Ostra Vetere: il 'mistero' del Cannone di Fico, ''Sì, l’abbiamo preso noi e sta a Montenovo''

cannone di fico 2' di lettura 04/08/2013 - Abbiamo appreso con quanto scoramento vi siete dispiaciuti per la promemoria link nel testo: scomparsa del “vostro” cannone di fico. Ebbene sì, lo ammettiamo: il cannone di fico l’abbiamo preso noi montenovesi.

E’ custodito qui a Montenovo. Ci appartiene per antico diritto di conquista. Ma lo sapevate che era nostro: già tanto tempo fa, nel dicembre del 1993, l’aveva scritto il compianto presidente del Centro di Cultura Popolare dell’epoca, Fabrizio Lipani, anche a seguito del ritrovamento di preziosa documentazione storica, che così affermava: “Accade talvolta di guardare senza vedere. Specie quegli oggetti con i quali si ha maggiore familiarità e consuetudine, oggetti che abbiamo avuto da sempre sotto gli occhi.

Così m’è accaduto con un blocco di ferro pesante e rugginoso di circa 25 cm di lunghezza che i meno giovani ricorderanno posto come fermaporta nel vecchio ufficio dell’Anagrafe al primo piano del Palazzo Comunale. Quante volte mi sarà capitato di inciamparci, ma non l’avevo mai degnato di un’occhiata! In seguito, da fermaporta, era stato promosso portabandiera e confinato dietro il divano dell’ufficio del Sindaco.

Un giorno, non so come, attirò la mia attenzione e lo esaminai con comodità. Con sorpresa mi accorsi che avevo fra le mani il frammento di una spingarda del secolo XV, forse XIV, di cui oggi ho il piacere di pubblicare l’”arsomejo”. Lipani recapitò la foto al Direttore del Museo delle Armi Antiche di Torino, che confermò le sue supposizioni circa il quattrocentesco “cannone di fico” corinaldese, esploso perché difettoso, come dimostra la vistosa frattura della “culatta”.

Ora, tanto la lettera che la foto originale sono conservate nell’archivio del Centro di Cultura Popolare, giàcchè gli eredi e familiari del compianto Lipani hanno fatto dono del suo archivio privato alla nostra istituzione culturale. Nonostante la segnalazione di Lipani, però, il “trofeo” era migrato ancora: dall’ufficio del Sindaco a dietro la tenda di una finestra della Sala del Consiglio Comunale ostraveterano. Fu ancora il Centro di Cultura Popolare nel 2010 a segnalare al Sindaco l’inopportuna collocazione del cimelio.

Così il Sindaco, qualche anno fa, lo ha fatto collocare in bella vista dentro una vetrinetta nella sala di attesa del Comune. E qui ancora si trova. E’ dal 1455, dall’epoca della “Guerra del Gabbianello perduto” che il “cannone di fico” corinaldese è stato conquistato dai nostri antenati e da allora sta qui, a Montenovo: è nostro, ci appartiene per antico diritto di conquista. Fatevene una ragione.


da Centro Cultura Popolare
Ostra Vetere




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-08-2013 alle 11:56 sul giornale del 05 agosto 2013 - 4022 letture

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Provate ad usarlo puntandolo verso Corinaldo, visto mai che a voi funziona... o forse no.