Imprenditore accusato di evasione per 3 mln di euro, vince la causa e chiede i danni

corrado canafoglia 02/05/2014 - Fatture false per oltre 5 milioni di euro (1.415.822 euro con una evasione di 606.653 di Irpef e 282.998 di Iva nel 2006 e 3.631.905 euro con una evasione di 1.532.616 di Irpef e 607.463 di Iva nel 2007) in aggiunta al mancato versamento di altri 445.515 di Iva per il 2008 e il 2009.

E' quanto l'Agenzia delle Entrate ha contestato a Giuseppe Ioppolo, un imprenditore edile di 47 anni, originario di Reggio Calabria, ma residente nel pesarese che per anni ha lavorato anche a Senigallia. Dopo una lunga vicenda giudiziaria, ora la sentenza definitiva assolve l'imprenditore, difeso dell'avvocato Corrado Canafoglia e dalla collega Elisa Pellegrini, con “con formula piena perchè il fatto non sussiste”.

Nel 2011, a seguito della dichiarazione di fallimento dell'impresa, che non riesce ad incassare importanti somme da alcuni clienti ed un rimborso di IVA dall’Erario di oltre 200.000 euro, l’Agenzia delle Entrate di Pesaro effettua un accertamento arrivando alle pesanti contestazioni nei confronti del 47enne dando il via a tre procedimenti penali a suo carico. La difesa è riuscita a smontare, pezzo per pezzo, tutte le accuse.

“Per le fatture false, in un processo penale è l’accusa (l'Agenzia delle Entrate ndr) che deve dimostrare che le fatture sono false e a nostro avviso l’Agenzia non aveva assolutamente accertato la falsità delle stesse -spiega l'avvocato Canafoglia- per il pagamento dell'Iva, la ditta aveva nel 2007 un credito con l'erario di 657.619 euro che chiedeva di compensare con il debito di Iva degli anni 2008 e 2009 per complessivi 445.515 euro, tanto che ad oggi l'imprenditore è ancora creditore verso l'erario di 212.104 euro. Il fatto più sconcertante è che il funzionario dell’Agenzia ha rivelato che il credito è stato archiviato dall’agenzia e non versato alla curatela fallimentare”. L'imprenditore ora si è riservato di chiedere i danni.





Questo è un articolo pubblicato il 02-05-2014 alle 18:33 sul giornale del 03 maggio 2014 - 4735 letture

In questo articolo si parla di attualità, giulia mancinelli, corrado canafoglia, articolo

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Deve essere licenziato il funzionario delle Agenzie delle Entrate. Errori cosi voluti non possono passare in secondo piano.
I contribuenti sono cittadini con dei diritti e non è giusto considerarli evasori a prescindere anche perché nei confronti dei veri evasori molti funzionari e dirigenti delle agenzie delle entrate hanno avuto atteggiamenti morbidi e i vari indagati ne sono la prova concreta.




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