I sindacati bocciano il bilancio: 'No all'Imu al 6 per mille. Si adotti un'aliquota progressiva'

2' di lettura Senigallia 01/07/2013 - I sindacati non firmeranno l'accordo sul bilancio 2013. La decisione della Giunta di aumentare l'aliquota Imu sulla prima casa dal 4 al 6 per mille è stata determinante. Già ad aprile Cgil, Cisl e Uil avevano esortato il Comune a rivedere la propria posizione.

Cosa che però non è avvenuta. Nel bilancio 2013 che l'ente si appresta ad approvare la voce che inciderà più di tutti sulle tasche dei cittadini sarò proprio l'Imu. Secondo le previsioni, l'aumento dell'Imu frutterà alle casse comunali circa 2,5 milioni di euro in più. Il punto è che per i sindacati la stragande maggioranza dei cittadini non può reggere il peso di un inasprimento della pressione fiscale.

“Se il comune aumenterà l'Imu non firmeremo l'accordo, poi ognuno si assumerà le proprie responsabilità -tuona Mohammed El Hasani, segretario della Cgil- un bilancio che parte dall'inasprimento dell'aliquota sulla prima casa nasce già con un vizio di forma. E' vero che il Comune ha assicurato il mantenimento del welfare e e dei servizi alla persona ma non possiamo accettare che questo standard venga garantito tramite i carichi sulla tassazione”.

Dai sindacati arriva anche una contro-proposta sull'Imu che al momento sembra però non trovare il favore della Giunta. “Il principio è che chi più ha più deve pagare -prosegue El Hasani- e dunque la proposta è quella di mantenere l'Imu al 4 per mille per le fasce deboli come pensionati, disoccupati, redditi bassi e innalzare l'aliquota secondo una tassazione progressiva”.

“Siamo assolutamente contrari al'Imu al 4 per mille perchè gli effetti sulle tasche dei cittadini sarebbero immediati e drastici e non si può sperare poi in un eventuale intervento tampone del Governo -fa eco il segretario della Cisl Maurizio Andreolini- l'impostazione generale del bilancio 2013 poteva essere anche condivisibile ma l'Imu è una boccone troppo grosso da digerire”. Sulla riorganizzazione della refezione scolastica, che rientra nell'ambito dei tagli del bilancio in corso, e che prevede la riduzione da due a uno dei centri cottura (salvaguardando però il biologico) e il non rinnovo del contratto di lavoro per due dipendenti, i sindacati parlano chiaro. “Vigileremo sulla qualità dei cibi delle mense scolastiche alla luce della riduzione dei centri cottura -promette Andreolini- e ci batteremo per il mantenimento dei livelli occupazionali attuali che al momento non è stato rispettato”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-07-2013 alle 23:50 sul giornale del 02 luglio 2013 - 845 letture

In questo articolo si parla di attualità, giulia mancinelli, bilancio 2013

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