Rifiuti, la provincia prossima al 65% della raccolta differenziata. La soddisfazione della Casagrande

Mastelli raccolta differenziata 2' di lettura Senigallia 29/07/2013 - Ancona si conferma provincia "riciclona". Nel 2012, infatti, sono 18 i Comuni che hanno ormai superato la fatidica percentuale del 65% della raccolta differenziata come previsto dalla vigente normativa nazionale. Complessivamente, nel territorio provinciale si registra un incremento del 7,43 rispetto al 2011 (dal 53,7% al 60,97%).

Per quanto riguarda i singoli Comuni, boom a Monte San Vito, che con oltre l'80% di rifiuti sottratti alla discarica si è aggiudicato l'edizione 2013 del "Premio Speciale Comuni Ricicloni per la Regione Marche". Ma ottimi sono stati anche i risultati conseguiti da Serra de' Conti (77,51%), Chiaravalle (75,46%), Montemarciano (74,07) e Camerano (70,12%), Monterado (69,92%), Barbara (68,36%), Castelfidardo (67,37%), Fabriano (67,34%), Corinaldo (66,75%), Filottrano (66,40%), Castelleone di Suasa (66,31%), Osimo (66,26%), Cerreto d'Esi (66,11%), Ripe (66,11%), Maiolati Spontini (65,63%), Sassoferrato (65,39%) e Loreto (65,03%). Il premio non è solo simbolico.

Grazie al già ricordato superamento della quota del 65%, questi Comuni potranno godere durante tutto il 2013 di una riduzione del tributo per i conferimenti in discarica. Anziché 24 euro a tonnellata, Monte San Vito pagherà 8 euro, Chiaravalle e Serra de' Conti 10 euro, Montemarciano 12 euro, tutti gli altri 14 euro. Tre le menzioni speciali assegnate. Ad Ancona, "città con popolazione superiore a 80 mila abitanti che ha raggiunto e superato il 62% di raccolta differenziata, a Senigallia, "città ad alta vocazione turistica che ha raggiunto e superato il 60%", a Numana, "per aver avviato il porta a porta integrale raggiungendo e superando fin da subito l'80%".

Grande la soddisfazione del commissario straordinario della Provincia di Ancona Patrizia Casagrande: "Ormai l'obiettivo del 65% su scala provinciale è a un passo ed è presumibile che il 2013 sarà l'anno buono per raggiungerlo. Ciò che conta, però, è che nel nostro territorio la raccolta differenziata è ormai un'abitudine radicata nello stile di vita quotidiano. Solo nel 2007 eravamo fermi a poco più del 22%, oggi siamo oltre il 60%. Il merito è sicuramente dei cittadini, che hanno dimostrato grande senso civico e profondo rispetto per l'ambiente. Ma grande è stato anche l'impegno delle istituzioni locali, che hanno saputo avviare una pianificazione seria, rigorosa e razionale degli impianti, nell'interesse unico della comunità e della tutela del territorio".






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-07-2013 alle 18:57 sul giornale del 30 luglio 2013 - 2235 letture

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Come mai non è menzionata Senigallia?

Iniziavo a sentire la mancanza della Casagrande…
Di solito quando parla lo fa per dare le colpe di qualcosa al Governo Berlusconi oppure per annunciare “strabilianti” risultati raggiunti dalla Provincia di Ancona.

Per carità, sono un “sostenitore” della raccolta differenziata ma mi piacerebbe che la Provincia di Ancona raggiunga importanti risultati anche su altri fronti…

Vogliamo parlare delle strade?
Le nostre “rattoppate” strade provinciali, i fossi pieni di rifiuti non raccolti da anni, le sterpaglie alte più di un metro ingiallite dal diserbante, la segnaletica orizzontale mancante…un biglietto da visita eccellente per un territorio a “vocazione turistica”…almeno così dicono i politici/politicanti nostrani…
Vogliamo ricordare poi il ponte fra Corinaldo e Mondavio, crollato di certo non per un eccesso di manutenzione…di questo la Casagrande aveva già incolpato Berlusconi tempo fa.

Vogliamo parlare dei Centri per l’Impiego…meglio di no!
Anche perché chiunque abbia avuto a che fare con uno di tali Centri sa bene quale livello di inefficienza/inutilità possono “garantire”…

E gli edifici scolastici?

Vabbé mi fermo qui.

Qualcuno le ha veramente suonate alla tal signora, e giustamente, non solo perché ha un nome di un famosissimo artista musicale dei tempi passati, con il quale convengo sull'inutilità e spreco dell'ente provincia in generale, ma in particolare su questi centri di occupazione per l'impiego solo ed esclusivamente degli amici, ed amici degli amici, e che veramente garantiscono un elevatissimo livello di inefficienza ed inutilità.
Speriamo che qualche governo centrale possa fare veramente la raccolta, differenziata od indiferrenziata, delle inutili e costosissime province, che si sarebbero dovute abolire almeno 40 anni fa, con l'istituzione delle regioni.