Ciclisti in gruppo sulla statale: le proteste di un lettore

1' di lettura Senigallia 21/10/2013 - Premetto che anche io sono un amante della bicicletta, ma anche in sella ad essa, sappiamo tutti che c'è un codice da rispettare e qualche volta oltre al codice sarebbe bene adoperare anche il buon senso.

Mi riferisco a gruppi di ciclisti che percorrono in gruppo strade molto trafficate come la statale.

Io non voglio dire ad non ci debbano passare: ci mancherebbe altro, ma sarebbe meglio che la percorrano in fila indiana. Invece capita spesso che per chiacchierare meglio si affianchino l'uno con l'altro fino ad occupare tutta la corsia.

Capita cosi di dover stare dietro loro anche uno o due km prima di poterli superare. Come nel caso qui riportato che ho fotografato domenica mattina.

Credo sia pericoloso per loro che non sono protetti dall'abitacolo dell'autovettura in caso di contatto. Ma è pericoloso anche per il conducente stesso che per evitarli potrebbe scontrarsi con altri mezzi, finire fuori strada o investire qualcuno a piedi.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-10-2013 alle 08:13 sul giornale del 22 ottobre 2013 - 10218 letture

In questo articolo si parla di attualità, strade, biciclette, Gabriele Mesturini

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Senigallia è una città in cui gran parte dei ciclisti credono che stare in sella ad una bici li esenti da tutti i regolamenti e le leggi del codice della strada (come nel caso dei ciclisti che continuano a sfrecciare lungo il corso). Purtroppo però dovrebbe essere premura dei vigili urbani limitare le infrazioni, eppure non ho mai visto nessuno multare un ciclista (neanche appunto per il corso che, ricordo, sta a poche decine di metri dal comando dei vigili). Deve per forza farsi male qualcuno prima che si faccia qualcosa?

Commento modificato il 21 ottobre 2013

Pure io sono tra quelli che "vanno a passo d'uomo" per il corso in bici, per mia personale ripicca contro la gente che si lamenta sempre per le scempiaggini (in quanto basta un vigile a far scendere una persona quando davvero è pericolosa ...ed ho tre "sbreghi" sul piede che mi danno fastidio), ma confermo che ci sono persone che si comportano su strada in bici come se la loro vita fosse senza importanza.
Per fortuna sono una esigua minoranza, e personalmente sono della scuola di pensiero per cui "chi è causa del suo mal pianga se stesso", se non fa attenzione.
Per carità, capisco che le strade in italia siano messe male per cui può capitare di camminare in mezzo alla strada per evitare le buche, ma non era questo il caso.
Ora però non voglio che per colpa di pochi scappino fuori ancora e altri divieti: va bene la segnalazione, perchè la gente faccia attenzione, e se dovesse capitare a me di incontrarli ci scapperebbe una clacsonata di avviso e il superamento appena possibile.

(lo so, oggi è lunedì, piove, e mi girano e non ne voglio sentire tante)

Dave Stir

21 ottobre, 14:54
Commento sconsigliato, leggilo comunque

Il problema degli "automobilisti" (si fa per dire) è che sono viziati.

Il mondo deve girare alla loro velocità (che, naturalmente, non è quella del codice della strada).

Guardiamolo, dunque, sto codice:


1. art. 141 (limiti di velocità), non osservato dal 90 per cento degli automobilisti con casi da arresto sul lungomare (oltre il ciarnin i 100 kmh sono la norma), sulla statale e sulla complanare (anche se non c'entra con i ciclisti);

2. art. 145 (precedenza), qui stendo un velo pietoso. Il senigalliese motorizzato non sa manco affrontare le rotatorie, che taglia senza nemmeno rallentare all'ingresso.

3. art. 148 (sorpasso):

2. Il conducente che intende sorpassare deve preventivamente accertarsi:

a) che la visibilità sia tale da consentire la manovra e che la stessa possa compiersi senza costituire pericolo o intralcio;

b) che il conducente che lo precede nella stessa corsia non abbia segnalato di voler compiere analoga manovra;

c) che nessun conducente che segue sulla stessa carreggiata o semicarreggiata, ovvero sulla corsia immediatamente alla propria sinistra, qualora la carreggiata o semicarreggiata siano suddivise in corsie, abbia iniziato il sorpasso;

d) che la strada sia libera per uno spazio tale da consentire la completa esecuzione del sorpasso, tenuto anche conto della differenza tra la propria velocità e quella dell'utente da sorpassare, nonché della presenza di utenti che sopraggiungono dalla direzione contraria o che precedono l'utente da sorpassare.

3. Il conducente che sorpassa un veicolo o altro utente della strada che lo precede sulla stessa corsia, dopo aver fatto l'apposita segnalazione, deve portarsi sulla sinistra dello stesso, superarlo rapidamente tenendosi da questo ad una ADEGUATA DISTANZA LATERALE (che non è 20 centimetri come si pensa a senigallia) e riportarsi a destra appena possibile, senza creare PERICOLO O INTRALCIO (ovvero senza tagliare la strada). Se la carreggiata o semicarreggiata sono suddivise in più corsie, il sorpasso deve essere effettuato sulla corsia immediatamente alla sinistra del veicolo che si intende superare.

Ovviamente, anche qui stendo un velo pietoso, dato che i motorizzati di senigallia fanno a gara a chi sfiora gli altri durante un sorpasso (anche qui sarebbe da arresto in molti casi).

4. art. 149 (distanza di sicurezza), "1. Durante la marcia i veicoli devono tenere, rispetto al veicolo che precede, una distanza di sicurezza tale che sia garantito in ogni caso l'arresto tempestivo e siano evitate collisioni con i veicoli che precedono."

E anche qui i senigalliesi pensano tutti d'esser a monza, in cui bisogna prendere la scia di quello davanti (anche se vai a 60).

Dunque, se si vuol parlare del comportamento, con le diecine di migliaia di infrazioni che commettono, quotidianamente, i motorizzati di senigallia, parliamone.

Quindi tutti sti automobilisti ipocriti e parecchio ignoranti, strafottenti e prepotenti, che si lamentano se non hanno la strada libera per fare quello che vogliono, dovrebbero farsi un esame di coscienza, sempre che ce l'abbiano.

Ma si sa, è il ciclista il cattivo, perchè il "signorino" che segue con la sua macchinetta deve rallentare......

p.s.:
In caso d'incidente, di norma, è l'automobilista che crea più danni. Per ogni altra questione, ci sono le scuole guida.

Citando da sopra:

Le scuole guida accettano anche coloro che non hanno più 18 con i capelli grigi, se non sanno guidare.

Regolatevi, "signorini".

Commento modificato il 21 ottobre 2013

Il Problema di TRISTALIA e che lui pensa di avere ragione in quanto (forse) ciclista e (sicuramente) rompiscatole di turno quando qualcuno scrive qualche cosa dei ciclisti.

TRISTALIA poi fa anche finta di non voler capire, perchè se non facesse finta allora bisogna pensare che più di tanto non ci arriva, e chissà che non sia così.

TRISTALIA fa finta di non voler capire che il problema è in egual misura divisibile tra automobilisti e ciclisti, entrambi ne combinano di tutti i colori, solo che TRISTALIA deve difenderli a spada tratta, e non se ne capisce il perchè, lo sa solo lui.

A TRISTALIA posso però assicurare che se mai dovesse cambiare il Sindaco alle prossime elezioni, è vero che quello nuovo ha un progetto di 25Km di ciclabile tutta collegata per girare Senigallia da Nord a Sud, da Est a Ovest e viceversa, ma è anche vero che fioccheranno le multe a raffica ai furbetti delle due ruote in contromano, sui marciapiedi, senza luci e via discorrendo, e senza nessuna pietà...idem per gli automobilisti ovviamente.

Quindi TRISTALIA, che dice agli altri di essere ipocriti e parecchio ignoranti, strafottenti e prepotenti, che si lamentano se non hanno la strada libera per fare quello che vogliono, dovrebbe LUI farsi un esame di coscienza, sempre che ne sia capace.

SAMUELE CARLONI

21 ottobre, 19:56
Commento sconsigliato, leggilo comunque

Commento modificato il 21 ottobre 2013

Grazie per l'info, Dave Stir!
@ Tristitalia: anche io ho visto molti dei comportamenti che citi, ma non sono la maggioranza dei casi per fortuna.

Lello Betti

22 ottobre, 02:55
Andare in bici nel tratto fotografato ed in quella direzione, obbligati a pedalare a pochi cm dalle auto (da una parte) e ad ancor meno cm dal 'dente' del marciapiede (dall'altra), oltretutto con i tombini che, di fatto, costituiscono delle vere buche, lo ritengo 'poco igienico', anche andando da soli. Se proprio ci si vuole passare...attenzione tripla.

La questione dei ciclisti in gruppo in verità è ben più estesa dell'ambito locale. Questo è il link di un articolo molto recente, copia-carbone (con qualche variante) di quello del sig. Mesturini: "Quando 50 ciclisti vanno in gruppo - Colpo di clacson, raffica d'insulti" bit.ly/17IyQSy

Tra i 124 commenti (ne ho letto solo qualcuno a caso) copioincollo quello di 'Costenaro' che trovo di grande interesse (ne modifico un po' solo la punteggiatura): «Siamo sempre l'Italietta... Chi va oltre confine può vedere il rispetto dei ciclisti nei confronti del codice della strada non affiancandosi mai (perchè se vogliono fare 4 chiacchiere le facciano al bar, non in strada) e delle auto che li sorpassano solo quando non viene nessuno dal lato opposto, come se superassero un'altra auto. Qui è anarchia e le forze dell'ordine non fanno nulla, anche perchè fermare 30 ciclisti non è una cosa semplice. Però ad una cosa tanti ciclisti non pensano...Se causate un incidente con il vostro comportamento, o se ne siete vittima, aspettatevi guai grossi. Non siete sicuramente assicurati perchè non obbligati ad esserlo e tutti non rispettano gli art.68 e 182 del cds. Quindi aspettatevi le rivalse da parte assicurativa perchè circolavate con mezzo non idoneo, ed a seconda dei danni che avete fatto o subito... vi portano via pure la cuccia del cane.»

Matteo tibaldi

22 ottobre, 07:47
Scusate ma siamo usciti dal discorso, la lettera parlava della statale adriatica non del corso o delle ciclabili.
In effetti è una strada a scorrimento rapido e spesso si trovano dei gruppi di ciclisti della domenica (i professionisti non rischiano inutilmente) che viaggiano in gruppi occupando l'intera corsia....pronti a mandarti a quel paese se ti permetti di suonargli per avvisarli del sorpasso.
Sono dei maleducati e degli incivili.
Tutto il testo a parte

Alessandro Schiaroli

22 ottobre, 08:31
Commento sconsigliato, leggilo comunque

Basterebbe (anch'io qualche volta vado in bici) avere da ambo le parti un po' di buon senso che spesso manca: automobilisti troppo spesso irriguardosi dei soggetti "più deboli" della strada, ciclisti troppo spesso indisciplinati e tracotanti nel comportamento stradale (es. passaggio semafori con il rosso, non effettuazione degli stop, l'esempio del commento, ecc...). E non ci vorrebbe molto a capirlo, del resto le strade che sono di tutti non sono una pista ciclistica, un circuito di gara o un circuito del gran premio di formula 1.

Vorrei spiegare perché i ciclisti spesso sono tanto indisciplinati.
Non giustificare, solo spiegare. Spero che chi legge colga la differenza.

Le strade sono disegnate da decenni solo per le auto. Le piste ciclabili sono state introdotte solo da pochi anni. Spesso i ciclisti il loro percorso devono inventarselo anche commettendo qualche infrazione.
Un esempio sono le piste ciclabili che arrivano e partono da Ponte II Giugno. Un ciclista arriva sulla ciclabile fino al ponte, poi deve farsi teletrasportare sull'Enterprise e da lì dall'altra parte del ponte dove riprende la ciclabile.
Poiché la maggior parte dei ciclisti senigalliesi non può contare sull'aiuto dell'Entrprise i più percorrono il ponte in controsenso. Qualcuno scende e percorre il ponte a piedi.

Di disagi come questo per i ciclisti ce ne sono tantissimi così questi iniziano a trascurare alcune norme del codice. Ma quando si inizia a trascurare le norme più piccole specie se si ha, o si crede di avere, una giustificazione arrivare a trascurare anche quelle più importanti è solo questione di tempo.

Sono convinto che questi dibattiti aiutino i ciclisti a diventare più responsabili (per gli automobilisti nutro meno speranze) ma se non si progetta meglio la città non si arriverà mai ad una viabilità più sicura per tutti.

carontiello

22 ottobre, 10:33
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Leggendo i commenti mi è venuta un'idea.... Sorpassarli appena possibile, poi dolcemente (dolcemente mi raccomando dolcemente) rallentare fino a procedere a passo d'uomo!
Il CDS non stabilisce una velocità minima!
Vuoi vederli incespicare con quelle scarpette saldate ai pedali XD XD
Magari avranno anche il coraggio di mandarti a quel paese.
Forse per una volta proveranno cosa si prova a star dietro inerme e magari hai anche fretta perché non tutti la domenica mattina vanno a spasso, c'è pure chi lavora.

Poi non capisco...
C'è tanto bene il lungomare e tante strade di campagna perché andare a rischiare la vita sulla statale respirando tra l'altro i veleni degli scarichi.

Non lamentatevi per le buche e le strade disastrate, Coppi e Bartali correvano su strade imbrecciate, del resto con la bici non pagate nemmeno il bollo, dov'è il vostro contributo alla manutenzione stradale?

In fondo basta andar più piano usare rapporti differenti e l'esercizio fisico si fa ugualmente, se poi cercate il record di percorrenza ed il tempone nella vostra uscita domenicale... Allora.... C'è qualche problema di fondo.

per carità, sarò anche a favore dei ciclisti, ma la quasi totalità delle persone (automobilisti ma anche ciclisti) IGNORANO che il comma 1 dell'art. 182 del codice della strada sulla circolazione dei velocipedi cita testuali parole:
1. I ciclisti devono procedere su unica fila in tutti i casi in cui le condizioni della circolazione lo richiedano e, comunque, mai affiancati in numero superiore a due;
(quindi, per chiarire una volta per tutte, fino a 2 è consentito)
per chi volesse approfondire:

http://www.mit.gov.it/mit/site.php?p=normativa&o=vd&id=1&id_dett=185

Pertanto io sarei molto prudente nel parlare di eventuali ritorsioni assicurative ai danni dei ciclisti in caso di incidente.

Carontiello questa potrebbe diventare una diatriba infinita ma....
Considerando che le assicurazioni pur di pagare si attaccano su tutto....
Ti sfido a trovare una bici in regola con in CDS.

Ti dico solo questo: potresti circolare con la tua auto senza fari , senza clacson o semplicemente senza catadiottri?
Bene allora tutte le bici son fuorilegge per il CDS.

La Verità

22 ottobre, 12:28
Commento sconsigliato, leggilo comunque

Off-topic

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marco breccia

22 ottobre, 13:09
@ la verità : hai problemi di vista? Non vedi che c'è un ciclista che cammina in mezzo alla corsia ed un auto che per passarlo sta invadendo l' altra? É sotto inteso che oltre a non dover camminare affiancati bisogna tenere la destra. Difficile da capire? ...

@ la verità: se per te i ciclisti stanno procedendo in fila indiana, allora come minimo la foto non l'hai vista bene.. inoltre dovresti vedere che ce nè uno, proprio l' ultimo, che benchè da solo, cammina in mezzo la corsia. ed un auto che a momenti invade l'altra per superare il gruppo. se neghi questo, neghi l'evidenza.




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