Arcevia: Bomprezzi, 'La Potes medicalizzata non si tocca, stiamo facendo il possibile per mantenerla'

Andrea Bomprezzi 2' di lettura 27/04/2013 - La potes medicalizzata non si tocca e stiamo facendo il possibile per mantenerla. L'amministrazione comunale è impegnata insieme a tutti i consiglieri comunali, agli operatori della casa della salute e a tutta la comunità, a far modificare la proposta di riorganizzazione regionale della rete territoriale di soccorso, dove sarebbe prevista la soppressione della MSA di Arcevia, un vero e proprio danno per l'intera vallata del Misa, che rimarrebbe con una sola postazione MSA a Senigallia.

La commissione sanita' guidata da Federico Carbini ha preparato un documento insieme al sottoscritto e all'assessore Bevilacqua, firmato anche da tutti i comitati delle frazioni e dalle associazioni di categoria, dove elenchiamo i motivi per cui sarebbe folle e irresponsabile togliere la postazione 118 di Arcevia. Questo documento e' stato inviato ai componenti della commissione sanita' e all'assessore regionale, che in consiglio comunale, poco meno di un anno fa, aveva elogiato la casa della salute di Arcevia, indi-candola come un esempio e un modello per gli altri comuni.

Inoltre è stato convocato per il 30 aprile alle ore 18.00 un consiglio comunale sulla Sanità, su sollecitazione dei consiglieri comunali.
Arcevia ha gia' dato, convertendo il proprio ospedale ormai molti anni fa. La comunità è soddisfatta del servizio attuale, di cui apprezza l'ottima gestione e professio-nalità degli operatori. E' un controsenso penalizzare proprio le comunita' lungimiranti, responsabili, che si son mosse prima e meglio di altri.

Arcevia oggi è un modello di buona sanità, organica alla nuova riorganizzazione sanitaria regionale, con una struttura all'avanguardia come la Casa della Salute (citata ad esempio nel Piano Sanitario Regionale), a cui si affianca l'indispensabile servizio di Potes medicalizzata (il 118).

Il terzo comune per superficie della provincia di Ancona, con una percentuale di residenti over 65 tra le piu' alte delle Marche, con un territorio disagiato e in parte montano, che moltiplica la propria popolazione durante l'estate, con l'ospedale di rete a 45 km, con un Centro di accoglienza che ospita mediamente 100 richiedenti asilo politico, non puo' subire una tale ingiustizia. La politica deve battere un colpo. Ringrazio l'impegno dei consiglieri regionali Giancarli e Zinni che stanno facendo questa battaglia di ci-viltà a fianco di tutta la comunita' di Arcevia.



da Andrea Bomprezzi
Sindaco di Arcevia




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-04-2013 alle 15:36 sul giornale del 29 aprile 2013 - 1439 letture

In questo articolo si parla di sanità, arcevia, politica, andrea bomprezzi, potes

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Tarcisio Torreggiani

29 aprile, 12:13
Volevo dire al mio amico Bonprezzi che se non si cambia registro nella gestione della sanità a livello regionale, sta a dire Spacca, non si salverà ne il POTES di ARcevia ne l'Ospedale di Senigallia; ogno altra protesta sarà fine a se stessa.

Spacca ha l'obiettivo di declassare tutto per favorire Fabriano; cosa ci stanno a fare i Consiglieri PD in Consiglio regionale?