Sicurezza, Consap: 'La provincia tra le più colpite dalla 'Spending review'. Tagli ai danni dei cittadini'

Consap 4' di lettura Senigallia 25/02/2014 - La Consap, sindacato della Polizia di Stato maggiormente rappresentativo, protesta per il piano della Spending review predisposto dal governo, che ha affidato l’incarico a Carlo Cottarelli, illustrato nei giorni scorsi dal vice capo Polizia, Alessandro Marangoni alle organizzazioni sindacali, lo "studio per la revisione dei presidi e degli uffici della Polizia di Stato su tutto il territorio nazionale” dovuto secondo noi, alla oramai disastrosa carenza di organico, che avrebbe reso necessaria una "articolata razionalizzazione delle risorse e dei presidi".

Non sono stati indicati i numeri dei tagli previsti, ma è stato affermato che si procederà seguendo due direttrici: una riguarderà la sola Polizia e prevede una "razionalizzazione dei presidi delle quattro specialità , Stradale, Ferroviaria, Postale e di Frontiera", l'altra invece, "concertata con il comando generale dei Carabinieri, finalizzata ad una rivisitazione sul territorio della dislocazione dei Commissariati di PS, delle Compagnie dei Carabinieri e dei Reparti Speciali". Si arriverà ad una "chiusura irrazionale" di alcuni Compartimenti e dei presidi esistenti, nonché alla cancellazione delle Squadre Nautiche. Ci sarebbe poi la chiusura di una serie di Commissariati distaccati "che genererebbe una mobilità del personale interessando migliaia di unità ".

C'è una volontà di fatto già preordinata e definitiva di voler stravolgere alcuni settori delle Specialità e dunque il piano non può che ricevere una "condanna unanime e ferma", sia per il metodo che per il merito. "Il sindacato è stato informato solo dopo che era già stata predisposta una blindata volontà di procedere ad una chiusura selvaggia dei presidi.. Giova ricordare che il progetto non fa alcun riferimento a come poter garantire il territorio e la sicurezza dei cittadini in quei luoghi e sono tanti nei quali verranno soppressi i presidi, non tiene conto delle aspettative del personale, non esiste una volontà di chiarire come e a favore di chi verranno utilizzate le centinaia di milioni di euro di risparmio.

Il Dipartimento della Pubblica Sicurezza sta chiedendo il prescritto parere alle Autorità provinciali di P.S. Prefetti e Questori; ad Ancona il parere alla chiusura di importanti presidi sarà deciso dal Comitato di Ordine e Sicurezza Pubblica nel corso della settimana. Nella provincia di Ancona, i tagli riguarderebbero in primis la Squadra Nautica presente al porto di Ancona da numerosi anni,il Commissariato di Polizia di Osimo il posto di Polizia Ferroviaria di Falconara M.ma ed il Posto di Polizia Ferroviaria di Fabriano.

I tagli quindi colpirebbero importanti presidi che sorvegliano la sicurezza dei cittadini, basti pensare ad esempio l’ultimo intervento della Squadra Nautica della Polizia di Stato di Ancona, rimasta ancora attiva dopo lo smantellamento dei Carabinieri. Sabato 15 febbraio, pur non risaltando nelle cronache, la stessa Squadra è intervenuta ed ha risolto brillantemente un ammutinamento con dirottamento della nave al porto di Ancona. Il Comandante della nave mercantile denominata KORAY che batte bandiera Maltese, aveva chiesto ausilio già dalla sera di venerdì 14 in quando un membro dell’equipaggio lo minacciava con un coltello. Solo il brillante intervento dell’equipaggio della Squadra Nautica, che decideva di intervenire prontamente, risolveva la situazione, dopo alcune ore di trattative.

Perché la Capitaneria di Porto non ha le capacità e l’addestramento necessario per questo tipo di intervento operativo, come appunto il personale specializzato della Polizia di Stato. La Capitaneria di porto che è l’ente che coordina il soccorso a mare, non essendo forza di Polizia civile, è considerata organo di polizia Militare alle dipendenze dei Carabinieri (non più presenti ad Ancona).Tra le prerogative degli operatori della Squadra Nautica vi sono obbiettivi molto sensibili quali Aeroporto, Raffineria e Piattaforme A.P.I.. Inoltre, nel periodo estivo, controlla la tutela e previene la sicurezza dei bagnanti, fa parte dell’U.P.G.S.P. della Questura, poiché effettua la vigilanza ed è inserita nel progetto Polizia di prossimità nell’ ambito marino che vede ” le volanti d’acqua” in virtù delle loro più diretta specifica conoscenza del mare territoriale. Sarebbe un peccato secondo la CONSAP, buttare via una risorsa che tra l’altro in termini di spesa diventa pressoché irrisoria, ricordando che per questi specialisti per il quale l’amministrazione ha investito dei soldi, per l’ addestramento specifico.






Questo è un articolo pubblicato il 25-02-2014 alle 16:00 sul giornale del 26 febbraio 2014 - 1049 letture

In questo articolo si parla di provincia di ancona, sicurezza, polizia di stato, Consap

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Luigi Alberto Weiss

26 febbraio, 08:38
Avete capito dove vengono "succhiati" i soldi per assicurare le demagogiche decisioni parlamentari, dall'Imu in avanti? Di sicurezza e dintorni ai governanti di qualsiasi livello non frega nulla, ma carabinieri, polizia, guardia di finanza e compagnia devono continuare a fare il loro lavoro giorno e notte. Intanto oggi, mercoledì 26 febbraio, il nuovo capo del governo va a Treviso a fare la sua prima visita nelle scuole (ma sistemarle non tocca a Province e Comuni?). Ci va con l'aereo di Stato. Tanto per risparmiare!




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