Eccessi alcolici frai i minori: la Notte della Rotonda va trasformata in evento culturale

2' di lettura Senigallia 17/07/2013 - La Notte della Rotonda va “declassata” a festa della cultura. È l'idea lanciata ieri in Consiglio Comunale dal consigliere del Pd Simeone Sardella che ha presentato la sua proposta a seguito degli episodi di abuso di alcol verificatisi soprattutto fra i minori durante la notte di bianca di sabato scorso.

“Per evitare il ripetersi di episodi del genere suggerisco di rivedere il format della Notte dell Rotonda e ripensarlo come iniziativa culturale -ha detto Sardella- basta con le notti bianche di bagordi, magari si potrebbe pensare anche a concerti di musica classica”.

Chiara la risposta del vice sindaco Maurizio Memè che ha arginato la condotta “border line” di alcuni minori ad “atteggiamenti non legati alla Notte della Rotonda, ma ad una prassi purtroppo sempre più in diffusa tra i giovanissimi di tutta Italia”.

“La Notte della Rotonda è anzitutto la festa per il compleanno della Rotonda e vuole coinvolgere tutta la città tanto che tra iniziative pubbliche e private l'evento ha interessato sia il centro storico che il lungomare -premette il vice sindaco Memé- episodi di minori che hanno assunto e abusato dell'alcol vanno considerati come un problema serio ma riconducibile alla sfera educativa. E' ovvio che nel caso di un evento come quello di sabato scorso, che ha richiamato decine di migliaia di persone, episodi come quelli citati possano verificarsi ma rientra nella casistica dei grandi numeri. Del resto non ci sono stati problemi legati all'ordine pubblico e il Comune ha messo in campo tutto quello che era in suo potere, anche con ordinanze, controlli e sanzioni, per limitare il più possibile eventuali eccessi”.

Per Memè l'abuso di alcol fra i giovanissimi è un problema che nulla ha a che fare con la Notte della Rotonda. “Il vero tema su cui educatori, genitori e società devono riflettere è il perchè i minori ricorrano all'alcol -conclude il vice sindaco- atteggiamenti di questo tipo si hanno anche nei normali week end e in altre occasioni di festa, tanto a Senigallia quanto in tutte le altre città d'Italia”.






Questo è un articolo pubblicato il 17-07-2013 alle 23:09 sul giornale del 18 luglio 2013 - 4436 letture

In questo articolo si parla di attualità, giulia mancinelli

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Giustissimo quello che dice il Consigliere Sardella, ma come si concilia con il "business" dei locali che non aspettano altro per vendere di tutto e di più a tutti?
Non si concilia infatti!
E il Vice Sindaco Maurizio Memè bleffa in quello che dice, perchè sa benissimo che una notte bianca "non organizzata" dal Comune con eventi culturali, porta allo sbando più totale dei giovani che arrivano, anche senza meta, per "abusare" del loro fisico.
Il Vice Sindaco forse non ricorda che la sua giunta è quella che sponsorizza lo "SBALLO POSITIVO"?
Lo sballo è solo negativo, di positivo ci sta solamente il portafoglio che si gonfia per chi organizza le feste per i "tamarri" fregandosene di quello che può accadere ai giovani e alla città.
Di foto e di articoli anche questo anno anno ne abbiamo viste e letti un bel po', e i commenti dei cittadini sono tutti perfettamente uguali: così come è organizzata la notte bianca è solamente un richiamo di idioti senza cervello.
Certo, è sicuramente anche un problema educativo, e oggi le famiglie non sono più quelle di una volta, ma una amministrazione ha il dovere di fare la sua parte cercando di limitare al massimo i problemi, e invece no, vincono le lobby affaristiche di Senigallia, e questa giunta per rimediare i voti degli operatori è sempre sotto scacco.
E non è affatto vero che anche nelle altre città è la stessa cosa, portatecelo il Vice Sindaco a qualche altra notte bianca o rosa, così forse potrà vedere con i propri occhi come sono organizzate.
Se il Vice Sindaco ha buona memoria dovrebbe ricordare la prima notte bianca, quella del 2006, quella dei concerti di musica classica, quella degli spettacoli, quella degli artisti in Piazza della Libertà (Quelli che curarono l'inaugurazione delle olimpiadi di Torino), non accadde nulla di tutto questo.
Dopo però il target è sceso sotto le suole delle scarpe, quindi cosa si pretende?
Preferite favorire la logica del "Dio Denaro" di chi vi tiene sotto scacco? Allora tenetevi anche le critiche e non raccontate balle!

Roby io

18 luglio, 07:39
Innanzitutto definire "declassamento" benchè virgolettato un virare verso un indirizzo più culturale rispetto a quello che la notte della Rotonda è ora la dice già lunga.
Mi accorgo che questa è diventata una città dove i concerti di musica classica hanno un intervallo di mesi e spettacoli o anche solo accenni all'opera lirica ne hanno anche di anni.
Tempo fa tentai di convincere chi di dovere a portare in città uno spettacolo con David Riondino, Milo Manara, un baritono ed un pianista, nonostante i nomi altisonanti lo spettacolo era economico e sobrio. Mi fu risposto che comunque non c'era denaro, accettai di buon grado il rifiuto data anche la congiuntura economica.
Ma quando vedo denaro pubblico gettato al vento per allestire serate nelle quali l'elemento culturale di punta sono gli "schioppetti" dei fuochi d'artificio e il suono delle ambulanze che portano ebeti adolescenti al pronto soccorso alle soglie del coma etilico mi chiedo che fine ha fatto la città che ospitò Mascagni a dirigere la sua "Iris" e come questa città pensa di stare al passo con altre vicine che, anche se a volte con poche disponibilità, offrono almeno un'alternativa a chi non trova il proprio scopo di vita nella bottiglia.

Simeone Sardella

18 luglio, 08:30
Gent.ma redazione, solo per precisare che nella mia interpellanza non ho mai fatto riferimento ad un"declassamento" della notte della rotonda, che semmai va "elevata" ad evento anche culturale. Grazie. Simeone Sardella

altro che "declassamento" ... ritengo che sarebbe una ottima idea, servirebbe a dare qualcosa di diverso. Vi immaginate una mega orchestra di musica classica davanti alla rotonda??? Sarebbe una cosa bellissima!!!!

per limitare gli eccessi è sufficiente far chiudere tutto (spettacoli e locali) a mezzanotte! così il target "alcolico2 non riesce a prendere i giri e la festa rimane tale!

Commento modificato il 18 luglio 2013

Non conosco le statistiche, ma vorrei sapere quanti ubriachi e "danni" ci siano stati alla notte rosa in Romagna, dove pure c'era un fiume di gente ma con concerti, manifestazioni che integravano i locali aperti, le discoteche etc..
Inutile aumentare i divieti, credo che basti offrire alla gente ancora più eventi veri e meglio distribuiti, e non la sola libertà di fare "discoteche aperte" in tutto il lungomare.
A peggiorare le cose è il fatto che i locali che attirano più persone sono concentrate in 600 m.
Suggerirei di fare una catena di eventi simile alla festa della musica: magari fare serate simili una volta al mese per i 3 mesi estivi, facendo coincidere una delle serate con la notte bianca.

@Simeone Sardella
Sì, Simeone hai ragione. Il termine "declassamanto" è stato usato da me e virgolettato perchè utilizzato in senso lato. Il riferimento è al fatto che statisticamente una notte bianca è rivolte e attira un pubblico numericamente maggiore rispetto ad eventi culturali o comunque con un target più di nicchia. Pertanto il "declassamento" era in senso numerico e non, eventualmente, qualitativo.
Saluti
Giulia Mancinelli

Antonello Del Torto

18 luglio, 19:53
E andare a vedere il Pronto Soccorso dalle 23 alle 5 della Notte Bianca per realizzare il disastro involontariamente causato da questo insano ritrovo? Pronto Soccorso come l'infermeria di un campo militare sotto trincea.I danni vanno evitati, non creati prima per cercare di risolverli dopo.Assolutamente riduttiva la scusa che mancano i fondi per i controlli: se non hai i soldi non organizzi certi eventi INCONTROLLABILI.
La legge sugli infortuni sul lavoro, per evitare un ferito, impone a 10.000 operai di rispettare delle regole.
Qui al contrario, creiamo il problema dal nulla.
LA NOTTE BIANCA NASCE A ROMA PER EVENTI CULTURALI e non ha mai avuto altri scopi.
Pensiamo a tutti i ragazzi come se fossero nostri figli o amici e non svegliamoci solo quando ci tocca da vicino.

si potrebbe continuare a dire cose ... ma, ahime', a chi interessa?




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