Addominoplastica: la chirurgia plastica dell’addome

2' di lettura Senigallia 23/04/2013 - L’estate avvicina a vele spiegate e con essa anche bikini e vestiti succinti. La pancetta rilassata risulta decisamente antiestetica in spiaggia, ed ecco che si inizia a correre ai ripari a suon di diete e interminabili ore di esercizio in palestra.

Queste sono senza dubbio le basi per chi desidera scolpire gli addominali ed esibire una impeccabile pancia piatta. Ma quando tutto ciò non funziona o non basta? In questo caso la chirurgia plastica può venire in nostro aiuto con un’operazione di chirurgia estetica chiamata addominoplastica.

Si tratta di un intervento di chirurgia plastica estetica richiesto spesso dalle donne che, dopo una o più gravidanze, hanno subito un rilassamento dell’addome, così come anche da persone che hanno perso troppo peso tutto insieme, senza quindi che la pelle fosse in grado di ritirarsi, ed è rimasta in eccesso. Un addome flaccido e pendulo è però spesso anche il risultato di uno scorretto stile di vita, troppo sedentario nella maggior parte dei casi. Si tratta di una situazione piuttosto comune dovuta principalmente alla forza di gravità che favorisce il rilassamento e il conseguente cedimento muscolo-cutaneo. Dieta ed esercizio fisico dunque spesso da soli non possono produrre risultati ottimali perché questa situazione è spesso accompagnata dall’allontanamento dei muscoli addominali tra di loro e dall’indebolimento della parete addominale stessa.

L’intervento di chirurgia estetica dell’addominoplastica non ha tanto il fine della riduzione del peso, quanto piuttosto il miglioramento dell’aspetto dell’addome che si ottiene tendendo la parete addominale e così eliminando la prominenza dell’addome. L’intervento di chirurgia plastica all’addome consiste infatti nell’asportazione della cute in eccesso e del rassodamento dell’addome grazie al riposizionamento delle fasce muscolari.
Il chirurgo estetico dovrà valutare caso per caso per decidere se e come intervenire con un’addominoplastica. Andrà quindi a scollare la cute dell’addome per eliminare quella che risulta in eccesso. Durante l’intervento poi sarà possibile anche intervenire sulle smagliature che potranno essere rimosse insieme alla cute in eccesso che verrà asportata. L’intervento inoltre, può essere eseguito da solo, o quando necessario, abbinato alla liposuzione che viene eseguita prima.

L’intervento viene effettuato in anestesia generale e richiede il ricovero per un paio di notti. Durante il periodo immediatamente successivo all’intervento il paziente dovrà mantenere una posizione con il tronco inclinato a 45° e le cosce flesse sull’addome. Si potrà tornare tornare alla vita quotidiana dopo qualche giorno, evitando, per il primo periodo, le sforzi.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-04-2013 alle 11:32 sul giornale del 22 aprile 2013 - 3810 letture

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sabrina lamanna

11 settembre, 18:33
Sono d'accordo al 100%, ma mancano secondo me alcune considerazioni e avvertenze. Come ha recentemente affermato il prof Marco Castelli, specialista in addominoplastica– occorre rivolgersi sempre ad un dottore specializzato in chirurgia estetica e accertarsi quindi che abbia questo tipo di specializzazione. Inoltre decidere di ricorrere all’addominoplastica solo per “ridurre la pancetta”, senza prima aver provato con diete, movimento mirato e massaggi significa prendere decisioni affrettate e potenzialmente pericolose perché sottoporsi ad un intervento di chirurgia plastica non è una passeggiata, comorta dei rischi ed è quindi opportuno valutare in modo cosciente e rivolgersi sempre ad un professionista.




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