Pdl-ppe: inaccettabile la stangata Tares del Comune, aumenti anche del 100%

Rifiuti raccolta differenziata 3' di lettura Senigallia 07/09/2013 - Che si sarebbe pagato di più, questo lo si sapeva, ma certo non si pensava che con la nuova tassa sui rifiuti, la c.d. TARES sarebbe arrivato un vero e proprio salasso per i cittadini e per le attività imprenditoriali.

Le decisioni dell’amministrazione comunale in relazione alle tariffe della TARES sono assolutamente devastanti soprattutto per alcune categorie commerciali ed artigianali, che vedono un aumento della tassa, indipendentemente dal livello di produzione dei rifiuti. Il primo dato su cui ci si deve soffermare è l’aumento del costo del servizio totale. Dal 2010 anno di insediamento dell’amministrazione Mangialardi il costo di gestione del servizio del ciclo integrato dei rifiuti è passato da 7.450.000 euro a 8.866.000 euro, un aumento di circa il 19%, senza che sia stato riscontrato un sensibile miglioramento dei servizi di raccolta e smaltimento dei rifiuti.

Come mai questo aumento dei costi? Da che cosa sarebbe giustificato? Ad un aumento dei costi del servizio, corrisponde necessariamente per legge un aumento delle tariffe, in quanto la TARES deve per legge nazionale coprire al 100% i costi del servizio. Sempre dal 2010 anno che prendiamo a riferimento, una famiglia di 3 componenti con una abitazione privata di 100 mq spendeva 170 euro di Tarsu, oggi andrà a spendere 207 euro. Ma non finisce qui: alcune categorie sono divenute oggetto di una vera e propria penalizzazione, per alcuni aspetti assolutamente inaccettabile ed ingiustificata. Diamo qualche esempio. Un ristorante che nel 2010 pagava 12,59 euro al mq, oggi sarà oggetto di un salasso di 21 euro circa al mq. Una bottega di frutta e verdura o fioraio pagava 12,48 euro al mq, oggi dovrà sborsare 24,49 euro al mq, praticamente un aumento del 100%. Gli stabilimenti balneari nel corso degli anni sono passati da 1,41 al mq a 1,89 al mq, tenendo conto le rilevanti metrature delle concessioni, si tratta di un aumento del 30%. Impietoso è anche il confronto con alcune realtà comunali a noi vicine, che dovrebbero avere un costo del servizio di raccolta rifiuti.

A Jesi la stessa famiglia che a Senigallia pagherà 207 euro, avrà una riduzione di più di 50 euro perché con 100 mq di abitazione dovrà versare 153 euro, mentre a Montemarciano spenderà 190 euro. A Jesi ad esempio un ristorante pagherà 14,28 euro al metro, ad Osimo 11,67 euro, a Pesaro 12,47 contro i nostri ristoratori che pagheranno 21 euro al metro, così come i bar che a Jesi pagheranno 11,71 euro al metro, 9,4 euro a Pesaro, 8,5 euro a Osimo contro i nostrani 15 euro al metro. La stessa ortofrutta a Jesi pagherà 14,48 euro al metro, a Osimo 10,89 euro, a Pesaro 16,22, mentre i nostri fruttivendoli e fiorai sulla Spiaggia di Velluto tireranno fuori ben 24,49 euro al metro, neanche vendessero oro e preziosi. Insomma, una vera e propria mazzata a danno dei cittadini privati e soprattutto di alcune attività commerciali. Aumenti non giustificati per i quali i cittadini sentiranno il peso, non giustificato da un servizio che presenta molte lacune e che necessita quanto prima di passare da tassa a vera e propria tariffa, commisurata all’effettiva produzione dei rifiuti.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-09-2013 alle 19:05 sul giornale del 09 settembre 2013 - 3325 letture

In questo articolo si parla di politica, senigallia, Gruppo Consiliare ppe – pdl

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