Clandestina nascosta nel congelatore, sequestrato il laboratorio cinese di Borgo Catena

laboratorio cinese sequestrato 2' di lettura Senigallia 07/02/2014 - Il personale del Commissariato di Senigallia, congiuntamente a quello dei Vigili del Fuoco, hanno posto sotto sequestro il laboratorio di confezioni di abbigliamento di Borgo Catena dove è stata scoperta anche una cittadina clandestina nascosta nel congelatore.

A seguito del controllo effettuato, la notte del 25 gennaio, dal personale del Commissariato con i colleghi della Questura di Ancona , della Direzione territoriale del Lavoro di Ancona, dell’ASUR di Senigallia e della Polizia Municipale di Senigallia in cui erano state accertate violazioni sulla normativa giuslavorativa, impiego di manodopera clandestina, violazioni urbanistiche e carenze in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro, gli organi di polizia hanno ritenuto opportuno eseguire un nuovo controllo.

Durante l'ispezione di venerdì, in cui sono state identificate tutte le 15 persone presenti (tra loro anche minori), i Vigili del Fuoco hanno accertato gravi violazioni alla normativa in materia di sicurezza dei luoghi di lavoro (assenza di porte di uscita con le prescritte aperture di sicurezze, assenza di impianti di illuminazione di emergenza e presenza di materiali e scarti di lavorazione in quantità tali da rendere elevato il rischio d’incendio, oltre l'assenza di uscite di sicurezza nel piano superiore destinato agli alloggi con grave pericolo per l’incolumità delle molte persone lì presenti). Ma non solo.

Gli uomini del Commissariato, attirati da alcuni rumori provenienti da un congelatore di ampie dimensioni nei locali adibiti a sala da pranzo, hanno trovato una donna lì nascosta. La stessa clandestina già presente in occasione del controllo del 25 gennaio e, in quell’occasione, espulsa.

Pertanto la donna clandestina è stata denunciata per l’inottemperanza all’ordine del Questore di lasciare il territorio ed il laboratorio, posto al primo piano del fabbricato artigianale, è stato sottoposto a sequestro penale con la conseguente sospensione delle attività produttive. Il titolare cinese, infine, è stato denunciato per le violazioni riscontrate in materia di sicurezza ed alla normativa sulla presenza degli extracomunitari sul territorio.








Questo è un articolo pubblicato il 07-02-2014 alle 14:29 sul giornale del 08 febbraio 2014 - 6116 letture

In questo articolo si parla di cronaca, polizia, vigili del fuoco, sequestro, borgo catena, senigallia, clandestinità, Sudani Alice Scarpini, laboratorio cinese, commissariato di senigallia

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Bene!
La gente non può lavorare da schiavizzata e le ditte non possono fare tutto in barba alle regole: il risultato poi è sotto gli occhi di tutti, con ditte che non riescono ad andare avanti e chiudono lasciando senza lavoro molte persone perchè la concorrenza sleale non permette loro di sopravvivere.
Complimenti alle Forze dell'Ordine, avanti così!

Sono d'accordo anch'io con quello che ha detto Daniele.
Complimenti alle forze dell'ordine.

Cercate di immaginavi come possano sentirsi quei signori che facevano quel lavoro e quei stessi Cinesi hanno fatto fallire e magari si sono visti pure pignorare da Equitalia casa, capannone e quantaltro creati con privazioni loro e di precedenti generazioni, odio questo stato fortissimo con i deboli e impotente con i forti (e i forti sono loro) sempre molto attenti ai loro diritti peccato un po meno ai doveri !!!!!




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