Anche il Soccorso Alpino in aiuto degli alluvionati del Misa e dell'Esino

Gli argini dei fiumi Esino e Misa hanno ceduto nella giornata di sabato alla forza delle acque provenienti dall’entroterra marchigiano dopo ore di pioggia intensa, e dalla frazione di Brugnetto, così come da Borgo Bicchia, metri e metri cubi di acqua si sono riversati in diverse zone di Senigallia provocando la paralisi di parte della città.

In alcuni quartieri si stima che il livello dell’acqua rasenti i due metri. Impossibili i normali spostamenti via gomma tanto che per alcuni interventi di soccorso sono stati utilizzati elicotteri del 118 e dei vigili del fuoco. Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico ( CNSAS ) della regione ha effettuato diversi interventi di recupero con l’elicottero Icaro 2 del 118.

In situazioni di emergenza in ambiente impervio la presenza di un tecnico di elisoccorso CNSAS a bordo ha la funzione di garantire la sicurezza della parte sanitaria e contestualmente di eseguire recupero con verricello di persone in difficoltà. In uno dei soccorsi un giovane è stato tratto in salvo dall’acqua al di fuori di un supermercato dove era rimasto bloccato tenendosi ad una pensilina per non essere trascinato via.

Nonostante la particolarità della situazione che non dovrebbe riguardare le competenze di chi opera in ambiente montano, proprio per l’improvvisa mutazione di un’area urbana in area oggettivamente impervia, il Presidente del Soccorso Alpino delle Marche ha allertato squadre di tecnici che rimarranno a disposizione fino al cessato allarme.


da CNSAS
Soccorso Alpino e Speleologico





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-05-2014 alle 23:47 sul giornale del 04 maggio 2014 - 890 letture - 0 commenti

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