Mangialardi: 'Rinviato lo sblocco dei pagamenti alle PA, i problemi restano'

soldi 3' di lettura Senigallia 05/04/2013 - Con il rinvio del decreto legge che avrebbe dovuto sbloccare i pagamenti della Pubblica Amministrazione alle imprese, le forze politiche hanno nuovamente dimostrato di non essere in sintonia con le vere emergenze del paese reale e di non comprendere pienamente i gravi problemi nei quali si dibattono i Comuni.

Nelle scorse settimane avevamo avuto la sensazione che le alchimie politiche, i mille veti incrociati e rivendicazioni di purezza dei vari partiti e movimenti avrebbero finito per ritardare il momento dell’accordo necessario da raggiungere nell’interesse generale della nazione, per cercare di ascoltare il grido di dolore che arriva dai cittadini sempre più prostrati dalla crisi. Così purtroppo è accaduto. Ed ora eccoci qui, con le questioni irrisolte per le comunità locali che diventano giorno dopo giorno più spinose e complicate e con servizi essenziali per i cittadini che non riescono più ad essere erogati.

Eccoci qua alle prese con famiglie che non riescono più a sopravvivere e con imprese costrette a chiudere anche perché le pubbliche amministrazioni non pagano le forniture o i lavori che hanno commissionato loro. Regna la più assoluta incertezza sui tanti provvedimenti che i Comuni attendono per dare un po’ di ossigeno ad un tessuto economico e sociale locale sempre più sfiancato e lacerato. Dopo il nulla di fatto dell’altro ieri, sembra che il Consiglio Dei Ministri approverà nel fine settimana il decreto sblocca pagamenti della P.A. Speriamo che sia la volta buona, anche alcuni dubbi permangono: quali contenuti avrà il provvedimento? Sarà immediatamente operativo per le imprese creditrici o avrà bisogno di ulteriori decreti applicativi?

E ancora: il decreto legge sarà formulato in maniera tale da favorire gli Enti Locali che si sono dimostrati in passato più “ spendaccioni” oppure terrà nella debita considerazioni i Comuni virtuosi come Senigallia? In mezzo a tanti dubbi una certezza viene fuori dall’attuale quadro normativo ed è tutt’altro che positiva : il rinvio della Tares non c’è stato ed i cittadini dovranno regolarmente pagarla, sia pure con il conguaglio spostato a dicembre. Senza contare la mancata revisione delle norme che regolano il patto di stabilità interno e la conferma dei tagli ai trasferimenti agli Enti Locali che di fatto impediscono qualsiasi intervento significativo dei Comuni anche sul fronte dei servizi alla persona.

Speriamo che almeno il termine ultimo per modificare le aliquote IMU da parte dei Comuni venga spostato al 30 giugno, equiparandolo alla scadenza fissata per l’approvazione del bilancio di previsione. Insomma tanto rumore per nulla, con le forze politiche che sembrano più impegnate a formulare tattiche e strategie di sopravvivenza, tra traghettatori e facilitatori, che concentrate sui provvedimenti ormai non più rinviabili da emanare nell’interesse della generalità dei cittadini. La fase che si sta aprendo somiglia molto all’ultima chiamata per le forze politiche per mettersi in sintonia con i bisogni reali dell’Italia. Non ci possiamo davvero permettere di sprecare una nuova occasione.


da Maurizio Mangialardi
sindaco di Senigallia




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-04-2013 alle 13:41 sul giornale del 06 aprile 2013 - 584 letture

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