Svegli, istruiti e ribelli: gli studenti scendono in piazza contro i tagli all'istruzione. Foto

manifestazione degli studenti 2' di lettura Senigallia 15/11/2013 - Studenti contrari ai tagli all'istruzione, il caro libri, i Test Invalsi ed alla penalizzazione continua del sistema scolastico da parte del Governo manifestano per le vie cittadine armati di striscioni.

Venerdì mattina oltre 200 studenti delle scuole superiori di Senigallia, dopo il ritrovo al parcheggio del Campus Scolastico di via Capanna, si sono diretti verso le vie del centro storico fino ad arrivare a Piazza Roma. Proprio sotto il Comune il corteo, che ha anche posizionato un camion, con cori e striscioni ha manifestato tutto il proprio dissenzo alla scelte del Governo in materia di istruzione.

Dopo le giornate di lotte, di piazza e le occupazioni delle scuole, il collettivo e gli attivisti del mezzacanaja hanno ritenuto necessario prendere posizione e manifestare in maniera decisa. Gli studenti, infatti, come preannunciato dal collettivo studentesco, sono scesi in piazza per “mostrarsi 'svegli, istruiti e ribelli' e ancora una volta contrari ai tagli all'istruzione e alla penalizzazione costante e continua del nostro sistema scolastico da parte dei vari governi italiani”.

Viviamo oggi in una società che ci vuole intontiti, addormentati, sempre meno attenti alle problematiche sociali ed economiche del nostro tempo, oltre che sempre meno impegnati in campo politico- annunciano- Tali tematiche invece ci riguardano in prima persona e determinano le nostre scelte e la nostra esistenza. Per questo motivo siamo qui a mostrarci 'svegli, istruiti e ribelli'”. Il tutto per chiedere al Governo di investire di più sulla cultura e sulla scuola pubblica.

Siamo stanchi di vivere in un Paese che non investe su di noi, che non investe sulla cultura e sulla scuola pubblica, ma stanzia fondi sempre più consistenti per la somministrazione dei Test Invalsi e per le scuole private e paritarie, sottostando alle leggi spietate dell'austerity europea- confermano- Manifestiamo quindi la nostra intenzione a boicottarli”. Ma non solo dissenzo e contrarierà alle scelte del Governo.

Il corteo di venerdì, svoltosi in maniera corretta e pacifica sotto il controllo della Polizia Municipale e della Polizia di Stato, ha voluto infine esprimere “tutta la nostra solidarietà alle mai dimenticate vittime di Lampedusa- concludono- vittime di un sistema economico disumano e disumanizzante che li ha costretti a fuggire da un paese di guerra e miseria, ma anche di una legge crudele e razzista quale è la legge Bossi-Fini, che ogni anno dichiara clandestine e quindi illegali tantissime persone disperate e senza alcuna speranza per il futuro”.








Questo è un articolo pubblicato il 15-11-2013 alle 15:38 sul giornale del 16 novembre 2013 - 2490 letture

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