L'alluvione lascia troppe ferite aperte: monta la polemica

04/05/2014 - Perchè in città non è stato diramato fin da venerdì lo stato di allerta meteo? Perchè l'allarme scattato solo intorno alle 10 di sabato? Perchè negozi e scuole sono stati fatti aprire regolarmente? Perchè non sono state attenzionate le zone che si allagano già con una pioggia leggermente più abbondante del normale?

Perchè non è stato istituito un numero cui gli utenti potevano rivolgersi durante l'emergenza? Perchè non sono stati utilizzati i canali di informazioni come internet, le testate online e il portale del Comune, per tenere costantemente i cittadini informati sullo stato dell'emergenza?

Sono tante le domande che i cittadini rivolgono al comune, all'indomani di una tragedia senza precedenti che ha colpito Senigallia e il suo entroterra, e che attendono delle risposte. Abbiamo raccolto le tante richieste di chiarimenti dei cittadini, che hanno costituito anche un gruppo aperto su Facebook per scambiarsi consigli e informazioni, che proviamo a sintetizzare.

Perchè non è stato diramato lo stato di allerta meteo per la giornata di sabato?
Nelle giornata di venerdì non è stato inviato alcun comunicato alle testate più seguite, compresa Vivere Senigallia, per una eventuale allerta meteo relativa a Senigallia quanto già da giovedì i meto nazionali individuavano un vortice di bassa pressione proprio sulle zone costiere delle Marche. Il dubbio è che ci sia stata una sottovalutazione del reale rischio.

Perchè l'allarme è scattato solo intorno alle 9.30?
Il Misa è straripato sabato all'alba nella frazione di Pianello già alle 6 del mattino e la violenza del fiume si è rapidamente spostata a valle. Perchè, nonostante il Misa ingrossato, i negozi del centro sono stati fatti aprire salvo poi avvertire tra le 9.30 e le 10 per una evacuazione?

Capitolo scuole.
Almeno un centinaio di studenti sono rimasti bloccati fino a sera all'interno dell'istituto Corinaldesi e alla Marchetti. Perchè le scuole non sono state evacuate fine dalle prime ore della mattina?

Tante inoltre le proteste per il mancato controllo specifico delle zone soggette all'esondazione come quelle di Vallone e Borgo Bicchia, dove poi si è verificata la tragedia più grande, quella delle due vittime. Ci sono stati convegni, addirittura un prontuario sul rischio idrogeologico nelle varie zone della città, eppure l'alluvione sembra aver colto ancora una volta di sorpresa.

Perchè non è stato istituito un numero per le emergenze e perchè non sono stati usati i media per informare, ora per ora, lo stato dell'emergenza?
Noi giornalisti stessi abbiamo trovato grosse difficoltà a tenere informata la cittadinanza sull'evolversi della situazione. Non sono stati diramati comunicati stampa da parte dell'ufficio stampa del Comune. L'unico aiuto prezioso è arrivato dalle informazioni date da alcuni assessori comunali che hanno comunicato con i cittadini tramite Facebook (Campanile) o via telefono (Volpini) e dai cittadini che ci hanno fornito notizie in tempo reale.

Capitolo a parte quello dei soccorsi.
La premessa d'obbligo è che i volontari della Protezione Civile, i Vigili del Fuoco, i Vigili Urbani e tutte le forze dell'ordine ha fatto tutto quello che era in loro potere e anche di più, lavorando ininterrottamente per dare seguito a tutte le richieste di aiuto mettendo in campo anche mezzi arrivati dai vari distaccamenti e dal Soccorso Alpino. Il problema è che quando l'emergenza è ormai in corso tutto diventa ovviamente più difficile. L'organizzazione doveva avvenire preventivamente.


di Giulia Mancinelli e Michele Pinto
redazione@viveresenigallia.it





Questo è un articolo pubblicato il 04-05-2014 alle 10:31 sul giornale del 05 maggio 2014 - 11142 letture

In questo articolo si parla di attualità, michele pinto, giulia mancinelli, articolo

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ERIN BOLTRI

04 maggio, 11:36
Commento sconsigliato, leggilo comunque

Mirco

04 maggio, 11:58
senigallia e frazioni sono state edificate su una piana alluvionale che in antichità era una palude... mica su un monte.... il fiume è sempre stato una fonte di rischio di alluvioni ma ci si preoccupa solo quando è troppo tardi. serve sopratutto prevenzione e anche informazioni maggiormente tempestive

Vivo a Fiumesino, sono presidente del Comitato Fiumesino, ed ho purtroppo esperienza pluridecennale sulle alluvioni! Anche Senigallia ha subito un disastro dai molteplici aspetti, ne cito DUE in particolare, senza paura di smentita. 1) fattore "METEO": con la difficile prevedibilità di certi episodi ESTREMI, che confermano ancora una volta la variazione del CLIMA contro l'assenza politica di azioni reali di prevenzione sul territorio. 2) fattore "UOMO" e le sue capacità decisionali: troppi responsabili pubblici ma senza una vera adeguata preparazione nella gestione dell’emergenza! Ne è un esempio ciò che è successo in alcune scuole di Senigallia: l’IPSIA è stato evacuato per tempo, altre scuole hanno avuto ragazzi e personale bloccati fino alla sera! E le auto danneggiate del personale scolastico chi le ripaga? È colpa del Sindaco? Del Preside? O di chi altro??? Da un articolo della “RIVISTA DI METEOROLOGIA AERONAUTICA - N. 2/2006” si legge <<Non è un caso se da qualche decennio si sia imposta nel mondo anglosassone, e non solo, la figura del weather risk manager, ovvero di colui che aiuta l’Autorità competente nel processo decisionale (decision maker) legato alle problematiche ambientali, nonché collabora a gestire le emergenze causate da eventi atmosferici particolari.>> In una Italia di ambiziosi e politicizzati sarebbe realistica una figura simile? Comunque sia Senigallia rinascerà, più bella di prima, con l’aiuto di Camera Regione e Provincia, mentre noi di Falconara, brutti sporchi e cattivi, il fosso che ci allagato e che passa dentro la raffineria sono 23 anni che lo devono sistemare! Buona fortuna Senigallia!

N.H.m.u.

04 maggio, 22:44
Commento sconsigliato, leggilo comunque

In realtà a partire dalle 11 di sabato il servizio comunicazione del Comune ha iniziato a diramare informazioni via twitter.

Mik76

05 maggio, 22:14
Per la prossima alluvione consiglierò a mia madre di 70 anni di farsi un account twitter così riuscirá a leggere le informazioni del comune. MANGIALARDI VERGOGNATI, CHIEDI SCUSA A NOME DI TUTTI GLI INETTI CHE RAPPRESENTI E DIMETTITI

Carlo Paesani

05 maggio, 22:49
Per l'ennesima volta leggo un articolo sul web (stampa o tv fa lo stesso) in cui si parla solo delle scuole Corinaldesi e Marchetti, ma possibile che nessuno ha ancora saputo che l'IPSIA Padovano è stata la prima scuola ad essere inondata dalla piena del fiume Misa e che sono rimaste bloccate al piano superiore più di 60 persone (tra cui 35 studenti) per tutta la giornata di sabato?
Siamo stati messi in salvo solo in tarda serata dai Vigili del Fuoco, Protezione Civile ed altri volontari che hanno utilizzato i gommoni in balia, tra l'altro di forti correnti e gorghi (il livello dell'acqua era almeno di 1,60-1,80 metri).
Le auto del personale della scuola (tra cui lo scrivente) sono state sommerse e praticamente distrutte; vorrei precisare, inoltre, che la nostra presenza si è resa indispensabile per tutelare ed assistere i minori che non avevano possibilità di essere raggiunti dai propri genitori.
Il mio intervento non vuole essere polemico, né quantomeno finalizzato alla ricerca di gloria, ma vuole essere solo una quantomeno doverosa precisazione.