Zaffini: 'Senigallia non fa nulla per frenare la prostituzione su strada'

prostituzione 2' di lettura Senigallia 13/06/2013 - E' possibile che alle 22,30 di un fine settimana una signorina sulla trafficatissima strada statale tra il Cesano e Senigallia sollevi tranquillamente la gonna e faccia vedere la propria “ mercanzia” davanti e dietro?” E' quello che io e la mia famiglia abbiamo visto, stupefatti, con i nostri occhi.

A quell'ora di sabato sono tante le famiglie con bambini che percorrono la statale. Non sono forse atti osceni in luogo pubblico? È un insulto alla dignità umana e Senigallia, non può presentarsi con questa mancanza di decoro all'inizio di una stagione turistica. Decine e decine di lucciole quotidianamente percorrono le strade consapevoli di poterlo fare fin dal pomeriggio in orari in cui sono sotto gli occhi di tutti minori compresi, spesso in atteggiamenti che definire osceni è poco.

Il settore non conosce crisi ed è in continuo aumento e l’impegno delle forze dell’ordine spesso si scontra con una mancanza di strumenti e di normative. È ora che si affronti una strategia a livello nazionale in linea con quello che succede in altri paesi europei. Non si possono lasciare sole le città ad affrontare il problema e non si possono lasciare sole le donne che vengono sfruttate. E' impossibile debellare il mestiere più antico del mondo, ma dietro la strada si nasconde un anello della criminalità organizzata che si arricchisce e che resta impunita su questo sporco traffico. Per questo le parole e i falsi perbenismi non portano a risultati anzi in questo caso andrebbe regolarizzata la posizione fiscale.

O si proibisce o si regolamenta così come in altri paesi con grande giovamento per le casse dello stato. Per questo motivo fin dallo scorso anno ho presentato una mozione in consiglio regionale che impegna il Presidente della Regione Marche ad attivarsi ed intraprendere, in sinergia con altri Presidenti di regione, tutte le iniziative necessarie per modificare la normativa nazionale affinchè si prendano provvedimenti fiscali sull'esercizio della prostituzione, invitando il Ministro del Lavoro e il Ministro delle Finanze ad introdurre una regolamentazione dell'esercizio della prostituzione.

In attesa di questo, è auspicabile che la città prenda una serie di provvedimenti così come già avvenuto in altre città come Rimini e Riccione dove il controllo continuo del territorio da parte delle forze dell'ordine e ordinanze volte a contrastare il fenomeno sotto vari aspetti funzionano come buoni deterrenti.


da Roberto Zaffini
Consigliere Regionale Fratelli d'Italia-AN





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-06-2013 alle 18:06 sul giornale del 14 giugno 2013 - 6644 letture

In questo articolo si parla di attualità, prostituzione, politica, lega nord, roberto zaffini, Consigliere Regionale Marche

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Vero, il passaggio delle Forze dell'Ordine sarebbe un ottimo deterrente.
Se ci fossero nelle casse fondi a sufficienza per avere un congruo numero di uomini in divisa...e dare benzina agli automezzi.

Francostars

13 giugno, 21:18
Che male fanno le prostitute maggiorenni e consenzienti ed i loro clienti sulle strade, se non compiono intralcio al traffico, sporcizia e/o atti osceni sotto la vista pubblica? Basta con questa assurda "Meretriciofobia".
In più, il sesso a pagamento in Italia è già tassato. Difatti, cosa aspetta la Guardia di Finanza a far rispettare in maniera vasta e prorompente i dettami dell'articolo 36 comma 34bis della Legge 248/2006 a riguardo della prostituzione tassata, come indicato nella Sentenza della Cassazione n. 10578/2011. In effetti, grazie alla suddetta normativa, tutte le meretrici in Italia, dalla stradale alla escort, devono pagare le tasse con tanto di relativa partita IVA aperta. Questo sarebbe la salvezza delle casse erariali dello Stato.

ice25 Utente Vip

13 giugno, 22:04
Basterebbe riaprire le case chiuse controlli pagano le tasse e non si vede nulla e' ora di finirla siamo un popolo di bigotti guardate
i pesi confinanti che cosa fanno a da noi c'e' il vaticano forse
che limite sveglia...........

Solamente riaprendo le "case chiuse" che furono chiuse per una pessima e maldestra idea di una persona si potrà sistemare tante cose.
Fino a quel momento solo dei continui controlli potranno arginare un pochino questo fenomeno, ma a Senigallia è dura, sia per la mentalità tremendamente permissiva e per la poca disponibilità di mezzi e pecunia.

armando

14 giugno, 09:14
Tassare la prostituzione.
Sì indubbiamente il modo migliore per affondare il settore e debellare il fenomeno :D
Poi assisteremo a tutta la fenomenologia del caso.
Diffusione delle prestazioni "in nero" per aggirare i balzelli.
Interventi della guardia di finanza contro i contribuenti inadempienti con conseguente sequestro delle "attrezzature".
Aiuti di stato e cassa integrazione in occasione di crisi del settore.

ecc

Luigi Alberto Weiss

14 giugno, 09:39
Efficace la prevenzione delle forze dell'ordine tra le quali, non dimentichiamolo, ci sono anche i vigili urbani o, come preferiscono chiamarsi, la polizia municipale. Anzichè dare la caccia alla sosta scaduta nella zona blu o "presidiare" qualche scrivania di troppo, un passaggio in più o una sosta nelle zone a rischio prostituzione sarebbe auspicabile. Le "case chiuse", poi, ci sono da tanto: gli appartamenti estivi sfitti ai turisti, come dimostrano le inserzioni sui giornali locali.

francesca

14 giugno, 10:16
Che fastidio danno per strada?Io torno dal lavoro dall'ospedale alle 22:30 e le auto che improvvisamente virano a destra si fermano o vanno a 20 km/h per vedere chi agganciare a me il fastidio lo danno proprio e mi fanno rischiare incidenti.Evidentemente i poveri italiani non sono così tanto poveri per pagare queste signorine o signorini.Personalmente ormai mi fa schifo tutto dell'Italia, compreso questo.Paese vergognoso, incivile,bigotto, ma la verità è che ci devono ingrassare le organizzazioni criminali italiane e straniere con questo commercio, a loro chi li tocca...

Andrea Tribulini

14 giugno, 17:11
Tutti a prendersela con i soggetti più deboli e sfruttati della società. Che male faranno.
E' proprio vero: quando piove, sui poveri piovono pietre.
Poverine.

gasparino

20 giugno, 10:36
Esiste il reato di favoreggiamento della prostituzione, ma non quello di favoreggiamento dell'accattonaggio. Se ti fermi per parlare con una prostituta ti appioppano una multa stratosferica.Mi sta bene. Perchè non fare la multa anche a chi favorisce l'accattonaggio? Se compri o regali qualcosa, 500 euro di multa. Personalmente le prostitute non mi hanno mai rotto mentre vivendo nel centro storico devo subire tutti i giorni diverse volte al giorno l'assalto dei vu cumprà.

gasparino

20 giugno, 16:38
Aboliamo la circolazione del contante: le prostitute girano con il pos e pagano le tasse. PS. E non solo le prostitute.




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