciata dalle acque che lentamente si sono ritirate in quasi tutte le zone alluvionate della città. I problemi legati ai disagi e ai disservizi però ancora permangono. Le zone definite "rosse" dalla Protezione Civile, che mantiene il suo presidio sul territorio, sono le frazioni di Borgo Bicchia, Borgo Molino, Vallone e i quartieri delle Saline, del Portone e dell'ex piano regolatore. In alcune aree le linee telefoniche non sono ancora perfettamente funzionanti e i collegamenti vanno a singhiozzo.. Ieri però il vero problema ha riguardato le linee telefoniche dell'Ospedale.

Per tutta la giornata è stato impossibile accedere ai numeri di rete fissa del presidio ospedaliero, nostante che l'ospedale fosse stato risparmiato dall'alluvione. I cittadini non sono riusciti ad accedere ai numeri del centralino, dei reparti e a tutti i diretti e gli interni del nesomio. Sono invece rimasti regolarmente attivi i numeri del Pronto Intervento del 118 e il numero Verde del Cup Unico, utile però solo per effettuare le prenotazioni e le disdette degli esami.

Ieri mattina intanto sono iniziati i sopralluoghi nelle scuole. Se nella giornata di oggi tutta la ricognizione nei plessi scolastici interessati dalla alluvione non si concluderà, il Comune potrebbe decidere per una ulteriore proroga di un giorno della chiusura delle scuole. Disagi anche per l'erogazione della corrente elettrica che continua ad arrivare ad intermittenza nella "zona rossa". I tecnici ieri hanno allestito nuovi allacci e ponti di collegamento per risolvere il problema in attesa della sistemazione definitiva delle linee elettriche.

Da ieri utte le strade cittadine sono transitabili, ad eccezione della strada del Vallone e alcune vie interne al quartiere dell'ex prg che sono ancora in fase di sgombero dall'acqua e dai detriti. Chiusa anche la provinciale di Sant'Angelo. Secondo una stima della Caritas sono 300 al momento gli sfollati. Di questi, una trentina sono ospitati presso il centro di accoglienza San Benedetto mentre la maggior parte ha trovato riparo presso amici e parenti.







Questo è un articolo pubblicato il 05-05-2014 alle 23:55 sul giornale del 06 maggio 2014 - 1905 letture

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