Ha il contrassegno per invalidi ma viene multata per il passaggio nella Ztl, odissea di una turista

corrado canafoglia 4' di lettura Senigallia 13/06/2013 - Da oltre 10 anni in vacanza a Senigallia, detentrice di regolare contrassegno per invalidi, viene multata per aver transitato nella Ztl del centro storico senigalliese. Dopo essersi rivolta al Prefetto e al Giudice di Pace per l'annullamento della sanzione, senza successo, la signora Romeo Anna Maria si è rivolta all'Unione Nazionale Consumatori per denunicare la propria situazione.

La signora, residente a Milano, invalida al 100%, impossibilitata a deambulare, costretta a muoversi su una sedia a rotelle, da oltre 10 anni trascorre con il marito le vacanze a Senigallia.

Il 30.8.2012 il comune di Senigallia notifica a Romeo n. 2 verbali di accertamento di infrazione per aver circolato il 5.8.2012 e 7.8.2012 - periodo in cui si svolgeva il Summer Jamboree - nella ZTL del Centro storico di Senigallia con la propria automobile, senza aver preventivamente comunicato l'ingresso al numero verde istituito dal Comune.

La signora ricorreva al Prefetto di Ancona, chiedendo l’annullamento della multa poiché titolare di regolare contrassegno invalidi, regolarmente rilasciato dal Comune di Milano, inviando altresì i documenti alla Polizia Municipale del Comune di Senigallia.

Il Comune di Senigallia, nonostante il palese errore commesso, non solo non annullava i ricorsi ma il 24.10.2012 notificava altri 2 verbali di accertamento alla Romeo per aver circolato il 7.8.2012 e l’8.8.2012 nella medesima zona a traffico limitato del centro storico di Senigallia.

Anche avverso i predetti verbali la Romeo ricorreva al Prefetto di Ancona, inviando nuovamente al Comune di Senigallia copia del ricorso e del contrassegno invalidi.

Il Prefetto, pur riconoscendo l’effettiva titolarità dell’autorizzazione rilasciata dal comune di Milano alla Romeo, contestava alla ricorrente l’omessa comunicazione della targa del veicolo affinché venisse riconosciuta dal sistema elettronico e respingeva i ricorsi, ingiungendole di pagare oltre 600 € di multa.

Stante l’assurdità delle contestazioni e dell’esito del ricorso, i coniugi erano costretti a ricorrere al Giudice di Pace di Senigallia per chiedere l’annullamento dell’ordinanza-ingiunzione.

Il Giudice di Pace fissava udienza per la sospensione del provvedimento l’11.6.2013. Mentre i coniugi Romeo-Vasta, giunti appositamente da Milano, presenziavano all’udienza, né il Comune di Senigallia né la Prefettura si presentavano davanti al Giudice che rinviava l’udienza al 18.9.2013.

In vista della prossima udienza la Romeo dovrà affrontare di nuovo il viaggio da Milano a Senigallia, che prevede non solo un ulteriore esborso di spese ma comporta una difficoltà oggettiva della stessa a muoversi stante l’impossibilità di deambulazione e la sua attuale malattia oncologica, per la quale è costretta a sottoporsi a cicli continuativi di terapie.

Si precisa che il Codice della strada prevede la possibilità per le persone disabili di usufruire di agevolazioni per facilitare la loro mobilità, a condizione che espongano il contrassegno regolarmente rilasciato, circostanza rispettata dalla signora Romeo, e che nessuna disposizione normativa prevede che il disabile debba comunicare all’Ente Pubblico anticipatamente l’ingresso nelle zone a traffico limitato.

Si rappresenta che il Comune di Senigallia, dopo aver elevato le multe alla Romeo, veniva messo nella condizione di annullare le multe una volta ricevuta copia del contrassegno di cui la ricorrente è titolare. Ma nulla di tutto ciò è avvenuto. Anzi l’atteggiamento del Comune è stato di totale assenza e disinteresse.

Di fronte ad una situazione difficile e già compromessa come quella della signora Romeo, il comportamento tenuto dal Comune di Senigallia appare assurdo e soprattutto contrario a quel principio di “città accogliente” anche nei confronti di persone disabili che la Pubblica amministrazione da anni sta cercando di diffondere.

L'avv. Corrado Canafoglia, coordinatore regionale dell'Unione Nazionale dei Consumatori, ha già depositato istanza in autotutela al Comune di Senigallia, chiedendo al Sindaco di intervenire per risolvere la situazione, peraltro estremamente fastidiosa per la signora Romeo che già ogni giorno deve lottare contro le difficoltà concrete derivanti dai gravi problemi di salute.

La signora, dispiaciuta per quanto accaduto, spera che il Sindaco ascolti il proprio appello e spera di poter ritornare a Senigallia per trascorrere un sereno periodo di vacanza e non per dover presenziare alle udienze dal Giudice di Pace.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-06-2013 alle 16:33 sul giornale del 14 giugno 2013 - 7323 letture

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Penso ai tanti che, con finti tasselli, potrebbero entrare dove vogliono alle ore notturne, quando i controlli si riducono.
Mi dispiace per la gentile coppia di turisti milanesi, ma se la legge prevede che in ogni caso il conducente deve comunicare la propria targa, nonostante il tesserino invalidi allora c'è be poco da fare: credo che le facilitazioni a cui si riferisce il Codice della strada si riferiscano al fatto di non dover pagare per il libero accesso, ma questo non li assolve dal non comunicare tempestivamente la loro targa al sistema.
...però diamine un occhio lo si poteva anche chiudere per un caso simile...

roberto

14 giugno, 07:21
cos' come è scritta la notizia sembra incredibile, mi piacerebbe sentire la voce del comune in proposito!

Claudio

15 giugno, 11:30
La "condizionata autorizzazione alla circolazione, solo dietro preventivo accreditamento delle targhe" non trova riscontro in alcuna normativa Nazionale e lo dimostrano le infinite cause che i Comuni perdono quando si ostinano a cercare di "fare cassa", sempre e comunque.

Uno dei tanti esempi (Sentenza 719/2008 della Corte di Cassazione):
"Il contrassegno invalidi, rilasciato dal Comune, ha validità su tutto il territorio nazionale.
E' sufficiente e necessario che esso sia esposto sul veicolo dell'invalido.
Ne consegue l'illegittimità della sanzione amministrativa irrogata da un comune diverso da quello del rilascio per non essere stata la targa del veicolo in questione inserita nell'elenco dei veicoli autorizzati a circolare nella zona a traffico limitato".

Un fraterno abbraccio alla coppia milanese.

Firmato: Claudio, un "VERO INVALIDO" reggiano

Mauro Maspero

26 novembre, 16:09
Mi ritrovo nelle stesse condizioni della signora Romeo.

2 multe per accompagnare mia suocera invalida al 100% in piazza Saffi, nonostante le varie sentenze abbiano stabilito che non è necessario telefonare per avere accesso a zone ZTl esponendo regolarmente il tagliando avendo a bordo il titolare dell'invalidità.

La tecnologia dovrebbe essere di aiuto a chi ha problemi, non un ulteriore barriera architettonica.

Probabilmente dovro pagare le multe per evitare i continui esborsi per raggiungere Senigallia (sono di Milano anchio).

in ogni caso la cosa non fa certo lustro ad una citta che cerca di avere un immagine di “città accogliente”.

A mio avviso, ed è il parere di chi vive anche se in seconda persona certi problemi, le amministrazioni comunali che ancora espongono certi cartelli nonostante le sentenze avverse, e che cercano di prendere il contribuente per "sfinimento", dovrebbero essere costrette a pagare i danni morali !!!




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