Passi carrabili, la Provincia: 'Regolarizzare gli accessi abusivi'

Passo carrabile 2' di lettura Senigallia 03/04/2013 - La Provincia di Ancona interviene per fare chiarezza rispetto alla questione della regolarizzazione degli accessi e dei passi carrabili abusivi sulle strade di competenza dell'ente, stigmatizzando la presa di posizione dell'Adiconsum Marche, la quale ha invitato i cittadini interessati dal provvedimento a sospendere il pagamento di quanto dovuto.

"Anzitutto - spiega in una nota la Provincia di Ancona - la delibera approvata intende attuare un intervento di perequazione sociale, fiscale e amministrativa fra tutti i cittadini della provincia. Non è giusto, infatti, che a fronte di circa dieci mila utenti che puntualmente pagano la tassa dovuta per l'accesso sulla strade provinciali, alcune centinaia di persone continuino a usufruire dell'occupazione del suolo pubblico in maniera irregolare. Spiace e sorprende la reazione dell'Adiconsum Marche, la quale forse dovrebbe pensare alla tutela di coloro che pagano regolarmente il canone per il servizio, anziché di quanti ne godono abusivamente".

Ma la Provincia non vuole neppure sentire parlare di condoni: "Il condono non c'entra nulla. Si tratta di una decisione che intende offrire per un periodo limitato di quattro mesi, cioè dal 1° febbraio al 31 maggio, la possibilità a tutti gli utenti interessati di autoregolarizzare la propria posizione, senza interessi e sanzioni amministrative. Si ricorda, inoltre, che oltre alla comunicazione mediante lettera, il provvedimento è stato pubblicizzato dall'ente anche tramite l'affissione di appositi manifesti".

"Infine - conclude la nota della Provincia - per quanto concerne il giudizio della Cassazione Civile richiamato dall'Adiconsum, secondo la quale "non tutti i passi carrabili devono pagare il canone", si precisa che l'oggetto di quella sentenza, presumibilmente la n. 16733 del 27 luglio 2007, si riferisce alla Tosap e non al canone di occupazione di suolo pubblico (Cosap), normativa adottata dalla Provincia di Ancona fin dal 1998 con deliberazione del consiglio provinciale".






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-04-2013 alle 15:44 sul giornale del 04 aprile 2013 - 2393 letture

In questo articolo si parla di provincia di ancona, politica, ancona

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/Lkr


Massimo Ciceri

04 aprile, 19:46
La Provincia di Ancona interviene per fare chiarezza…” ma per fare chiarezza la Provincia doveva dire – ad esempio - che nulla è dovuto per gli accessi/passi a raso, se non c’è stata manomissione stradale per realizzarli, cioè senza intervalli lasciati sui marciapiedi o, comunque, senza modifica del piano stradale intesa a facilitare l'accesso dei veicoli sulla proprietà privata.

La Provincia chiede la regolarizzazione di tutti gli accessi, però stranamente, inserisce nel proprio sito solo la modulistica che non prevede alcuna fattispecie di esenzione dal canone (cfr. http://www.provincia.ancona.it/Engine/RAServeFile.php/f//Download/Domanda_privacy.pdf ) .

Eppure ci sono proprietari di aree private con regolare autorizzazione ricevuta dalla Provincia negli anni 70, 80, ecc. che – se necessario – chiederebbero una “nuova regolarizzazione dell’accesso senza il rilascio del cartello di divieto di sosta”, cioè senza canone, come avviene in tanti altri enti locali più “trasparenti”, ma non possono farlo.

Ma alla fine i cittadini una tassa la dovranno comunque pagare….le spese legali che la Provincia sarà costretta a pagare per i tanti ricorsi che riceverà: oltre il danno (stress) la beffa (spese legali dell’ente).

Magari la Provincia potrebbe chiarire meglio la questione, anche in virtù di un paio di Risoluzioni del Ministero delle Finanze: la N.225/E del 25.11.1997 e la N. 7/B/165 del 5 marzo 1988 parlano chiaro sugli accessi a raso.

Saluti.




logoEV