Dopo alluvione: il premier Renzi in Comune, 'Non vi lasceremo soli'

04/05/2014 - Il premier Matteo Renzi è arrivato, domenica pomeriggio a Senigallia, accompagnato dal capo della Protezione Civile Franco Gabrielli.

Dopo un sopralluogo a bordo di un elicotteroi militare sopra alle zone della città più colpite dalla alluvione di sabato, Renzi ha incontrato in Municipio il sindaco Maurizio Mangialardi e gli amministratori cittadini. Renzi ha attraversato, scortato, una folla di giornalisti e semplici cittadini, che hanno accolto il premier in piazza Roma tra gli applausi. Il presidente del Consiglio è subito salito al primo piano della Residenza Municipale, dove ad attenderlo c'era il sindaco Maurizio Mangialardi e il presidente della Regione Gian Mario Spacca.

"Un grazie al Presidente del Consiglio Matteo Renzi per la grande sensibilità istituzionale -ha detto il sindaco Mangialardi-. L'evento che si è verificato era imprevedibile. La nostra città è forte. Insieme ce la faremo e ci rialzeremo più forti di prima".

"La mia presenza qui oggi ha naturalmente un significato simbolico ed esprime la vicinanza del Governo alla città di Senigallia in un momento così difficile ed il nostro cordoglio ai famigliari delle vittime di questa tragedia -ha esordito Renzi- Piace anche a me sottolineare la generosità di tutte quelle persone che, in frangenti drammatici come questi, riescono a manifestare grande altruismo e coraggio nell'aiutare gli altri. E' un pezzo di quell'Italia che funziona e della quale siamo orgogliosi. Con questa mia presenza intendiamo principalmente dire ai cittadini di Senigallia una cosa precisa: noi come Governo nazionale ci siamo, così come ci saremo nelle prossime settimane e nei prossimi mesi. Siamo pronti a fare per intero la nostra parte fino in fondo. Non voglio nè posso addentrarmi in tecnicismi, tuttavia è chiaro che la prima cosa da fare in casi come questi è un 'attenta ricognizione di quello che è successo e dei danni subiti. Successivamente i comuni, attraverso la Regione, ci segnaleranno i dati e il Governo opererà di conseguenza". "Di una cosa sono comunque sicuro -ha concluso il Presidente Renzi- per come conosco Senigallia e la laboriosità della sua gente, sono certo che la stagione turistica non ne risentirà affatto di quanto è successo e che la città sarà pronta ad accogliere i visitatori nel migliore dei modi come sempre fa".

"Durante l'incontro il premier Renzi ha riconosciuto l'importanza strategica per l'economia cittadina del turismo, che non può essere compromesso da questa calamità" -aggiunge l'assessore Gennaro Campanile.  Per sabato 10 maggiuo il presidente del Consiglio ha annunciato la visita in città del Ministro delle Politiche Agricole e forestali Maurizio Martina insieme ai Parlamentari marchigiani per una prima ricognizione sullo stato dei danni.


di Giulia Mancinelli e Michele Pinto
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Questo è un articolo pubblicato il 04-05-2014 alle 17:11 sul giornale del 05 maggio 2014 - 9283 letture

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L'AQUILA: BERLUSCONI non vi lasceremo soli. Gli abruzzesi ancora aspettano un aiuto vero e non strumentale a favore degli imprenditori amici
EMILIA ROMAGNA: MONTI lo stato ci sarà ed in effetti equitalia vuole i soldi delle tasse e dei contributi sospesi per qualche mese.
MARCHE: RENZI noi vi aiuteremo, e non potrebbe essere diversamente per sono vicine le elezioni europee, quindi per i senigalliesi l'aiuto in busta paga sarà di Euro 85,00 (ovviamente se si troverà la copertura finanziaria).
A prescindere dall'ironia e della satira che cosa vuoi aiutare in un paesaggio ed in un ambiente rovinato e degradato ove ogni anno si chiede l'intervento della protezione civile e la proclamazione dello stato di calamità? Basta guardare la storia per vedere che questi disastri sono ciclici quindi non straordinari ed inoltre spesso causati dalle opere incoscienti dell'uomo e da una cementificazione selvaggia.

L'elicottero è passato, secondo testimonianze dirette, a quota bassissima (per far vedere all'ingegner renzi, noto esperto)la questione.

La colpa, nello specifico, è delle amministrazioni (comunali, provinciali, regionali) tutte saldamente in mano allo stesso partito da decenni.

Negli ultimi 20 anni vi sono stati numerosi fenomeni alluvionali, sto giro è andata male (ovvero si è superato di quel poco che era necessario per la catastrofe, che prima non era stato superato).

Le avvisaglie c'erano, non si è fatto nulla in tempo.

Si chiama negligenza (palese) e incompetenza (mia valutazione soggettiva, da ingegnera).

Quindi le comparsate di circostanza (paura delle elezioni fra tre settimane? Mah) sono fastidiose, inutili, offensive.

Un esempio della tragedia sfiorata è del marzo 2011, sul sito youreporter ampie testimonianze, quella volta hanno avuto fortuna, null'altro, pura fortuna.

Vergognatevi.




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