Bilancio Jamboree: vincono le presenze, sconfitte mobilità e civiltà

5' di lettura Senigallia 11/08/2013 - Il Summer Jamboree ha chiuso domenica sera i battenti segnando un'edizione da record. In nove giorni di manifestazione la città è stata invasa da oltre 300 mila presenze.

In tredici anni il festival della musica e della cultura dell'America degli anni '40 e '50 non aveva mai raggiunto numeri simili. Un successo per gli organizzatori ma soprattutto una manna dal cielo per l'economia turistica cittadina. La città ha registrato il sold out. Alberghi, locali, negozi, tutti hanno beneficiato dell'effetto Jamboree. Da questo punto di vista la scelta dell'Amministrazione di investire sull' “unico evento che traina l'economia locale” si è rivelata azzeccata. Non altrettanto possono dirsi invece le scelte adottate sul fronte della mobilità. Per quasi tutta la settimana (ad eccezione di lunedì quando il Summer ha fatto tappa a Cordinaldo) la città ha dovuto fare i conti con problemi legati alla viabilità, al traffico e alla sosta. “Problemi” che si sono presto trasformati in un delirio collettivo in concomitanza delle due notti di festa hawaiana e del gran finale del week end.

Sabato notte la città era un fiume umano di rockabilly e pin up. Un tripudio di colori e musica che ha però mandato al collasso la città. Il Comune, nonostante le avvisaglie dell'inizio evento, non ha corretto il tiro. La scelta di “voler chiudere il centro per preservare l'incolumità dei peedoni” si è risolta nella chiusura dei Portici Ercolani e nell'invito ad utilizzare i bus navetta dai tre parcheggi scambiatori individuati in via Abbagnano, in via Podesti e in via Sanzio. Il risultato è stato che solo nella serata di sabato il traffico ha dato i primi segni di cedimento intorno alle 19 per collassare definitivamente dopo le 21. Solo all'uscita del casello dell'A14 le code per entrare in città hanno raggiunto i 6 chilometri. Traffico bloccato lungo tutte le direttrici in ingresso della città perchè la gente di lasciare l'auto fuori dal centro non ne ha voluto proprio sapere. Il blocco del traffico ha mandato in crisi anche il servizio di trasporto pubblico locale. Gli autobus sono rimasti incastrati negli ingorghi arrivando ad accumulare anche un'ora di ritardo. Scene “critiche” si sono verificate in alcune corse serali con i passeggeri infuriati che se la sono presa con gli incolpevoli autisti che non hanno dovuto lasciare a terra alcuni perchè gli autobus erano troppo pieno.

Altra questione che ha tenuto banco per gran parte del Jamboree è stata la sosta. La deregolamentazione più totale è stata la padrona della città. Le auto erano assiepate ovunque. Non solo nel centro storico ma anche in tutta la prima fascia che circonda il centro. Dalla statale, alla zona dello stadio al vivere Verde, ogni via, traversa e metro disponibile per abbandonare l'auto è stato utilizzato. In alcuni punti i veicoli hanno letteralmente chiuso il transito. Un esempio? L'ultimo tratto di via Verdi dove, ad esempio, la svolta a sinistra per immettersi su via Annibal Caro è stata bloccata dalle auto. O come all'uscita delle darsena dove per immettersi sulla statale è stato necessario percorrere l'interno del rione del Porto passando per via Costa. Ma sono solo alcuni esempi.

La Polizia Municipale ha lavorato ininterrottamente per garantire l'incolumità dei pedoni nel cuore della manifestazione ma gli organici a disposizione ovviamente non potevano consentire di pattugliare tutta la città e sanzionare i comportamenti scorretti. Gli interventi effettuato sono stati quelli di "emergenza" come la rimozione dei veicoli che ostruivano i passi carrai. Per il resto multare le soste selvagge sopra i marciapiedi, in mezzo alle carreggiate, sulle piste ciclabili e quant'altro non è stato possibile. In un contesto del genere totalmente esclusi sono stati i disabili, Un esempio per tutte la testimonianza di una 32enne disabile, residente nell'entroterra, che non è riuscita a partecipare al festival perchè gli spazi riservati ai portatori di handicap erano tutti e perennemente occupati “abusivamente” da altre auto o motorini.

"Chiudere il centro al traffico" non significa sbarrare i Portici Ercolani. Se si vogliono sostenere grandi eventi occorrono anche grandi infrastrutture oppure il rischio è, cosa che si è verificata, la deregolamentazione più totale, con l'esasperazione dei cittadini e una cattiva pubblicità che inevitabilmente ricade sul Summer Jamboree. Chiudere il centro alle auto significa obbligare le auto a fermarsi alle porte della città e mettere a disposizione non tre ma almeno dieci servizi di bus navetta. In questo modo l'ingresso in città (e non nel centro storico) sarebbe riservato solo ai residenti e ai mezzi autorizzati. Ovviamente anche il trasporto pubblico andrebbe potenziato in modo che anche i cittadini provenienti dalle prime periferie non siano costretti ad utilizzare le auto. Per tenere sotto controllo la sicurezza e l'ordine pubblico occorre anche potenziare gli organici, ad esempio della Municipale, in occasione di eventi come il Jamboree. Sono solo alcui degli esempi di come grandi città affrontano e superano con successo ingenti afflussi per grandi manifestazioni.

Mettere due transenne lungo i Portici Ercolani certamente non serve nè tanto meno esonera l'Amministrazione dall'impegnarsi, per il futuro, a gestire meglio i grandi eventi conciliando l'esigenze degli imprenditori con il diritto alla vivibilitò della città da parte dei cittadini.






Questo è un editoriale pubblicato il 11-08-2013 alle 23:30 sul giornale del 12 agosto 2013 - 11242 letture

In questo articolo si parla di attualità, giulia mancinelli, summer jamboree, editoriale

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Leonardo Maria Conti

12 agosto, 07:31
Brava Giulia. un miglior articolo non lo potevi scrivere. Hai centrato le problematiche che un grande evento porta in una località piccola come la nostra. A parte i soliti proclami dell'Assessore Campanile, sarebbe il caso di pensare di chiedere aiuto alle grandi città che nel Ferragosto si svuotano, sia per gli addetti al traffico che per i mezzi urbani. Qualche volta, l'umiltà risolve tanti problemi.

francesco

12 agosto, 08:19
Concordo con il resoconto , ci sono due aspetti ke devono assolutamente essere migliorati : il primo , come detto e' la viabilita' , se Senigallia si pregia di organizzare eventi di questa portata nn c'e' dubbio bisogna dotarsi di parcheggi e mezzi di trasporti sufficienti a contenere le maree di gente ,nn si puo' pensare ke un Summer sia trattato alla stregua di una delle tante belle sagre ke ornano l'estate .Il secondo e' legato alla educazione , e qui purtroppo nn possiamo addebitare colpe specifiche , questo e' il nostro tempo , le varie notti hanno dimostrato ke l'educazione e' un opzional ; sicuramente dotare di maggiori servizi igienici puo' contribuire a migliorare la condizione . Un appunto , il Summer J. si sta rivelando come detto un traino per l'economia Senigalliese , attenzione a nn perdere il treno , gia' in passato ci sono stati tentativi di esportazione e il Dio denaro puo' far perdere questo evento , con le scuse di una pessima gestione del territorio .

Commento modificato il 12 agosto 2013

Sottoscrivo in toto.
Sono stato fortunato a poter girare in bicicletta, ma nei miei giri che ho fatto in tutta la città ed i due lungomari ho fatto caso a pochi autobus e tanti, tanti pedoni che dai parcheggi preferivano fare i 10 minuti di strada a piedi (sapendo di fare prima?).
Suggerisco di chiedere alla Regione fondi extra per i servizi pubblici in caso di eventi che si sono dimostrati "importanti" come il SJ (per la quantità di gente), in fondo ci guadagna pure lei.
E mettere del personale nei vari parcheggi in contatto costante con altro personale agli ingressi alla città (SS16, A14) in modo da poter direzionare il traffico nei vari punti di sosta: magari fornendo ai visitatori un "bugiardino" con indicato il percorso per arrivare ai parcheggi.
Non risolverà tutti i problemi, ma potrebbe aiutare a semplificarli.

Che il jamboree sia di traino per TUTTA l'economia senigalliese (e per tutti i senigalliesi) è da dimostrare, con i numeri.

Lo è, indubbiamente, per il settore alberghiero, ristorazione e dei locali in genere (perlomeno dove si svolgono i singoli eventi).

Dubito che lo siano per gli altri settori.

Comunque se ci fanno vedere le cifre dei singoli comparti ci facciamo due conti.

La viabilità c'entra relativamente, mancando proprie le strade.

Corretto l'aumento dei mezzi pubblici (anche se, ovviamente, bisogna "suggerire" alle persone di prenderli).

Parlando con un appassionato di musica americana, mi ha detto quanto segue:

"Alcuni anni fa era riservato agli appassionati, oggi è diventata una bolgia che interessa solo a chi si vuole ubriacare e fare casino."

Credo sia un'ottima sintesi.

Ultima cosa, sui numeri:

Alcuni dicono 200mila altri 300mila, mettetevi d'accordo, perchè, con una differenza cosi ampia, viene il dubbio che abbiate usato i dadi per tirarli fuori (gettando discredito, ovviamente, anche sulle altre cifre).

Resta il fatto che difficilmente si può giustificare l'incremento dell'economia (parziale, dato che, in assenza di dati, non si può parlare per tutta senigallia) con una settimana di totale permissivismo nei confronti di centinaia di teppistelli (e non alcune diecine, come qualche buonista ha scritto).

Anche perchè se uno non ci guadagna se ne frega se l'albergatore fa i soldi per cambiare la sua macchina da 100mila euro una volta l'anno, visto che si prende solo i difetti.

Un insegnamento dell'economia:

Non legate la prosperità di una città ad un solo evento, potreste rimanere pesantemente scottati......

Saluti.

Dave Stirling

12 agosto, 10:25
Ogni volta che arriva il Papa in Regione, si scatena il "putiferio della Protezione Civile": tante riunioni preventive, si predispongono vie di fuga, zone di rispetto, poi si dislocano ambulanze, mezzi antincendio, posti medici avanzati, centinaia di volontari... ora, va bene che questo è un evento organizzato da privati e patrocinato dal Comune, però sabato, con tutta la gente che c'era, mancava solo il Papa Francesco e facevamo l'en-plein, ma di tutta sta struttura d'emergenza, manco l'ombra. Un'ambulanza "dedicata" e "diverso personale poliziesco" davanti al Caffè Italia, mentre magari era meglio vigilassero altre zone.
Malori e fratture ce ne sono state, incendi pure, vie di fuga compromesse...
Certo tutto questo ha un costo... ma se vogliamo le vie di fuga libere, le zone di rispetto, il controllo dei divieti di sosta, ecc, e le piazze piene...

Il Comune (assieme a tutti gli operatori interessati) rifletta e avvii un "progetto" della città (che non si realizza in tempi brevi, ma si può pensare in tempi brevi) che qualora ben delineato e, soprattutto, realizzato possa dare a Senigallia le infrastrutture per ricevere grandi eventi (parcheggi, nodi viari, ecc....), ma anche i turisti ed i "pendolari" del fine settimana che frequentano le spiagge. Non dimentichiamoci il parcheggio/statale della domenica ed altro... Turismo significa avere i "numeri" per farlo, Senigallia ce la può fare (credo che solo la ferrovia che passa troppo vicino al litorale sia il limite più grande per lo sviluppo di una bella città)

gina antifa

13 agosto, 15:23
Dal resto del carlino on line: «La cantante faceva impunemente sfoggio di diversi simboli nazisti tatuati sul corpo: il simbolo delle SS sul viso e una sgargiante svastica sul seno sinistro. Non soddisfatta, Dionna Dal Monte ha concluso l’esibizione salutando il pubblico con un braccio teso in stile hitleriano; agghiacciante. Dopo un paio di domande nel back stage ho saputo che la ragazza si è presentata al festival scortata dal cantante di un gruppo nazi-rock di Bologna, ‘I legittima offesa’'. http://www.ilrestodelcarlino.it/ancona/provincia/2013/08/13/933848-summer-jamboree-dionna-dal-monte-svastica-nazisti.shtml.
un evento Intoccabile????? un festival che inquina, rende invivibile la città ai suoi abitanti e veicola messaggi neofascisti è intoccabile?
Di quei 200.000 euro che l'amministrazione comunale butta ogni anno per "trattenere" a senigallia un evento che crea disagi alla cittadinanza e che dovrebbe produrrebbe presunte ricadute positive sull'economia cittadina (ma su di cui però non vi è alcuna trasparenza da parte dell'amministrazione stessa), quanti sono entrati nelle mani di questa neofascista? Perché l'amministrazione non rende pubblico il bilancio del comune anche in merito alle uscite e le entrate che comporta il summer jamboree?
E anche non fosse finito neanche un euro della città in tasca a questa donna, perché il sindaco minimizza ignobilmente l'accaduto? E' sempre più importante favorire gli interessi di pochi e non rovinare lo show?
La performer neofascista che si è esibita nel saluto romano si è fatta accompagnare da un membro di un gruppo di skinhead nazisti di bologna, i legittima offesa, di cui potete leggere qui la recente condanna per lesioni aggravate e porto abusivo di armi. http://www.zic.it/pestarono-due-studenti-condannati-tre-nazi/




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