Tagli alle merendine e crisi del welfare: Volpini, 'Difenderemo i servizi alla persona'

 mense scolastiche 3' di lettura Senigallia 20/03/2013 - “Difenderemo con tutte le nostre forze i servi alla persona ma la situazione è difficile”. Il taglio delle merendine negli asili comunali ha sollevato un'insurrezione generale ma il rischio è che si tratti della punta di un iceberg. L'assessore ai servizi alla persona però rassicura sul fatto che “le risorse a bilancio per il welfare saranno preservate”.

La decisione dell'Amministrazione ti tagliare, a partire dal 1° aprile, le merende di metà mattina in tutti gli asili comunali per risparmiare 50 mila euro ha fatto gridare allo scandalo. A ribellarsi non sono stati solo i genitori (che continuano comunque a pagare rette e buoni pasto allo stesso prezzo) ma anche comuni cittadini e l'opposizione. A difendere il provvedimento della giunta, che non è intenzionata a fare marcia indietro, è solo la maggioranza che etichetta come “ineluttabile” la decisione di tagliare le merende a fronte di un bilancio sempre più compromesso dai tagli. Il timore delle famiglie è che dalle merendine si passi anche ad altri servizi, come quelli che riguardano gli anziani, le famiglie numerose o in difficoltà, i disabili, e quant'altro.

“Sul bilancio 2013 avevamo iniziato una discussione che si è poi interrotta a causa del clima di grande incertezza sia per la crisi economica che per la situazione politica nazionale che non consente alle autonomie locali di conoscere con esattezza l'entità dei tagli e delle risorse a disposizione -spiega l'assessore ai servizi alla persona Fabrizio Volpini- in questo momento stiamo arrancando nel buio ma posso assicurare che faremo di tutto per salvaguardare il sociale. Non si tratta delle difesa dell'assessore ai servizi alla persona ma è l'impegno di tutta la Giunta e di tutta l'Amministrazione”.

In questo senso uno spiraglio di apertura è arrivato dalla Regione che ha annunciato di voler confermare gli stanziamenti già riconosciuti gli scorsi anni per il welfare. In totale Senigallia, nel bilancio 2012, per i servizi alla persona sono stati stanziati 5 milioni di euro. “Una cifra che puntiamo, in un modo o nell'altro, a confermare anche per il 2013 -aggiunge Volpini- stiamo ragionando non sui tagli ai servizi ma sulla possibilità di una loro rimodulazione, riducendo eventuali inefficienze o colmando possibili lacune”.

Sul taglio delle merendine nelle scuole, che prelude alla rinuncia del biologico nelle mense a partire da settembre, Volpini “compartecipa” alle responsabilità. “Non è stata una scelta dell'assessore alla pubblica istruzione Stefano Schiavoni ma appartiene a tutta la maggioranza -ammette Volpini- si è trattato di una decisione sofferta che non può ricadere su un singolo. Anche se non sarà possibile reintrodurre al momento lo stanziamento di 50 mila euro, il nostro impegno è quello di trovare comunque una soluzione alternativa e per questo sono in corso incontri anche con i genitori”.






Questo è un articolo pubblicato il 20-03-2013 alle 23:16 sul giornale del 21 marzo 2013 - 1301 letture

In questo articolo si parla di fabrizio volpini, giulia mancinelli, politica, welfare, mense scolastiche, merendine

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Puntualmente è arrivato il "soccorso rosso" dell'inutile Volpini all'altrettanto inutile Schiavoni. Si cospargono il capoccione di cenere, si sperticano in chiamate in correo del governo è così è bell'e pronta la giustificazione per la loro neghittosità.
Ma costoro hanno preso la vituperata decisione "con sofferenza"!!!
Almeno risparmiateci il ridicolo.

rossana moroni

21 marzo, 10:12
Stamattina, accompagnando ma figlia di tre anni all'asilo, ho trovato in bacheca la comunicazione che il comune continuerà a provvedere alla merenda di metà mattina con frutta o dolci che non saranno più distribuiti a fine pasto; ora, pur continuando a ritenere VERGOGNOSO risparmiare proprio sui bambini e assolutamente ridicole tutte le giustificazioni dei consiglieri e assessori comunali (unica luce il coraggio di non lasciare la responsabilità di tale scelta solo all'assessore Schiavoni), la soluzione adottata mi è sembrata equilibrata,considerando gli sprechi sui pasti ci sono (qual'è quel bambino di 3-4-5 anni che termina TUTTO il pasto dell'asilo? A mia figlia basterebbe per tre giorni!!!). Mi chiedo: ma come mai il comune, pur affermando di aver cercato in tutti i modi un'altra soluzione, è arrivato a questa decisione solo ora, dopo le veementi proteste dei genitori? Forse non sono abituati, questi signori, a ragionare in termini di RISPARMIO e di tagli agli SPRECHI? Pare di no, hanno bisogno dei suggerimenti di chi paga l'assurda cifra di 5 € per un pasto all'asilo!!

Tarcisio Torreggiani

21 marzo, 11:21
Non capisco perchè il Comune tagli le merendine ai babini e non tocchi le manifastazioni estive che costano un occhio della testa.




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