Bullismo alle elementari: la scuola prende provvedimenti, ma continua a negare

2' di lettura Senigallia 15/10/2013 - Dopo il brutto episodio di bullismo avvenuto la settima scorsa presso la scuola elementare di Cesano e le pressioni dei genitori dei bambini della classe la scuola ha finalmente deciso di prendere provvedimenti.

I fatti: la testa di un bambino di otto anni viene infilata da un compagno un anno più grande nel water. Gli insegnanti non credono al racconto del bimbo e dei suoi compagni. I genitori (di tutti i compagni di classe) invece ai bambini credono, anche perchè episodi di bullismo a scuola non sono nuovi ed il bimbo è tornato a casa con i capelli che ancora odoravano di pipì.

Davanti ai genitori le insegnanti negano di sapere nulla: per loro non è avvenuto niente. I genitori quindi si sono rivolti alla vice dirigente, ma anche qui un muro di gomma. Per lei l'episodio è talmente insignificante che dopo una settimana non aveva ancora avvertito i superiori, ovvero il dirigente alla scuola del Comune.

A questo punto la notizia arriva alla stampa. Il dirigente, Maurizio Mandolini, non apprezza: "I genitori dovevano rivolgersi alla scuola, non alla stampa". In seguito, dopo aver parlato con la vice dirigente dottoressa Sereni, ha raccontato alla stampa locale che il bambino nel water c'è finito davvero, ma per sbaglio, a causa di un'apertura troppo violenta ma involontaria della porta del bagno che gli ha fatto perdere l'equilibrio. Un episodio degno di un cartone animato di Bugs Bunny e francamente inverosimile. Ma come? A scuola avevano detto che non era successo niente...
"E comunque l'episodio è chiuso", ha concluso Mandolini, perchè non ha motivo di dubitare della sua fiduciaria, ovvero la vice dirigente Sereni.
Qualcosa non torna: i genitori si lamentano perchè la scuola non risponde loro e chi deve controllare anzichè fare delle verifiche prende per oro colato quanto detto dalla scuola.

Martedì i genitori hanno incontrato di nuovo la vice dirigente e le insegnanti. Qualcosa a scuola cambierà: ai bambini verrà presentata una nuova maestra, in realtà una psicologa, che con le maestre cercherà di migliorare i rapporti all'interno della scuola.

Ma questo evidentemente è stato organizzato solo per tenere buoni i genitori, perchè la scuola continua a sostenere che non sia accaduto nulla di grave.






Questo è un articolo pubblicato il 15-10-2013 alle 23:52 sul giornale del 16 ottobre 2013 - 8098 letture

In questo articolo si parla di cronaca, michele pinto, cesano, bullismo, elementari, scuola elementare di cesano

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La prima cosa che mi viene da pensare è di chi sia figlio questo baby bullo...

Daria Utente Vip

16 ottobre, 09:26
Ilaria, dopo i fatti la madre del "bullo" lo ha preso, lo ha portato dalla madre della "vittima" e con i figlio presente gli ha fatto negare tutto. Ovviamente la "vittima" ha ribadito le accuse con tanto di particolari.

Io credo che il "bullo" sia in realtà un'altra vittima. Tutti abbiamo fatto qualcosa si cui ci vergognano da piccoli, ma poi l'esempio di qualcuno, una predica, qualche schiaffo o solo una sera a letto senza cena ci hanno fatto crescere. Se questo bambino verrà su con l'idea di essere intoccabile presto si caccerà in guai tali che nessuno potrà proteggerlo.

Che il racconto del bimbo sia vero lo deduco dal fatto che lui stesso si vergogna di quanto accaduto. Chi, a 8 anni, si può inventare una cosa simile con il rischio, anzi la certezza, di essere preso in giro dai compagni, solo per calunniare un altro ragazzo?

Infine, ma non ne sono certa, mi hanno detto che la madre del "bullo" sia una catechista. Spero tanto non sia vero.

Praticamente è come credere agli asini che volano...

Raffaela Piersanti

16 ottobre, 11:42
Davanti a tutto questo rimango delusa e amareggiata.
Questa storia doveva servire per attuare un cambiamente, per rompere un meccanismo malsano, per far capire ai bambini che bisogna andare oltre a quello che si appare ma essere quelli che si è.
Doveva insegnare la fiducia in questo Bel Paese a credere nelle istituzioni.
Invece si rimane ancora una volta nascosti dietro un dito, ancora una volta con un pugno di sabbia fra le mane..così sospesi...
Ma devvero il forte vince ancora contro il più debole?????
Vorrei poter lasciare un posto migliore a mio figlio..ma credo che questa resti solo un'utopia...
Buona Giornata

A me all'asili di mia figlia è successo una cosa simile. Tornata a casa con un graffio nella faccia le ho chiesto cosa era successo e lei mi ha detto il nome del compagno che le ha fatto il graffio. Ho chiesto a scuola che ovviamente mi hanno detto che nn si erano accorte di nulla e che forse era successo fuori. (Incredibile!! Che scarica barili!!!) Mi sono sentita da sola e abbandonata dalla scuola in quel momento e ho detto al genitore del bambino cosa era successo.Beh!! Sapete che la maestra mi ha aggredito dicendo che nn mi dovevo permettere di parlare col genitore. E cosa dovevo fare visto che loro non hanno fatto nulla?

Paola Gioacchini

16 ottobre, 16:05
Penso che il problema grande sia l'apparenza, non la sostanza di quello che si e', e sono anche profondamente convinta che ancora una volta sia mancata la comunicazione tra le persone, semplice ed essenziale.....

Ci troviamo di fronte che una Daria ne sa molte (da come commenta)e poi va ha finire che il genitore è un catechista non so cosa c'entra, sembra come quando succede qualcosa di grave era un extracomunitari (poveri noi cattolici) la scuola fa finta di niente, io con un figlio succedeva che un suo amichetto lo colpiva nelle parti basse (bullissimo a sei anni!!! Vi pare ) io lo consiglivo quando accadeva questo di raccontarlo alle maestre e loro facevano "recchie da mercante" allora ho consigliato i metodi di quando negli anni 60 facevo il le elementari oggi sono amici inseparabili.

Davide

16 ottobre, 21:43
Commento sconsigliato, leggilo comunque

Premetto che, se a casa si vivono forti disagi, risulta molto facile ingigantire un problema e farlo diventare tragico.. detto questo credo che il bimbo abbia davvero subito delle vessazioni e credo che la scuola abbia affrontato la cosa in una maniera indecente. Alla fine degli approfondimenti ognuno deve sentirsi tutelato, specialmente dalle istituzioni.. e non mi sembra questo il caso..




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