Sanità: sindacati, il pericolo di chiusura di Cardiologia era reale, felici se ora Mangilardi dichiari sia salva

Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl 1' di lettura Senigallia 07/03/2013 - Come organanizzazioni sindacali FP Cgil-Cisl Fp-Uil Fpl, siamo ben felici che oggi si possa dichiarare che la "cardiologia di Senigallia è salva". Era il nostro obiettivo e se così sarà è anche il risultato della nostra azione immediata e concreta. Rigettiamo con sdegno invece l'idea che si sia trattato di un pericolo infondato!

Ribadiamo con la massima fermezza, in quanto eravamo presenti, che nella riunione del 15 febbraio u.s. in Regione, alla presenza dell'assesore Mezzolani e delle rappresentanze sindacali regionali e territoriali della sanità, il dr. Ciccarelli ha elencato le 12 unità operative che andavano soppresse in ambito asur per garantire la riduzione dei costi del sistema sanitario regionale. Nella nostra area vasta si trattava di 4 Unità operative e precisamente l'otorino di Jesi, l'urologia di Osimo, l'otorino di Fabriano e appunto la cardiologia di Senigallia. Questa è la verità storica di quanto accaduto.


Siamo lieti che oggi si possa annunciare da parte del Sindaco Mangialardi un passo indietro rispetto a quella sciagurata opzione riorganizzativa, lo consideriamo un pò anche merito nostro e del territorio che prontamente si è mobilitato. Non vorremmo che, complice il diverso clima che si respira nel paese, si sia pensato di accusare il sindacato di "procurato allarme" per coprire l'ennesimo passo falso nella gestione della sanità da parte di organismi centralizzati che procedeno in maniera unilaterale senza preoccuparsi di quanto accade sui territori.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-03-2013 alle 14:53 sul giornale del 08 marzo 2013 - 667 letture

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