Senigallia: in città il seminario nazionale di educazione interculturale

Senigallia 05/09/2013 - “Tre giornate di alto valore civile per la formazione degli insegnanti ma anche di quelli che diventeranno cittadini del mondo, per approfondire temi sempre più necessari alla riflessione sulla didattica e sul cambiamento globale a cui la Scuola deve adeguarsi.”

Così l’assessore regionale alla’Istruzione- Formazione, Marco Luchetti ha definito oggi in conferenza stampa la VII edizione del Seminario di Educazione Interculturale, dal titolo “Una nuova etica per i curricoli della cittadinanza globale”, che prenderà il via a Senigallia il 6 fino all'8 settembre. Promosso da Regione Marche e organizzato da CVM Comunità Volontari per il Mondo nell’ambito del Progetto Europeo "Revisione critica delle discipline storiche e sociali per una educazione formale adeguata alla società globale”, il seminario, riconosciuto dal MIUR, è ormai un punto di riferimento nazionale per la revisione dei programmi curricolari e si avvia a diventarlo in ambito europeo.

“ Le Marche – ha proseguito l’assessore – sono un esempio di multiculturalità e di integrazione, con una popolazione scolastica di immigrati che supera il 10 %. Abbiamo quindi l’esigenza di coinvolgere quanto più possibile il mondo scolastico nel processo di cambiamento della Scuola, anche se quest’ultima non può essere il soggetto a cui delegare ogni forma di educazione al posto delle famiglie. La crisi globale in atto non deve far perdere di vista l’esigenza d formazione e di bisogno di cultura e intercultura, a favore del solo aspetto economico.”

"L'attuale crisi è soprattutto culturale e la scuola, in questo, ha un ruolo fondamentale per sviluppare il senso critico dei nuovi cittadini, ormai sottoposti a stimoli continui che non sono più contenibili nella rigida struttura dei programmi scolastici di oggi", dichiara Giovanna Cipollari, presidente CVM. E più di 200 insegnanti provenienti anche dall’Europa si incontreranno per dare il loro contributo al cambiamento di paradigmi culturali che la scuola italiana ed europea deve adottare come priorità se vuole restare protagonista della formazione dei giovani e portatrice di valori. Occorre superare la visione di una scuola come azienda che educa clienti, e invece guardare alla nuova società per insegnare ad appartenere ad un bene comune e difenderlo. Quindi nella costruzione della cittadinanza cosmopolita è fondamentale riprogrammare i curricoli scolastici.”

Il CVM si avvale anche della competenza di esperti come Massimiliano Repratti che coordina il progetto europeo ed ha parlato dell’importanza della connessione tra Scuola, Cooperazione internazionale e istituzioni. Mentre il docente universitario (Università di Bari) Antonio Brusa del gruppo di ricerca del CVM ha sottolineato l’esigenza di un riassetto di tutte le discipline , a cominciare dalla storia , perchè il cambiamento dell’Europa impone di incorporare e allargare i confini nello studio dei profili storici di tutti i paesi dell’est europeo. A questo meeting nazionale, con la partecipazione di ricercatori di fama nazionale e internazionale, si studia come i vari saperi scolastici possano favorire l’immaginazione, la solidarietà e la creazione di relazioni empatiche con l’altro. Educare nuovi cittadini ad essere ponti tra mondi e tra culture è possibile proprio attraverso le materie che si studiano a scuola: quest’anno il focus del seminario sarà su Geostoria, Economia, Filosofia ed Educazione alla Cittadinanza sia attraverso gli approfondimenti teorici (mattina) che attraverso i laboratori pratici (pomeriggio) su teatro, musica, cinema, scrittura creativa, arti visive, narrazione, giochi e strumenti digitali.

CVM, Ente Formativo riconosciuto dal MIUR, promuove in Italia iniziative di sensibilizzazione dell'opinione pubblica sui temi della multiculturalità, opera nelle scuole con progetti di educazione alla mondialità e, attraverso il gruppo E.S.C.I. (Educazione alla Solidarietà, Comprensione e Intercultura), realizza corsi di formazione per docenti. CVM, inoltre, ha un laboratorio Interculturale, ovvero un centro di formazione, documentazione e formazione per accogliere e accompagnare gli adulti stranieri nel territorio di riferimento, sostenere le scuole nell'accoglienza dei bambini stranieri, sviluppare una pedagogia interculturale.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-09-2013 alle 17:13 sul giornale del 06 settembre 2013 - 1635 letture

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