Danni e risarcimenti: il vademecum per gli alluvionati

In attesa che vengano emanate direttive ufficiali, sui social network è stato divulgato il vademecum con le prime indicazioni utili ai privati e alle imprese che hanno subito danni a causa dell'alluvione. Di seguito il testo pubblicato su Facebook.

Non esistono regole fisse per i rimborsi alle vittime, ogni regione adotta provvedimenti diversi, non esistono rimborsi al 100% e rimborsi a fondo perduto, si rimborsa solo al 100% e rimborsi a fondo perduto, si rimborsa solo presentando fatture di riparazione e di nuovo acquisto.

Per le abitazioni civili di norma si rimborsano le prime abitazioni e si ammettono solo le fatture di impianti e lavori strutturali, gli arredi sono esclusi; talvolta è previsto un rimborso a forfait calcolato sul numero dei vani e in base alla dichiarazione dei redditi.Le pertinenze esterne di solito non sono contemplate.

Per le aziende si rimborsano le scorte, le materie prime, gli arredi, i macchinari e i lavori strutturali. Si varia da rimborsi dal 14% al 75% a seconda del settore di impresa e della tipologia di materiali
Per le auto è possibile ottenere anche il 75% del valore a patto di nuovo acquisto
Per le prime abitazioni è riconosciuto un rimborso del 75% per l’ impiantistica
• Segnalare alle autorità proprio status: Comune
• Fotografare beni mobili, immobili, arredi e interni
• Richiedere ispezione dei pompieri e dei vigili urbani degli immobili
• Fare inventario scritto; create un archivio in cui scannerizzate / fotocopiate tutto
• Denunciare presso Carabinieri e comune elenco danni e smarrimenti documenti
• Per le partite iva: denuncia presso Agenzia delle Entrate e Guardia di Finanza
• Fare pressione presso autorità per riconoscimento stato di calamità, ciò che può agevolare il post alluvione è Ordinanza Presidente dei Consiglio Ministri (OPCM)
• Per le aziende che devono conferire in discarica i beni irrecuperabili è importante comunicare all’Agenzia delle Entrate e Guardia di Finanza con 5 giorni di anticipo
• Se avete tempo, spazio e possibilità: lavate tutto perché non tutto è perduto
• I lavori svolti in economia non sono riconosciuti come rimborsabili
• Per ogni nuovo acquisto o prestazione richiedere fattura
• Pagare sempre con assegno o carta di credito anche per importi piccoli
• Conservare scontrini ed estratti conto bancari che attestino i pagamenti
• Auto e moto lesionate devono essere rottamate; la loro vendita o cessione a qualsiasi titolo esclude la possibilità di rimborso • Consultate la vostra banca, le casse rurali e le banche di credito cooperativo solitamente offrono condizioni favorevoli per mutui e prestiti.
• Consultare la vostra assicurazione
• Chiedere sempre l’assistenza di un commercialista o di un consulente
• Solo la firma di un OPCM può differire il pagamento dei tributi (6 mesi)
• Per danni rilevanti richiedere una perizia giurata di un professionista
• Per i rimborsi esistono franchigie e massimali sia per i beni privati che aziendali
• Se siete aderenti a qualche ordine professionale verificate l’esistenza di un fondo di solidarietà
• Verificate la possibilità di ricorrere a un legale con un’azione collettiva
• Costituire un comitato con pagina facebook per fare informazione e allacciate rapporti con altri territori e cittadini alluvionati.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-05-2014 alle 17:06 sul giornale del 06 maggio 2014 - 2929 letture - 1 commenti

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Elena S.

06 maggio, 22:47
La fonte: http://www.sulpanaro.net/2014/01/rimborsi-alluvione-cosa-fare-per-ottenere-risarcimenti-per-aziende-privati-e-automobili/

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