Corinaldo: il sindaco Principi contro gli incendi, 'Massima allerta e collaborazione'

matteo principi 2' di lettura 29/11/2013 - L’Amministrazione Comunale, nella fattispecie il sindaco Matteo Principi, scende in campo in prima linea per far fronte al preoccupante fenomeno degli incendi dei capannoni e dei mezzi agricoli, che recentemente ha assunto proporzioni allarmanti, e tentare, al riguardo, di reperire una soluzione che ne scongiuri il ripetersi.

Un aspetto delicato e assolutamente da non sottovalutare, visto che riguarda da vicino uno dei settori più attivi del sistema economico di Corinaldo e su cui lo stesso paese è tuttora ancorato. Inoltre, gli imprenditori appartenenti alle Associazioni di Agricoltori (Confagricoltura, Coldiretti, Cia, Coopagri e Apima) risultano essere già pesantemente indeboliti dalla contingente crisi economica e da tutte le deleterie conseguenze che ne derivano.

Ce n’è quanto basta per correre ai ripari con urgenza. Da un incontro che ha avuto luogo tra il primo cittadino e gli esponenti delle citate Associazioni, sono affiorati elementi drammatici, come ad esempio il fatto che negli ultimi anni in ben 15 aziende del comprensorio siano stati appiccati incendi dolosi (per un danno equivalente a circa due milioni di euro), determinando come possibile conseguenza la simultanea chiusura di alcune di esse. Ad ogni modo, in presenza di una simile, critica congiuntura, Principi ha tenuto a attestare sostegno e solidarietà da parte dell’Amministrazione alle aziende del settore.

“Per far fronte ad un aspetto di tali proporzioni – ha affermato – è fondamentale la cooperazioni delle parti. Da parte nostra assicuro il massimo impegno per evitare il ripetersi di simili fatti incresciosi. Ma per far sì che si raggiunga un risultato ancora più valido, è necessario che tutti i soggetti coinvolti si adoperino e svolgano la propria parte. Occorre, vale a dire, che anche gli imprenditori agricoli collaborino al meglio con le istituzioni, per creare una rete sinergica e collaborativa che non lasci nulla di intentato”. Sms, recinzioni, sistemi di controllo elettronici come telecamere: questi i mezzi migliori, al momento, per cautelarsi maggiormente. A tale proposito, sicuramente un ulteriore aiuto proviene dal costante monitoraggio effettuato sul territorio dalle forze dell’ordine.






Questo è un articolo pubblicato il 29-11-2013 alle 14:41 sul giornale del 30 novembre 2013 - 1763 letture

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floriano schiavoni

30 novembre, 06:36
Agli agricoltori consiglio di lasciare una fototrappola ( del tipo usato per censimenti della fauna selvatica)vicino alla trattrice ( costo 100- 200 euro circa

Kit Utente Vip

30 novembre, 11:47
io invece consiglio appostamento e relativa schioppettata nelle chiappe, magari a sale..........naturalmente è una battuta, ma telecamerine nascoste ad infrarossi........