Imparare l'inglese: il segreto è nel metodo

5' di lettura Senigallia 27/09/2013 - Inglese come lingua universale, inglese come strumento di comunicazione privilegiato in un mondo globale, inglese come high skill indispensabile per il successo personale e lavorativo: non c’è articolo sulla materia che non mette in risalto la conoscenza dell’inglese come priorità assoluta.

Per misurare la conoscenza dell’inglese a livello mondiale, la EF Education First ha recentemente realizzato una ricerca denominata “EF English Proficiency Index” (indice di conoscenza della lingua inglese). L’indice si basava su un test di grammatica, vocabolario, lettura e comprensione orale della lingua sottoposto a 1,7 milioni di adulti in 54 paesi del mondo. L’Italia come è andata?

La classifica non lascia molti dubbi: bocciati gli italiani che sono addirittura all’ultimo posto in Europa dopo i francesi. La ricerca termina con la seguente considerazione riguardante Francia e Italia, entrambe economie troppo strutturate per permettersi un livello basso di competenza linguistica: “I nostri dati indicano che il livello di istruzione in inglese in questi due Paesi è al di sotto dei livelli europei e rende gli adulti meno competitivi sul mercato del lavoro sia in ambito europeo che internazionale.”

Purtroppo la scuola ufficiale ha fatto i suoi danni. Il problema del gap tra l’inglese scolastico e l’inglese come vera competenza comunicativa è evidente, ma la cosa peggiore è che per molti italiani, dopo aver dedicato anche otto anni (medie e superiori) a studiare la lingua senza grandi risultati, l’inglese sia diventato un problema personale: “sono negato per le lingue”, “non capisco niente quando mi parlano”, “sono bloccato” sono solo alcune delle frasi autolimitanti che sento da una vita. Chi soffre di questo pregiudizio attitudinale tende a rinunciare “a priori” a tornare a studiare, magari giustificando questa scelta con la classica frase “l’inglese si impara solo viaggiando e vivendo all’estero”.

La mia risposta è NON E’ VERO, altrimenti le scuole di lingue non avrebbero ragione di esistere. E anche a chi ha tentato la via dei corsi privati senza grandi risultati dico che non tutte le scuole sono uguali. Ma come si impara l’inglese veramente se non posso vivere un anno all’estero?

La soluzione esiste e si chiama “metodo”. Le migliori scuole di lingue del mondo adottano un metodo comunicativo che vede la lingua non come semplice conoscenza ma come vera e propria abilità (come ballare o nuotare). Diffidate però dei semplificatori che riducono la metodologia didattica a frasi del tipo “bisogna parlare, parlare, parlare!!!”. Se la scuola è seria, sentirai parlare di grammatica, vocabolario, pronuncia, funzioni e delle quatto abilità linguistiche di reading, writing, listening & speaking. Insomma il metodo prevede una miscela di contenuti strutturali e lessicali attivati da un approccio comunicativo che privilegia le abilità di listening e speaking. Questo approccio caratterizza tutti e sei i livelli, dal principiante all’avanzato, il che vuol dire che anche se si frequenta il livello Elementary, si sarà in grado comunque di capire e parlare a quel livello (insomma te la potrai cavare comunicando con 1000 parole in situazioni pratiche come fare un check-in in albergo o ordinare al ristorante). Con il Pre-intermediate si arriva ad acquisire 1.500-2.000 parole, una decina di tempi grammaticali e l’abilità (rubo l’espressione alla Cambridge) a “districarsi in situazioni prevedibili”. Con il livello Intermediate si arriva finalmente a una discreta fluency, la grammatica è quasi un’abitudine e il vocabolario attivo, cioè i vocaboli (+ di 3000, i famosi Oxford 3000+) quando servono escono spontaneamente). Infine va detto che una scuola seria deve offrire anche la possibilità di certificare il livello conseguito, e non parlo di inutili attestati di frequenza ma diplomi riconosciuti a livello internazionale come il First Certificate, l’Advanced Certificate in English o l’IELTS della Cambridge English. Voglio ricordare che a parte l’accreditamento ufficiale della Regione Marche per la formazione linguistica (confermata recentemente con un nuovo decreto del 2013), Academy of English è anche un centro riconosciuto di preparazione Cambridge.

E i docenti? Si capisce che essendo la lingua viva alla base del metodo comunicativo, l’uso di docenti di madrelingua diventa essenziale. Ma i nostri insegnanti, a parte la capacità di motivare seriamente i nostri studenti, sono anche certificati a loro volta dalla Cambridge per insegnare l’inglese agli stranieri.

E i tempi??? Dipende da dove si parte, dove si vuole arrivare, dalla frequenza delle lezioni e dal numero di allievi per classe. I nostri corsi di gruppo prevedono due sessioni di 4 mesi per 80 ore complessive a ogni livello, in classi piccole e selezionate con un massimo di 8 partecipanti. Insomma cerchiamo sempre di garantire la massima qualità!

Approfitto per ricordare a tutti i lettori di Vivere Senigallia che sono aperte le iscrizioni ai nostri nuovi corsi di gruppo 2013-2014 (si parte il 7 ottobre). Per conoscere le nostre offerte e le nuove agevolazioni di pagamento rateale, oppure per prenotare un colloquio di livello (ricordo che è completamente gratuito), basta telefonare allo 071 7922927 o passare direttamente in sede in Via Fagnani 13 (la scuola da angolo con Piazza Roma nel centro storico di Senigallia).








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-09-2013 alle 21:32 sul giornale del 30 settembre 2013 - 5924 letture

In questo articolo si parla di attualità, academy school of english, armando missadin, inglese!

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