Omaggio a Johnny Cash: al 'Summer Jamboree' la mostra degli scatti di Jim Marshall

summer jamboree 2009 4' di lettura Senigallia 03/08/2013 - Quaranta scatti inediti per l'Italia, raccontano la leggenda Johnny Cash. L'occhio che lo ritrae è quello dell'amico fotografo Jim Marshall, che lo stesso Cash volle per immortalare l'avventura alla Folsom State Prison in California, diventata poi un successo e tra gli album più venduti in assoluto dell'artista.

La mostra che li espone si intitola “Johnny Cash. We are all men in black (2003 – 2013)” e sarà a disposizione degli appassionati per tutta la durata del “Summer Jamboree”, fino all'11 agosto a Senigallia (Marche – AN), come omaggio al grande artista. Presentata da Ono Arte Contemporanea in collaborazione con l’Associazione Culturale Summer Jamboree e il Comune di Senigallia (e in arrivo da Bologna dove ha già riscosso un notevole successo), è allestita a Palazzetto Baviera e visitabile tutti i giorni dalle 18 alle 24.30. Ingresso libero.

È il 1968. Johnny Cash si prepara a registrare un album dal vivo alla Folsom State Prison in California, un desiderio che aveva dal 1955 dopo aver inciso il Folsom Prison Blues. A dargliene la possibilità è il suo nuovo produttore alla Columbia Records, Bob Johnston, che aveva lavorato in precedenza con Simon & Garfunkel e Bob Dylan. Per immortalare gli spettacoli al penitenziario, Cash richiede espressamente Jim Marshall, conosciuto a New York nei primi anni Sessanta. Sono foto che raccontano in maniera significativa l'artista e l'uomo, il suo carattere netto e tagliente tra palco, backstage, momenti di pausa.

L'album “At Folsom Prison” è un successo, scala le classifiche pop e country e arriva dritto in vetta restando tra i più venduti di sempre, tanto che la Columbia dà il via libera a Cash per la realizzazione di un altro album, stavolta alla San Quentin State Prison. Il concerto del 24 febbraio 1969 viene ripreso in diretta dalla Granada Television. È proprio durante il sound check per quello spettacolo che Jim Marshall scatta la più incredibile foto di Cash. “Ehi John, facciamo una bella foto per il direttore”, lo invita Marshall. In risposta, Cash, chitarra imbracciata, alza il dito medio e serra la faccia in quella che può essere letta come una imprecazione. Non è un caso che l'artista si imbarcasse poi in una campagna per la riforme del sistema carcerario, testimoniando persino di fronte al Congresso sul tema, oltre che aiutando e mantenendo una corrispondenza con diversi carcerati.

Jim Marshall ha realizzato numerosissime fotografie ad artisti del rock, realizzando anche tantissimi reportage durante importanti concerti. È stato l’unico fotografo ad entrare nel camerino dei Beatles al loro ultimo concerto e alcune sue fotografie più conosciute ritraggono Jimi Hendrix, i Rolling Stones e Johnny Cash. Una delle fotografie più diffuse è il famoso scatto in cui Hendrix brucia la sua chitarra al festival di Monterrey, le sue fotografie a Woodstock o i ritratti fatti a Johnny Cash nel carcere di San Quentin lo hanno trasformato in uno dei fotografi di reportage musicale più eccezionali. Oltre a questi nomi ha anche fotografato Janis Joplin, The Who, Bob Dylan, Chuck Berry e Jim Morrison. “Jim era tanto parte di quegli anni creativi, quanto lo erano i musicisti – racconta Kris Kristofferson - Il suo lavoro rispecchiava la vera identità della musica. Le sue foto sono la perfetta rappresentazione della realtà nuda e cruda di quella scena e mi hanno toccato profondamente quanto le stesse canzoni”.

Ci sono diversi tipi di fotografi, tra cui quelli “visionari e unici, che non solo bloccano il momento nelle loro immagini, ma creano anche una visione che va oltre e forse è più grande della realtà”, ha osservato John Carter Cash, figlio di Johnny Cash e June Carter. “Loro non prendono dalla verità ma la ampliano combinando in qualche modo chimica e spirito, pellicola da 35mm e sangue, declinando la vita in un modo unico dato dalla loro intuizione. Nel fare questo ci danno uno spiraglio della vera identità del soggetto aprendolo per la nostra analisi e la nostra critica, permettendoci una vista segreta all’interno dei loro cuori”. Queste sono le foto di Jim Marshall.

Il SUMMER JAMBOREE, Festival Internazionale di musica e cultura dell’America anni ’40 e ’50, è organizzato dall’Associazione Culturale Summer Jamboree e promosso dal Comune di Senigallia con la partecipazione di Regione Marche e degli sponsor. Partner etico: Lega del Filo d’Oro.

Info per il pubblico: www.summerjamboree.com Facebook: Summer Jamboree Official Page






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-08-2013 alle 16:01 sul giornale del 05 agosto 2013 - 1516 letture

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