Preoccupazione di Confartigianato Trasporti per il fermo dei lavori sull’A14

Gasparoni, Renzi 2' di lettura Senigallia 20/06/2013 - Samuele Renzi, senigalliese, presidente di Confartigianato Trasporti Ancona, esprime la preoccupazione dei trasportatori e delle imprese che lavoravano con la ditta appaltatrice del cantiere per la costruzione della terza corsia nel tratto Senigallia-Ancona Nord.

Dalla Confartigianato c'è preoccupazione non solo per i crediti vantati nei confronti della ditta esecutrice dei lavori e per i dipendenti delle imprese terziste, ma anche per il rischio di una “incompiuta” che lascia nel periodo estivo, di maggior traffico l’A14 a due corsie ristrette, con continui cambi di corsia, quindi con grandi pericoli per quanti si trovano a transitare in questo tratto di A14. A confermare il fermo del cantiere è la stessa Società Autostrade che ha annunciato di dover procedere con il “riaffidamento dell'appalto per i lavori della terza corsia dell'A14 nel tratto compreso fra Senigallia e Ancona Nord” ed ha ammesso anche che al momento non è in grado di “definire una data precisa per la ripresa dei lavori”.

Confartigianato sollecita anche l’apertura del primo tratto della complanare, quello che va dal nuovo casello alla strada della Marina, più volte preannunciata l’apertura e sempre rimandata che potrebbe agevolare il traffico cittadino di Senigallia sopratutto con l’approssimarsi della stagione estiva. Gilberto Gasparoni responsabile sindacale di Confartigianato Trasporti, condivide la preoccupazione per la risoluzione del contratto fra la società Autostrade e il Consorzio SAMAC, appaltatore dei lavori per la terza corsia dell'A14 fra Ancona e Senigallia.

Confartigianato sottolinea che deve anche essere tutelata la piena operatività dei lavori e la regolare esecuzione del contratto che necessitano alla società marchigiana e alle sue imprese per completare la nostra infrastrutturazione del territorio. Infine la preoccupazione del fermo dei lavori sull’A14 si aggrava se si pensa al blocco del cantiere della quadrilatero, dove si registra una analoga situazione. Ferme le imprese dell’indotto ed i propri dipendenti e gravi rischi sui crediti vantati. Confartigianato Trasporti affermano Renzi e Gasparoni invitano con forza la Regione ad operare affinché vengano garantiti, i crediti vantati dalle aziende dell’indotto, i lavori su entrambe le infrastrutture proseguano e l'occupazione sia salvaguardata, procedendo come già avvenuto in passato sulla 76: l'affidamento immediato dei lavori ad un impresa pienamente operativa (anche attraverso cessione del ramo d'azienda) potrebbe essere la soluzione in entrambi i casi.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-06-2013 alle 16:45 sul giornale del 21 giugno 2013 - 498 letture

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