Amianto al Cimitero delle Grazie, Partecipazione e Gruppo Misto: 'Inqualificabile la presenza dopo 60 giorni''

amianto al cimitero delle grazie 2' di lettura Senigallia 16/01/2014 - Senigallia e l’amianto, un ferale binomio che si protrae da decenni e che continua a far parlare e destare preoccupazione tra tutti i cittadini. Nel 2012 ci eravamo prodigati affinché venisse fatto un censimento di tutti i manufatti privati contenenti amianto.

Lo scorso mese ci eravamo occupati di sollecitare l’Amministrazione per togliere il pericolosissimo manufatto di amianto deteriorato presente da decenni nell’Ex Arena Italia. E’ di mercoledì la notizia che il giudice si dovrà esprimere su eventuali colpe rispetto a 6 persone decedute per tumore dopo aver lavorato alla Ex Sacelit.

Oggi abbiamo appreso un’altra poco piacevole notizia. Presso l’area di pertinenza del Cimitero Maggiore delle Grazie, all’interno dell’area di proprietà comunale, ubicata a monte dell’area cimiteriale, adibita a deposito, insiste la presenza di amianto abbandonato all’aperto e senza nessun tipo di protezione. Dei mascalzoni nottetempo hanno forzato il lucchetto, aperto la transenna, lasciato quel materiale pericolosissimo per la salute delle persone e poi si sono dileguati.

Di questo gravissimo fatto è stata avvisata l’Asur che, tramite il “Dipartimento di Prevenzione Servizio Igiene e Sanità Pubblica”, il 20 dicembre 2013 (quindi un mese fa) ha mandato un ispettore che in un report molto esaustivo (a firma del Dottor Giovanni Fiorenzuolo) ha scritto: “Nel sito è presente un consistente accumulo di materiale contenente amianto, nello specifico lastre ondulate tipo eternit frammentale, ubicate in prossimità del container adibito ad ufficio, doccia e spogliatoio in uso agli operatori cimiteriali. Stante la natura pericolosa dell’amianto, considerato che l’area limitrofa è frequentata dagli operatori cimiteriali e che i rifiuti sono frammentati, si rende necessario procedere quanto prima alla loro rimozione, tramite ditta autorizzata, conferendoli presso una discarica appropriata.
Si ritiene inoltre necessario, al fine di evitare il ripetersi di simili atti, di studiare una soluzione più efficace per rendere inaccessibile agli estranei l’accesso all’area.
Si allega alla presente nota la relativa documentazione fotografica”.

Nella stessa nota l’Asur riferisce che la persona presente al sopralluogo ha dichiarato che i suddetti rifiuti erano stati abbandonati circa un mese prima e che aveva (prima di rivolgersi all’Asur) segnalato più volte il fatto al Comune di Senigallia.

Abbiamo appena telefonato al Dottor Fiorenzuolo dell’Asur che ci ha confermato che non ha ricevuto ancora nessuna comunicazione dal parte del Comune di avvenuta rimozione. Consideriamo veramente inqualificabile che, a distanza di 60 giorni dal fatto e di 30 giorni dalla segnalazione dell’Asur, l’amianto sia ancora presente nel Cimitero di Senigallia. Ma questo è il modo di lavorare di questa amministrazione, non c’è nulla di cui stupirsi. A tassare ci mette un secondo, a risolvere i problemi anni…e a volte neanche bastano.


da Paolo Battisti, Roberto Mancini e Luigi Rebecchini
Partecipazione e Gruppo Misto




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-01-2014 alle 18:28 sul giornale del 17 gennaio 2014 - 982 letture

In questo articolo si parla di roberto mancini, luigi rebecchini, paolo battisti, politica, senigallia

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