Imu al 6 per mille: Paci, 'Confidiamo nella detrazione di 500 euro promessa dal Governo'

Francesca Michela Paci 3' di lettura Senigallia 02/04/2013 - Dita incrociate per scongiurare l'aumento dell'Imu sulla prima casa. Il Comune, secondo quanto disposto dalla legge nazionale, dovrà approvare l'imposta sugli immobili entro il 23 aprile pur non avendo ancora redatto il bilancio di previsione 2013.

Una scadenza che l'ente spera in tutti i modi di poter posticipare magari con un intervento in extremis del Governo al fine di avere un quadro normativo ed economico più certo. Se non subentreranno varianti dell'ultimora, quest'anno i proprietari delle abitazioni vedranno aumentata l'aliquota Imu che passerà dal 4 al 6 per mille. Un dato che il Comune punta però a compensare grazie all'aumento della detrazione che passa dagli attuali 250 euro a 500 euro, secondo quanto annunciato dal centro-sinistra di Bersani.

“Ci stiamo muovendo in un quadro di assoluta incertezza e di paradossi -spiega l'assessore alle finanze Francesca Paci- la legge di stabilità ha posticipato al 30 giugno il termine per l'approvazione dei bilanci di previsione 2013 allo stesso tempo però ha mantenuto inalterata la data del 23 aprile come termine ultimo per la comunicazione al Ministero delle aliquote Imu. Come si può procedere con una manovra fiscale se non si ha ancora redatto il bilancio? Si capisce bene che siamo nel paradossale. In questo momento rispetto all'Imu non abbiamo deliberato nulla e speriamo che il Governo posticipi la scadenza del 23 aprile. Se così non fosse ci prenderemo comunque tutto il tempo a disposizione, fino all'ultimo, per presentare le nuove aliquote Imu”.

Anche se l'auspicio è quello di un intervento in extremis del Governo, il Comune è comunque al lavoro per predisporre il nuovo quadro relativo all'Imu 2013 che però, come tiene a precisare la Paci, “potrà essere bloccato fino all'ultimo momento qualora arrivassero proroghe della tempistica o allentamenti del patto di stabilità”. Restando così le cose, per i senigalliesi l'Imu è destinata ad aumentare. A bilanciare gli aumenti ci sarebbe però l'aumento delle detrazioni promesse da Bersani. “Stiamo ragionando su un'imposta rispetto alla quale tutti hanno di tutto e di più -aggiunge la Paci- oggi siamo comunque costretti a ragionare su un preciso impegno che si è preso il centro-sinistra di Bersani che, seppure di poco, ha vinto le elezioni. Se comunque il centro-sinistra sarà il fulcro del nuovo Governo che prima o poi si andrà a formare, allora ragioniamo sulla promessa di aumentare la detrazione per l'Imu a 500 euro”.

In quest'ottica il Comune conta di mitigare l'impatto dell'aumento dell'aliquota sulla prima casa. Una detrazione che riguarda la maggioranza degli immobili di prima abitazione, che comprendono case fino a 100-120 metri quadri. Nel 2012, con una detrazione di 250 euro, a non pagare l'Imu sono state circa 3000 proprietari su 6 mila. Aumentando la detrazione, di fatto l'incremento dell'aliquota al 6 per mille non inciderebbe sulle tasche dei cittadini. Questo ovviamente nel caso in cui il Governo confermasse la detrazione di 500 euro. Belle notizie invece per i commercianti, che non vedranno aumentata l'Imu sui beni strumentali che resterà invariata al 7,9 per mille. “

E' una scelta obbligata, anche per la profonda crisi che colpisce l'economia cittadina -continua la Paci- i commercianti non riescono a pagare gli affitti, i contributi e nemmeno l'Imu. In generale la nostra speranza è che dal Governo arrivi un allentamento del patto di stabilità perchè così fosse si potrebbe evitare anche l'aumento dell'Imu sulla prima casa. Proprio per questo ci prenderemo tutto il tempo a disposizione”. In questi giorni si sono conclusi gli incontri con i sindacati e le categorie proprio sull'Imu ma proseguirà il confronto in vista della redazione del bilancio 2013.






Questo è un articolo pubblicato il 02-04-2013 alle 23:55 sul giornale del 03 aprile 2013 - 2238 letture

In questo articolo si parla di economia, giulia mancinelli, francesca michela paci, imu

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A qualcuno il cerino rimane comunque in mano !
Chi non ha diritto alla detrazione che deve dire (
Chi ha la seconda casa che deve dire?
Semplice!
Non spendo più na lira per fare la spesa a senigallia
E nemmeno nei ristoranti gia cari assai
E riduco anche i caffe da 1 euro quando da altre parti costano 80 centesimi